Anna – Niccolò Ammaniti

Aveva tre, forse quattro anni.

Incipit Anna

Aveva tre, forse quattro anni. Era seduto composto sopra una poltroncina di finta pelle, il mento piegato sulla maglietta verde a maniche corte. Il risvolto dei jeans sulle scarpe da ginnastica. In una mano stringeva un trenino di legno che gli pendeva tra le gambe come un rosario.
Dall’altra parte della stanza la donna stesa sul letto poteva avere trenta come quarant’anni. Il braccio coperto di macchie rosse e croste scure era attaccato a una flebo vuota. Il virus l’aveva ridotta a uno scheletro ansimante, ricoperto di pelle secca e pustolosa, ma non era riuscito a strapparle tutta la bellezza, che si scorgeva nella forma degli zigomi e nel naso all’insú.
Il bambino sollevò il capo e la guardò, si aggrappò al bracciolo, scese dalla poltrona e con il trenino in mano si avvicinò al letto.
Lei non se ne accorse. Gli occhi, sprofondati dentro due pozze scure, fissavano il soffitto.

Incipit tratto da:
Titolo: Anna
Autore: Niccolò Ammaniti
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Niccolò Ammaniti

Copertina di Anna di Niccolò Ammaniti
Quarta di copertina / Trama

In una Sicilia diventata un’immensa rovina, una tredicenne cocciuta e coraggiosa parte alla ricerca del fratellino rapito. Fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate, fra i grandi spazi deserti di un’isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti, Anna ha come guida il quaderno che le ha lasciato la mamma con le istruzioni per farcela. E giorno dopo giorno scopre che le regole del passato non valgono piú, dovrà inventarne di nuove. Con Anna Niccolò Ammaniti ha scritto il suo romanzo piú struggente. Una luce che si accende nel buio e allarga il suo raggio per rivelare le incertezze, gli slanci del cuore e la potenza incontrollabile della vita. Perché, come scopre Anna, la «vita non ci appartiene, ci attraversa».
(Ed. Einaudi; Stile Libero Big)

Cronologia opere Niccolò Ammaniti

Il momento è delicato – Niccolò Ammaniti

Nonna Flaminia a ottantasei anni teneva ancora botta.

Incipit Il momento è delicato

Nonna Flaminia a ottantasei anni teneva ancora botta. Le avevano portato via un paio di metri di intestino, ma resisteva in quel letto del policlinico, attaccata alla vita come una zecca.
Suo nipote, Fabietto Ricotti, le era seduto accanto, In mano stringeva un libro ingiallito dall’uso – Nonna, allora, vuoi che ti leggo una favola?
La donna respirava a fatica nella maschera ad ossigeno.
Fabietto spostò lo sgabello e si fece più vicino.
Aveva gli occhi socchiusi e non si capiva se fosse sveglia o se stesse dormendo.

Incipit tratto da:
Titolo: Il momento è delicato
Autore: Nicolò Ammaniti
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia di Niccolò Ammaniti

Copertina di Il momento è delicato di Niccolò Ammaniti
Quarta di copertina / Trama

C’era una parte poco frequentata delle edicole della stazione, quasi abbandonata, quella dei tascabili.
Tra i libri accatastati, nascosti dietro un vetro, avvolti nella plastica e ricoperti di polvere cercavo le raccolte di racconti. Era un momento tutto mio, un piacere solitario e veloce perché il treno stava partendo.
Studiavo un po’ i disegni della copertina, pagavo e infilavo il libro in tasca. Appena mi sedevo al mio posto, gli strappavo la plastica che non lo faceva respirare.
Aprivo una pagina a caso, trovavo l’inizio del racconto e attaccavo a leggere. Altre volte, invece, guardavo l’indice e sceglievo il titolo che mi ispirava di più.
E mentre il treno mi portava via finivo su pianeti in cui c’è sempre la notte, su scale mobili che non finiscono mai e tra mogli che uccidono i mariti a colpi di cosciotti di agnello congelati.
Quella era vera goduria. E spero che la stessa goduria la possa provare anche tu, caro lettore, leggendo questa raccolta di racconti che ho scritto durante gli ultimi vent’anni. C’è un po’ di tutto. Non devi per forza leggerla in treno. Leggila dove ti pare e parti dall’inizio o aprendo a caso».
Niccolò Ammaniti
(Ed. Einaudi; Stile libero Big)

Cronologia opere Niccolò Ammaniti

Io e Te – Niccolò Ammaniti

– Caffè

Incipit Io e te

– Caffè
Una cameriera mi scruta da sopra la montatura degli occhiali. In mano ha un thermos argentato.
Le porgo la tazza. – Grazie.
Me la riempie fino al bordo. – È venuto per la fiera?
Faccio segno di no con la testa. – Che fiera?
– La fiera dei cavalli.
Mi guarda. Si aspetta che le dica per quale ragione mi trovo a Cividale del Friuli. Alla fine tira fuori un blocchetto. Che stanza ha?
Le mostro la chiave. – Centodiciannove.
Si segna il numero. – Se vuole un altro caffè lo può prendere da solo al buffet.
– Grazie.
– Dovere.
Appena si allontana tiro fuori dal portafogli un bigliettino piegato in quattro. Lo stendo sul tavolo.
Lo ha scritto mi sorella Olivia dieci anni fa, il ventiquattro febbraio duemila.
Io avevo quattordici anni e lei ventitré.

Incipit tratto da:
Titolo: Io e te
Autore: Nicolò Ammaniti
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia di Niccolò Ammaniti

Copertina di Io e Te di Niccolò Ammaniti
Quarta di copertina / Trama

Barricato in cantina per trascorrere di nascosto da tutti la sua settimana bianca, Lorenzo, un quattordicenne introverso e un po’ nevrotico, si prepara a vivere il suo sogno solipsistico di felicità: niente conflitti, niente fastidiosi compagni di scuola, niente commedie e finzioni.
Il mondo con le sue regole incomprensibili fuori della porta e lui stravaccato su un divano, circondato di Coca-Cola, scatolette di tonno e romanzi horror.
Sarà Olivia, che piomba all’improvviso nel bunker con la sua ruvida e cagionevole vitalità, a far varcare a Lorenzo la linea d’ombra, a fargli gettare la maschera di adolescente difficile e accettare il gioco caotico della vita là fuori.
Con questo racconto di formazione Ammaniti aggiunge un nuovo, lancinante scorcio a quel paesaggio dell’adolescenza di cui è impareggiabile ritrattista. E ci dà con Olivia una figura femminile di fugace e struggente bellezza.
(Ed. Einaudi; Stile Libero Big)

Cronologia opere Niccolò Ammaniti

Da questo romanzo il film Io e te per la regia di Bernardo Bertolucci (2012)

Locandina Io e te