Coral Glynn – Peter Cameron

Incipit Coral Glynn

Quella primavera – la primavera del 1950 – era stata particolarmente piovosa.
In fondo al giardino di villa Hart s’era formata una pozza da cui spuntavano ardite le corolle smerlate dei crocchi, come bambini tremanti durante l’ora di nuoto. La ghiaia bionda dei sentieri era diventata verde, rivestita da una sottile patiaìna limacciosa, e prima di sedersi sulle due panchine di cemento, a fianco del cancello che si apriva sul fiume, bisognava togliere le chiocciole e le lumache.
L’umidità eccessiva del giardino non preoccupava nessuno a villa Hart tranne la nuova infermiera che, arrivata il giovedì, aveva tentato, nei pomeriggi più miti, di sedersi fuori per qualche momento, lontano dalla malattia e dalla tensione che regnava in casa. Il giardino però le era parso assai poco accogliente e aveva deciso di non uscire.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Coral Glynn
    • Autore: Peter Cameron
    • Traduzione:
    • Titolo originale: Coral Glynn
    • Casa editrice:

Bibliografia di Peter Cameron

Coral Glynn di Peter Cameron

Incipit Coral Glynn

That spring — the spring of 1950 — had been particularly wet.
An area at the bottom of the garden at Hart House flooded, creating a shallow pool through which the crocuses gamely raised their little flounced heads, like cold shivering children in a swimming class. The blond gravel on the garden paths had turned green, each pebble wrapped in a moist transparent blanket of slime, and one could not sit on either of the two cement benches that flanked the river gate without first unhinging the snails and slugs adhered to them.
The excessive moistness of the garden was of no concern to anyone at Hart House except for the new nurse, who had arrived on Thursday, and had attempted, on the two afternoons that were somewhat mild, to sit outside for a moment, away from the sickness and strain in the house. But she found the garden inhospitable, and so had resolved to stay indoors.

Incipit tratto da:

  • Title: Coral Glynn
  • Author: Peter Cameron
  • Publisher: Farrar Straus & Giroux
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
Ci sono libri – anche grandi libri – che si ricordano magari per la storia, o i personaggi, o le atmosfere. Poi ce ne sono altri, più rari e sfuggenti, che all’universo parallelo della letteratura arrivano in un modo diverso – curvando lo spaziotempo della narrazione per portarci in una scena che, al di fuori delle loro pagine, sembra non voler esistere. Ad esempio in una grande villa nella campagna inglese del 1950, dove Coral, che al mondo non ha più nulla e nessuno, arriva per assistere la padrona di casa, mentre il figlio di lei, il maggiore Clem­ent Hart, cerca di guarire dalle ferite che gli ha lasciato la guerra. In quelle stanze buie, gelide e spettrali, Coral e Clement arrivano in brevi momenti, con le parole, quasi a toccarsi. Ma ogni volta, dalla caligine che si insinua ovunque, qualcosa – un anello rubato, un inquietante gioco infantile, un misterioso profumo di fiori – si materializza, costringendo il desiderio e il bisogno ad assumere una forma meno categorica dell’amore. È l’inizio di un viaggio lieve, doloroso e imprevedibile, difficile da raccontare e impossibile da dimenticare. Che Peter Cameron ci invita a intraprendere con una sola promessa, quella di guidarci, per minuscoli slittamenti delle emozioni, a un finale che non ci aspetteremmo – e di farci sentire improvvisamente molto vicini «al cuore dorato e incandescente del­l’universo».
(Ed. Adelphi; Letteratura Nordamericana)

Bibliografia di Peter Cameron

Quella sera dorata – Peter Cameron

Incipit Quella sera dorata

 13 settembre 1995

Gentili signori
Caroline Gund
Arden Langdon
Adam Gund
Ochos Rios (Transquaras)
Uruguay

Signori,
mi rivolgo a voi, qual esecutori testamentari della proprietà letteraria di Jules Gund, per chiedervi l’autorizzazione a scrivere una sua autobiografia.
Sono un dottorato dell’Università del Kansas. Sulla base della mia tesi di laurea, intitolata « Ve lo ricordate? Be’, scordatevene: aspetti della dislocazione culturale e dello smembramento linguistico nell’opera di Jules Gund », mi è stata assegnata la borsa di studio Dolores Faye e Bertram Siebert Petrie per gli Studi biografici.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Quella sera dorata
    • Autore: Peter Cameron
    • Traduzione: Alberto Rossatti
    • Titolo originale: The City of Your Final Destination
    • Casa editrice: Adelphi

Bibliografia di Peter Cameron

Quella sera dorata di Peter Cameron

Incipit The City of Your Final Destination

September 13, 1995

Ms. Caroline Gund
Ms. Arden Langdon
Mr. Adam Gund
Ochos Rios
Tranqueras, Uruguay

Dear Ms. Gund, Ms. Langdon, and Mr. Gund:
I am writing to you because I have been told you are the executors of Jules Gund’s literary estate. I am seeking permission to write an authorized biography of Mr. Gund.
I am a doctoral student at the University of Kansas. On the basis of my thesis, “Remember That? Well Forget It: The Articulation of Cultural Displacement and Linguistic Dismemberment in the Work of Jules Gund,” I have been awarded the Dolores Faye and Bertram Siebert Petrie Award for Biographical Studies.

Incipit tratto da:

  • Title: The City of Your Final Destination
  • Author: Peter Cameron
  • Publisher: Plume
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
Quando qualcuno si accinge a scrivere una biografia, parenti e amici del biografato cercano quasi sempre di ostacolare l’iniziativa, nel terrore di trovarsi di fronte, in un futuro minacciosamente vicino, alla solita compilazione intessuta di svarioni, congetture e voli di fantasia non autorizzati. È quindi ovvio che né la moglie, né il fratello, né l’amante del defunto Jules Gund, autore di un solo e venerato libro, desiderano che il giovane Omar Razaghi si rechi nella tenuta di famiglia in Uruguay e si impicci di faccende – piuttosto scabrose, fra l’altro – che non lo riguardano. Ma Omar ha una fidanzata che ripone in lui consistenti aspettative e lo mette, di fatto, sul primo aereo per il Sudamerica – ignorando di consegnarlo così, nel ruolo di amoroso, a tre consumati professionisti della dissimulazione. È solo l’inizio di una commedia brillante e feroce, dove nessuna combinazione di fatti, sentimenti o rivelazioni è esclusa in partenza; e l’impeccabile regia stilistica di Peter Cameron si mette al servizio di una storia che, senza parere, molto dice su una delle perversioni collettive più grottesche e contagiose: la smania di guardare la vita altrui dal buco della serratura.
(Ed. Adelphi; Fabula)

Bibliografia di Peter Cameron

Da questo romanzo il film Quella sera dorata (The City of Your Final Destination) per la regia di James Ivory (2009)

Locandina Quella sera dorata

Un giorno questo dolore ti sarà utile – Peter Cameron

Incipit Un giorno questo dolore ti sarà utile

Giovedì 24 luglio 2003
Gillian, mia sorella, ha deciso di pronunciare il suo nome con la g dura lo stesso giorno in cui mia madre è tornata dalla luna di miele in anticipo e da sola. Le due cose non mi hanno stupito. Gillian, che era fra il terzo e il quart’anno di università, aveva una storia con un professore di «teoria del linguaggio», un certo Rainer Maria Schultz, e era diventata una specie di fanatica della «lingua pura», di cui Ghillian doveva essere un esempio. Mia madre, invece, aveva deciso piuttosto avventatamente di sposare un tipo strano che si chiamava Barry Rogers.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Un giorno questo dolore ti sarà utile
    • Autore: Peter Cameron
    • Traduzione: Giuseppina Oneto
    • Titolo originale: Someday This Pain Will Be Useful to You
    • Casa editrice: Adelphi

Bibliografia di Peter Cameron

Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron

Incipit Someday This Pain Will Be Useful to You

The day my sister, Gillian, decided to pronounce her name with a hard G was, coincidentally, the same day my mother returned, early and alone, from her honeymoon. Neither of these things surprised me. Gillian, who was between her third and fourth years at Barnard, was dating a “language theory” professor named Rainer Maria Schultz and had consequently become something of a linguistic zealot, often ranting about something called “pure” language, of which Gillian with a hard G was supposedly an example. My mother, on the other hand, had rather rashly decided to marry an odd man named Barry Rogers.

Incipit tratto da:

  • Title: Someday This Pain Will Be Useful to You
  • Author: Peter Cameron
  • Publisher: Farrar, Straus and Giroux
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
James ha 18 anni e vive a New York. Finita la scuola, lavoricchia nella galleria d’arte della madre, dove non entra mai nessuno: sarebbe arduo, d’altra parte, suscitare clamore intorno a opere di tendenza come le pattumiere dell’artista giapponese che vuole restare Senza Nome. Per ingannare il tempo, e nella speranza di trovare un’alternativa all’università («Ho passato tutta la vita con i miei coetanei e non mi piacciono granché»), James cerca in rete una casa nel Midwest dove coltivare in pace le sue attività preferite – la lettura e la solitudine –, ma per sua fortuna gli incauti agenti immobiliari gli riveleranno alcuni allarmanti inconvenienti della vita di provincia. Finché un giorno James entra in una chat di cuori solitari e, sotto falso nome, propone a John, il gestore della galleria che ne è un utente compulsivo, un appuntamento al buio… I puntini di sospensione sono un espediente abusato, ma in questo caso procedere oltre farebbe torto a uno dei pochi scrittori sulla scena che, come sa bene chi ha amato Quella sera dorata, chiedono solo di essere letti. Anticipare le avventure e i pensieri di James rischierebbe di mettere in ombra la singolare grazia che pervade questo libro, e da cui ci si lascia avvolgere molto prima di riconoscere, nella sua ironia inquieta e malinconica, qualcosa che pochi sanno raccontare: l’aria del tempo.
(Ed. Adelphi; Fabula)

Bibliografia di Peter Cameron

Da questo romanzo il film Un giorno questo dolore ti sarà utile (Someday This Pain Will Be Useful to You) per la regia di Roberto Faenza (2011)

Locandina Un giorno questo dolore ti sarà utile