Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane – Massimo Carlotto

Incipit Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane

L’informatore sembrava un ex poliziotto. La divisa do­veva averla chiusa nell’armadio con la naftalina già da qualche anno, eppure la piega dei pantaloni e la riga, che divideva ordinatamente i radi capelli biondi, suggerivano che fosse stato uno sbirro di basso rango. Non avevo a disposizione altri elementi ma il fiuto e l’esperienza mi fornivano la certezza necessaria. Sulla guancia destra aveva una piccola mac­chia scura e spessa quanto una moneta da cinque centesimi. Il fegato non era più quello di un tempo. E nemmeno il resto. Quando parlava di soldi lo sguardo si illuminava. Piccoli lampi che indicavano il bisogno di trasgredire alla routine di ri­spar­mio imposta dalla pensione.
Aveva detto di chiamarsi Hermann e a tratti si passava l’indice sinistro sulle labbra, quasi volesse assicurarsi che fossero pulite.

Incipit tratto da:

  • Titolo: Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane
  • Autore: Massimo Carlotto
  • Casa editrice: e/o

Bibliografia Massimo Carlotto

Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane di Massimo Carlotto

 

Quarta di copertina / Trama
Il Bene e il Male, ancora una volta mascherati e insidiosi da distinguere, si scontrano nell’arena internazionale delle grandi operazioni segrete di polizia, dei traffici di droga, prostituzione e identità.
La scrittura di Massimo Carlotto, già uno dei migliori autori di noir, fa un salto di livello.
Il romanzo è il più complesso “Alligatore” che abbia scritto finora, un meccanismo perfetto come un orologio svizzero, uno scavo nelle psicologie di personaggi in bilico sul crinale nebbioso di strade senza ritorno, un’ironia tagliente e un’umanità sincera. Un grandissimo noir sul conflitto tra crimine e forze di polizia dove, troppo spesso, le vittime sono solo pedine senza valore.
Marco Buratti detto l’Alligatore e i suoi soci Max la Memoria e Beniamino Rossini sono caduti in una trappola ordita dal nemico più pericoloso con cui abbiano dovuto misurarsi: Giorgio Pellegrini. Pellegrini, in fuga dalla Legge e dalle pallottole di Beniamino Rossini, non intende vivere da latitante per il resto della vita e decide di diventare un infiltrato per conto della polizia.
Qualcosa va storto e una squadra di killer spietati arriva dall’estero per assassinare sua moglie e la sua amante.
L’indagine parallela per identificare i responsabili viene affidata all’Alligatore e ai suoi soci. Loro non vorrebbero avere nulla a che fare con la vicenda ma vengono ricattati dalla dottoressa Angela Marino, alto funzionario del ministero dell’Interno.
La missione affidata a Pellegrini ufficialmente non esiste e non sono previsti testimoni. I nostri scoprono ben presto che il loro destino è comunque segnato. Anche se riusciranno nell’impresa rischieranno di essere tolti di mezzo da una falsa accusa che potrebbe mandarli in carcere per molti anni.
Buratti, Max e Beniamino reagiscono. Giocano questa partita senza regole per cercare di sopravvivere. L’Alligatore ha un motivo in più per non soccombere: in un hotel ha conosciuto una donna. Una “vecchia puttana” quarantenne di nome Edith. Tra i due è stato amore a prima vista.
(Ed. e/o)

Bibliografia Massimo Carlotto