Pietro e Paolo – Marcello Fois

Pietro Carta s’incamminò di primo mattino

Incipit Pietro e Paolo

Pietro Carta s’incamminò di primo mattino, quando la luna e il sole confabulano per darsi il cambio, e affrontò il tratturo pietroso che rappresentava la via più corta per arrivare a Nuoro da Lollove. Una specie di ansia leggera lo fece accelerare. L’ascesa si faceva irta nel primo tratto, poi si addolciva. Il movimento aveva preso a adattarsi al respiro, come quando, dopo averlo a lungo cercato, finalmente si trova il ritmo interiore. E ora camminare non pesa più, anzi pare una benedizione. Il terreno, via via che avanzava, cambiava forma e sostanza, perché quello che stava compiendo era un viaggio vero e proprio.

Incipit tratto da:
Titolo: Pietro e Paolo
Autore: Marcello Fois
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Marcello Fois

Copertine di Pietro e Paolo di Marcello Fois
Quarta di copertina / Trama

«Lí, distesi a terra, rivolti al cielo di una tinta indefinibile, le parti si invertivano: lí Pietro sapeva cose che Paolo ignorava. Quel tempo era stato un immenso vomere che aveva ribaltato il terreno delle loro esistenze».
Prima erano inseparabili: Pietro figlio dei servi, Paolo dei padroni, un’adolescenza trascorsa in comunione con la natura, nel cuore vivo di una Sardegna selvaggia. I giochi, le parole pronunciate per conoscersi o per ferire, poi Lucia, «una giovane acacia selvatica»: sono tante le vie per scoprire chi sei, chi vuoi diventare, qual è la misura esatta del tuo potere. Quando Paolo viene chiamato alle armi, per una promessa che assomiglia a un patto di sangue si arruola anche Pietro, da volontario. Il suo compito è guardare a vista l’amico fragile, sorvegliarlo, proteggerlo. Le disparità nel loro rapporto ora non è piú possibile ignorarle, s’impongono come le regole di grammatica che Paolo un tempo spiegava a Pietro: ci sono dei verbi, gli ausiliari, che permettono a tutti gli altri di spostarsi nello spazio e nel tempo. «Non lasciarmi» chiede Paolo, e Pietro forse lo tradirà o forse rispetterà la promessa, ma da quei giorni di bombe e combattimenti le loro vite, e quelle delle loro famiglie in Sardegna, cambieranno per sempre. Sino a quel mattino di gennaio in cui, ormai uomini fatti, si troveranno di nuovo uno di fronte all’altro. In una resa dei conti dove tradirsi o salvarsi può essere paradossalmente lo stesso gesto.
(Ed. Einaudi)

Indice cronologico opere Marcello Fois

Del dirsi addio – Marcello Fois

Gea qualche millennio fa si chiamava Ctonie

Incipit Del dirsi addio

Gea qualche millennio fa si chiamava Ctonie. E viveva sottoterra. Era albina e intrattabile proprio come si immagina che siano quei trogloditi che non hanno mai visto la luce del sole. Fu Zeus a tirarla fuori dallo sprofondo in cui si trovava. Perché il dio degli dèi avesse deciso di farlo è un mistero. Ctonie non era bella: era grassa e bianca come una di quelle larve di cui gli aborigeni australiani sono ghiottissimi. Era semicieca e aveva un carattere terribile. Ma a Zeus piacevano le sfide. E fra tutte le sfide, questa era di gran lunga la più difficile. Innanzitutto fu necessario scovarla, perché lei si nascondeva negli anfratti più irraggiungibili o nel fondo dei cunicoli. E Zeus aveva più volte tentato di stanarla infilando di taglio la mano saettante che fendeva la crosta terrestre proprio come fosse gelatina. Poi rimestava senza riuscire a capire che cosa, o chi, avesse acchiappato. Ci vollero circa duecento anni degli umani – che nel tempo degli dèi è all’incirca una decina di minuti – e qualche fallimento, prima che ce la facesse. Di lì a poco, infatti, a furia di tentare ecco che Zeus si trovò in mano il corpo molle di Ctonie. Esultante, badò bene a non stringere il pugno per non soffocarla nelle spire delle sue dita infuocate.

Incipit tratto da:
Titolo: Del dirsi addio
Autore: Marcello Fois
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Marcello Fois

Copertina di Del dirsi addio di Marcello Fois
Quarta di copertina / Trama

Un bambino di undici anni sparisce nel nulla in una Bolzano diafana. Intorno a lui, scheggiato e vivo, il mondo degli adulti, in cui nessuno può dirsi innocente e forse nemmeno del tutto colpevole. Al commissario Sergio Striggio per inciampare nella verità sarà necessario scavare a fondo dentro se stesso, ed essere disposto a una distrazione ininterrotta. A vivere appieno i sentimenti che prova, per una donna e soprattutto per un uomo. A stilare un elenco di cose bellissime. Ad accompagnare un padre ingombrante nel suo ultimo viaggio e a ripensarsi bambino. Perché solo imparando a cambiare punto di vista è possibile chiudere i cerchi e non farsi ingannare da un gioco di specchi.
Quando s’imbatte nel caso del piccolo Michele, scomparso dall’auto dei genitori in un’area di sosta senza lasciare traccia, il commissario Striggio sta attraversando un periodo piuttosto complicato. A casa, Leo vorrebbe che lui la smettesse di nascondere il loro amore, soprattutto al padre. E il padre, dal canto suo, sta per arrivare da Bologna con una notizia sconcertante. La sparizione di Michele – un bambino «speciale», dotato di capacità di apprendimento straordinarie e con seri problemi di relazione – è un ordigno destinato a far deflagrare ogni cosa. A riattivare amori, odi, frammenti di passato che ritornano: perché in gioco è soprattutto l’umanità, in tutte le sue declinazioni. E forse la soluzione può venire più facilmente proprio dalla dimensione interiore che dagli snodi di un’indagine tradizionale. Per questo, mentre indaga, il commissario vive, pensa, si distrae, si perde. Così gli altri intorno a lui. Perché il nuovo romanzo di Marcello Fois è un noir al calor bianco, tesissimo ma continuamente franto, interrotto dalla vita e dai pensieri di chi la sta vivendo, incentrato sui sentimenti e sulla capacità di riconoscerne la voce più autentica. Fois scolpisce una galleria di personaggi tridimensionali e vivi: gli abitanti della sua storia si scoprono deboli e spesso bugiardi, capaci di rancore ma al contempo in grado di perdonare e di piangere le loro manchevolezze. Genitori, figli, fratelli, colleghi e amanti: tutti partecipi di un mistero che sta ben attento a nascondere la propria soluzione fino alle battute conclusive, quando Fois cala finalmente gli assi e rivela ancora una volta la sua grande tempra di narratore universale
(Einaudi; Supercoralli)

Cronologia opere Marcello Fois

Manuale di lettura creativa – Marcello Fois

Incipit Manuale di lettura creativa

Ogni lettore deve essere libero di tradurre il proprio libro, di leggere il libro che ha scritto lui, non il libro che ha scritto lo scrittore. Questo fa la differenza fra lo scrivente e lo scrittore: lo scrittore è quello che sa liberarsi del suo libro. E il lettore creativo lo sa, lo capisce con passione. Dice a se stesso che quel libro che ha scelto, ha deciso di comprare, ha pagato, è diventato roba sua. Dentro quelle pagine ci mette tutto il suo patrimonio, che è diverso, complementare, opposto, rispetto a quello dello scrittore. Uno scrittore del proprio libro può raccontare i motivi che l’hanno generato, ma non certo il risultato: quello è un esito che spetta al lettore.

Incipit tratto da:
Titolo: Manuale di lettura creativa
Autore: Marcello Fois
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Marcello Fois

Copertine di Manuale di lettura creativa di Marcello Fois
Quarta di copertina / Trama

A leggere si impara da bambini. Quando si capisce che le parole nascondono un significato, e si possono toccare. Diventare «lettori creativi» è un piccolo passo in avanti; non si tratta solo di comprendere, ma di provare a sentire cosa c’è dietro le parole. L’emozione ogni volta diversa che comunicano. Ciascuno di noi quando apre un libro è un lettore creativo, perché non è solo libero di mettere se stesso dentro la storia, ma deve farlo. In queste pagine riverbera l’eco di un amore viscerale: brevi saggi brillanti e confidenziali che possono rivelarci un punto di vista nuovo e inedito sulla letteratura. Dai classici dell’Ottocento a Salinger e Sciascia, passando per i nuovi giallisti italiani; senza mai dimenticare Grazia Deledda, Sergio Atzeni e i tanti maestri della scuola sarda. Le confessioni di un lettore d’eccezione, di un autore che «se si dimentica di prendere un libro per andare in bagno, legge tutte le indicazioni per l’ammollo dei detersivi e tutte le composizioni degli shampoo». Un manuale che non vuole insegnare nulla, ma essere un aiuto per perdersi nelle storie senza smarrire la consapevolezza.
(Ed. Einaudi; Super ET Opera Viva)

Cronologia opere Marcello Fois