La grande truffa – John Grisham

Incipit La grande truffa

Con la fine dell’anno arrivarono come sempre le feste, anche se a casa Frazier non c’era granché da festeggiare. Con gesti meccanici, Mrs Frazier addobbò un alberello di Natale, incartò qualche regalo da poco e fece dei biscotti che nessuno aveva voglia di mangiare; sullo stereo andava l’immancabile Schiaccianoci, e lei canticchiava allegramente in cucina come se quel periodo fosse davvero felice.
Ma la situazione era tutt’altro che felice. Mr Frazier se n’era andato di casa tre anni prima, anche se, a dir la verità, nessuno ne sentiva la mancanza; anzi, lo disprezzavano. Da un giorno all’altro era andato a vivere con la giovane segretaria, che, per giunta, era già incinta. E per Mrs Frazier, abbandonata, umiliata, in bolletta e depressa, i problemi non erano finiti.

Incipit tratto da:

  • Titolo: La grande truffa
  • Autore: John Grisham
  • Traduzione: Luca Fusari e Sara Prencipe
  • Titolo originale: The Rooster Bar
  • Casa editrice: Mondadori

Bibliografia John Grisham

La grande truffa di John Grisham

Incipit The Rooster Bar

The end of the year brought the usual holiday festivities, though around the Frazier house there was little to cheer. Mrs. Frazier went through the motions of decorating a small tree and wrapping a few cheap gifts and baking cookies no one really wanted, and, as always, she kept The Nutcracker running nonstop on the stereo as she gamely hummed along in the kitchen as though the season was merry.
Things were anything but merry. Mr. Frazier had moved out three years earlier, and he wasn’t missed as much as he was despised. In no time, he had moved in with his young secretary, who, as things developed, was already pregnant. Mrs. Frazier, jilted, humiliated, broke, and depressed, was still struggling.

Incipit tratto da:

  • Title: The Rooster Bar
  • Author: John Grisham
  • Publisher: Doubleday
  • Language: English

Indice cronologico opere John Grisham

Quarta di copertina / Trama
Gli studenti Mark, Todd e Zola si sono iscritti alla scuola di legge di Washington con le migliori intenzioni e il sogno di cambiare il mondo una volta ottenuta la sospirata laurea. Dopo essersi coperti di debiti per poter pagare le rette salatissime di una mediocre scuola privata, i tre amici si rendono conto di essere oggetto di una grande truffa. Il loro istituto, infatti, insieme a molti altri, è nelle mani di un potente e losco investitore newyorchese, che è anche socio di una banca specializzata nella concessione di prestiti agli studenti.
Dopo anni di sacrifici e false promesse di un lavoro sicuro, Mark, Todd e Zola capiscono che con ogni probabilità non riusciranno mai a passare l’esame di avvocato. Ma forse c’è una via d’uscita: l’obiettivo è farla franca con i grossi debiti accumulati e vendicarsi del torto subito. E per fare tutto ciò i tre devono lasciare subito gli studi, fingere di avere i titoli per praticare la professione di avvocato, eleggendo il Rooster Bar, dove si incontrano abitualmente, a loro quartier generale. È un’idea completamente folle, o no?
John Grisham, con piglio brillante ed efficace, affronta un argomento di grande attualità non solo in America, mettendo a nudo gli interessi e i profitti che vengono maturati nel grande business delle scuole private.
(Ed. Mondadori)

Il caso Fitzgerald – John Grisham

Incipit Il caso Fitzgerald

L’impostore si era appropriato del nome di Neville Manchin, un vero professore di letteratura americana alla Portland State University e futuro dottorando a Stanford. Nella lettera, scritta su carta intestata dell’università contraffatta alla perfezione, il “professor Manchin” dichiarava di essere uno studioso in erba del grande Francis Scott Fitzgerald, desideroso di esaminare “i manoscritti e le carte” in occasione di un imminente viaggio sulla costa orientale. La lettera era indirizzata al dottor Jeffery Brown, direttore della divisione Manoscritti, dipartimento Libri rari e collezioni speciali, Firestone Library, Princeton University. Arrivò insieme ad altre buste e fu puntualmente smistata e passata di mano in mano per poi finire sulla scrivania di Ed Folk, un bibliotecario che tra i vari noiosi incarichi doveva verificare le credenziali della persona che aveva scritto.

Incipit tratto da:

  • Titolo: Il caso Fitzgerald
  • Autore: John Grisham
  • Traduzione: Luca Fusari e Sara Prencipe
  • Titolo originale: Camino Island
  • Casa editrice: Mondadori

Bibliografia John Grisham

Il caso Fitzgerald di John Grisham

Incipit Camino Island

The imposter borrowed the name of Neville Manchin, an actual professor of American literature at Portland State and soon-to-be doctoral student at Stanford. In his letter, on perfectly forged college stationery, “Professor Manchin” claimed to be a budding scholar of F. Scott Fitzgerald and was keen to see the great writer’s “manuscripts and papers” during a forthcoming trip to the East Coast. The letter was addressed to Dr. Jeffrey Brown, Director of Manuscripts Division, Department of Rare Books and Special Collections, Firestone Library, Princeton University. It arrived with a few others, was duly sorted and passed along, and eventually landed on the desk of Ed Folk, a career junior librarian whose task, among several other monotonous ones, was to verify the credentials of the person who wrote the letter.

Incipit tratto da:

  • Title: Camino Island
  • Author: John Grisham
  • Publisher: Doubleday
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
È notte fonda quando una banda di ladri specializzati in furti d’arte riesce a penetrare nel caveau della Princeton University rubando cinque preziosissimi manoscritti originali di Francis Scott Fitzgerald, assicurati per venticinque milioni di dollari.
Sembrerebbe un’operazione audace e impeccabile se non fosse per una piccola traccia lasciata da uno dei malviventi. Basandosi su quell’unico indizio l’FBI parte immediatamente alla caccia dei ladri e della refurtiva, impresa che si rivela molto difficile.
Ma chi può avere commissionato un furto così clamoroso? C’è un mandante o si tratta di un’iniziativa autonoma?
Bruce Cable è un noto e chiacchierato libraio indipendente, appassionato di libri antichi che commercia in manoscritti rari. La sua libreria si trova a Camino Island, in Florida, ed è un punto di ritrovo per gli amanti della lettura. Molti scrittori vi fanno tappa volentieri durante i loro tour promozionali. Forse lui sa qualcosa in merito a questa vicenda?
Mercer Mann è una giovane scrittrice che conosce bene quell’isola, dove era solita trascorrere le vacanze con la nonna quando era bambina. Ora è rimasta senza lavoro ed è alle prese con la stesura di un nuovo romanzo che non riesce proprio a scrivere. Chi meglio di lei può essere ingaggiata per indagare da vicino senza destare sospetti sulle misteriose attività di Bruce?
Lontano dalle aule dei tribunali e dalle consuete ambientazioni dei suoi legal thriller, John Grisham scrive un mystery godibilissimo, descrivendo con grande sagacia il mondo editoriale, quello dei collezionisti, le librerie indipendenti e le piccole e grandi manie degli scrittori.
(Ed. Mondadori)

Bibliografia John Grisham

L’informatore – John Grisham

Incipit L’informatore

L’autoradio trasmetteva soft jazz, un compromesso. Lacy, proprietaria della Prius e perciò della radio satellitare, detestava il rap tanto quanto il suo passeggero Hugo detestava il country moderno. Avevano provato con i talk show sportivi, la radio pubblica, con i canali di vecchi successi, con quelli comici e con la BBC, evitando il bluegrass, la CNN, l’opera e cento altre stazioni, ma non erano riusciti a mettersi d’accordo. Per frustrazione lei, e stanchezza lui, avevano gettato la spugna quasi subito e si erano fatti andare bene il soft jazz. Roba leggera, per non disturbare il lungo e profondo pisolino di Hugo. Roba leggera perché Lacy non impazziva per il jazz ma nemmeno ne era irritata. L’ennesima concessione reciproca, o qualcosa del genere; una delle tante che da anni caratterizzavano la loro collaborazione. Lui dormiva, lei guidava ed entrambi erano soddisfatti.

Incipit tratto da:

  • Titolo: L’informatore
  • Autore: John Grisham
  • Traduzione: Luca Fusari
  • Titolo originale: The Whistler
  • Casa editrice: Mondadori

Bibliografia John Grisham

L'informatore di John Grisham

Incipit The Whistler

The satellite radio was playing soft jazz, a compromise. Lacy, the owner of the Prius and thus the radio, loathed rap almost as much as Hugo, her passenger, loathed contemporary country. They had failed to agree on sports talk, public radio, golden oldies, adult comedy, and the BBC, without getting near bluegrass, CNN, opera, or a hundred other stations. Out of frustration on her part and fatigue on his, they both threw in the towel early and settled on soft jazz. Soft, so Hugo’s deep and lengthy nap would not be disturbed. Soft, because Lacy didn’t care much for jazz either. It was another give-and-take of sorts, one of many that had sustained their teamwork over the years. He slept and she drove and both were content.

Incipit tratto da:

  • Title: The Whistler
  • Author: John Grisham
  • Publisher: Doubleday
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
Ci aspettiamo che i giudici siano onesti e saggi. La loro integrità è alla base dell’intero sistema giudiziario. Confidiamo che garantiscano processi equi, che proteggano i diritti di tutti, che puniscano i colpevoli. Ma cosa succede quando un giudice è corrotto? Lacy Stoltz da nove anni lavora come investigatrice presso una commissione in Florida che si occupa della cattiva condotta dei giudici. È un avvocato, non un poliziotto, e ha a che fare perlopiù con denunce per violazioni minori. Ma un giorno le si presenta un caso di corruzione. Un avvocato radiato dall’albo tornato a lavorare con una nuova identità – ora si fa chiamare Greg Myers – sostiene di sapere dell’esistenza di un giudice che ha rubato più soldi di tutti i giudici corrotti d’America messi insieme. Qual è la fonte dei suoi guadagni illeciti? A quanto pare ha avuto a che fare con la costruzione di un grande casinò sulle terre dei nativi americani. La mafia locale ha finanziato il casinò che ora frutta una cifra molto consistente di denaro ogni mese. Il giudice se ne prende una parte e finge di non vedere, favorendo con le sue sentenze l’organizzazione criminale. È sicuramente un ottimo affare: tutti fanno soldi. Ma Greg Myers vuole fermarli. Il suo unico cliente è un informatore che conosce la verità e vuole spifferare tutto per riscuotere milioni di dollari, come prevede la legge della Florida. Ed è così che Greg e Lacy si incontrano. E lei sospetta immediatamente che questa faccenda possa essere davvero pericolosa. Ma pericolosa è un conto, mortale è un altro.
(Ed. Mondadori; Omnibus)
Bibliografia John Grisham