Il sole dei morenti – Jean-Claude Izzo

Incipit Il sole dei morenti

L’inverno Titì se lo portava dentro. In quell’istante, gli sembrò perfino che il freddo fosse più pungente nel suo corpo che fuori, per strada. Forse per questo non batteva più i denti, aveva pensato. Ormai non era che un unico blocco di ghiaccio, come l’acqua nei canaletti lungo i marciapiedi.

Incipit tratto da:
Titolo: Il sole dei morenti
Autore: Jean-Claude Izzo
Traduzione: Franca Doriguzzi
Titolo originale: Le soleil des mourants
Casa editrice: E/O

Bibliografia Jean-Claude Izzo

Copertine di Il sole dei morenti di Jean-Claude Izzo
Quarta di copertina / Trama

Dopo il successo travolgente della trilogia dei noir marsigliesi – Casino totale, Chourmo, Solea – Jean-Claude Izzo, ha scritto questo romanzo altrettanto “nero”, altrettanto impregnato di quella nostalgia per una felicità impossibile che è una nota caratteristica della sua scrittura. Il sole dei morenti non è un giallo, come non erano solo dei gialli i suoi romanzi precedenti. È la storia di un uomo sfortunato, un giovane sereno, innamorato della moglie, felice di avere un bambino, un lavoro, una casa. Poi la moglie lo lascia, lui perde il lavoro, la casa, finisce in strada: quello che chiamano un barbone. Ma dietro continua a vivere un uomo. E questo uomo, questo barbone, prova, in un ultimo slancio vitale, a lasciare la Parigi del freddo, dei metrò, dell’alcolismo, della solitudine, per raggiungere Marsiglia, il sole, il mare la città dove aveva scoperto l’amore. Il sole dei morenti è la storia di un viaggio e di una vita. Un romanzo struggente, di rara umanità.
(Ed. e/o)

Cronologia opere Jean-Claude Izzo

Marinai perduti – Jean-Claude Izzo

Incipit Marinai perduti

Marsiglia quel mattino aveva colori da mare del Nord. Diamantis trangugiò in fretta un nescafè nella sala comune deserta. Poi scese sul ponte fischiettando Besame Mucho, il motivo che più spesso gli tornava in mente. Tirò fuori una Cammel da un pacchetto stropicciato, l’accese e si appoggiò al parapetto. A Diamantis quel tempo non spiaceva. Non quel giorno lì, per lo meno. Si era svegliato con un umore già impiastrato di grigio.

Incipit tratto da:
Titolo: Marinai perduti
Autore: Jean-Claude Izzo
Traduzione: Franca Doriguzzi
Titolo originale: Les marins perdus
Casa editrice: E/O

Bibliografia Jean-Claude Izzo

Copertine di Marinai perduti di Jean-Claude Izzo

Incipit Les marins perdus

Marseille, ce matin-là, avait des couleurs de mer du Nord. Diamantis avala, vite fait, un Nescafé dans la salle commune déserte, puis il descendit sur le pont, en sifflotant Besame Mucho, l’air qui lui venait le plus souvent à l’esprit. Le seul qu’il sût siffler aussi. Il sortit une Camel d’un paquet froissé, l’alluma et s’appuya au bastingage. Diamantis, ça ne le gênait pas ce temps. Pas ce jour-là, en tout cas. Depuis le réveil, il avait le moral poissé dans la grisaille.

Incipit tratto da:
Titre: Les marins perdus
Auteur: Jean-Claude Izzo
Langue: Français
Quarta di copertina / Trama

La storia parla di tre marinai, tre navigatori del Mediterraneo, tre “Ulisse” contemporanei: il libanese Abdul Aziz, il greco Diamantis e il turco Nedim. La loro nave, l’Aldebaran (Abdul è il capitano, Diamantis è il suo secondo, Nedim è il marconista), è una vecchia carretta abbandonata nel porto di Marsiglia a causa del fallimento dell’armatore. I tre sono così costretti a un’immobilità forzata, terribile per dei marinai, che però consente alle loro avventurose storie di emergere e di fondersi l’una con l’altra. Hanno alle spalle delle storie piene di misteri, di donne che li attendono per anni oppure che li hanno abbandonati, storie di violenze e d’ingiustizie. Diamantis è alla ricerca di una donna amata in gioventù e che forse vive ancora a Marsiglia. E questo porto mediterraneo, città di accoglienza per gli esiliati di tutto il mondo e per i loro misteri, diventa il teatro dell’ultima avventura di questi tre uomini perduti. Il Mediterraneo – racconta Izzo -, dietro la sua apparenza solare e il colore blu del mare, nasconde una crudeltà, un destino tragico che riserva a molti dei suoi figli.
(Ed. e/o)

Cronologia opere Jean-Claude Izzo

Solea – Jean-Claude Izzo

La sua vita era laggiù

Incipit Solea

La sua vita era laggiù, a Marsiglia. Laggiù, dietro quelle montagne che, stasera, il sole al tramonto colorava di un rosso vivo. “Domani ci sarà vento” pensò Babette.
Da quando, quindici giorni prima, era arrivata a Le Castellas, un villaggio delle Cévennes, alla fine della giornata saliva sul crinale. Percorrendo il sentiero dove Bruno portava le capre.
Qui, aveva pensato il mattino del suo arrivo, nulla cambia. Tutto muore e rinasce. Anche se ci sono più villaggi morenti che vivi. Sempre, prima o poi, un uomo reinventa i gesti più antichi. E tutto ricomincia. I sentieri, coperti dalla sterpaglia, ritrovano la loro ragione di esistere.
“È questa, la memoria della montagna” aveva detto Bruno, servendole una gran tazza di caffè.

Incipit tratto da:
Titolo: Solea
Autore: Jean-Claude Izzo
Traduzione: Barbara Ferri
Titolo originale: Solea
Casa editrice: e/o

Bibliografia Jean-Claude Izzo

Copertine di Solea di Jean-Claude Izzo

Incipit Solea

Sa vie était là-bas, à Marseille. Là-bas, derrière ces montagnes que le soleil couchant éclairait, ce soir, d’un rouge vif. “Demain, il y aura du vent”, pensa Babette.
Depuis quinze jours qu’elle était dans ce hameau des Cévennes, Le Castellas, elle montait sur la crête à la fin de la journée. Par ce chemin où Bruno emmenait ses chèvres.
Ici, elle avait songé, le matin de son arrivée, rien ne change. Tout meurt et renaît. Même s’il y a plus de villages mourants que renaissants. À un moment ou à un autre, toujours un homme réinvente les gestes anciens. Et tout recommence. Les chemins embroussaillés retrouvent leur raison d’être.
– C’est ça, la mémoire de la montagne, avait dit Bruno en lui servant un gros bol de café noir.

Incipit tratto da:
Titre: Solea
Auteur: Jean-Claude Izzo
Langue: Français
Quarta di copertina / Trama

Lasciata la polizia a causa della corruzione e del razzismo che vi si annidavano, Montale è costretto, per amicizia o per convinzione politica, ad occuparsi di casi in cui la violenza mafiosa, razzista e integralista si rovescia sui più deboli, giovani, immigrati o donne che siano. In Solea, Montale corre in aiuto della sua amica Babette, una giornalista finita nei guai per una inchiesta sui legami tra politica, mafia e alta finanza. Come i due precedenti, anche questo romanzo ha ottenuto un grandissimo successo, occupando per mesi le classifiche di vendita francesi, e in Italia Izzo sta guadagnando rapidamente un posto di rilievo nel cuore dei lettori come autore di culto. Le sue sono storie epiche, d’amore e morte, che commuovono e incantano per la sua particolare visione della vita, ricca di valori, di sapori e passioni, sempre minacciata dall’avidità di guadagno e dall’intolleranza.
(Ed. e/o)

Cronologia opere Jean-Claude Izzo