Almeno 5 – Erri De Luca e Gennaro Matino

Incipit Almeno 5

In queste pagine si prendono alla lettera i sensi fisici della divinità nella scrittura sacra. Non sono simboli, ma fatti. Dove si legge il dito di lod [lod, prima lettera del tetragramma, l’impronunciabile nome e la sigla che d’ora in poi indica il santo] che scrive le prime due tavole del Sinai, in quel punto e in quel posto Mosè assiste al concreto dettaglio di un dito che scolpisce le parole.
(Dal dito al terremoto)

Incipit tratto da:

    • Titolo: Almeno 5
    • Autori: Erri De Luca e Gennaro Matino
    • Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Erri De Luca

Copertina di Almeno 5 di Erri De Luca

Quarta di copertina / Trama

Vista, udito, tatto, gusto, olfatto. La fisicità della divinità deve essere presa alla lettera. Erri De Luca e Gennaro Matino vanno dritti alla sostanza della lingua sacra. Perché le scritture per parlarci devono adottare vie di comunicazione a noi familiari. Gli apostoli vedono Dio, lo toccano, sentono la sua voce, ne percepiscono il profumo, condividono il pane nell’ultima cena.
Dai sensi legati alla percezione della divinità il passaggio alla sacralità del sentire espressa dal corpo avviene quasi automatico. Intendere l’essenza di Dio è anche scoprire la forza degli utensili (i sensi) che permettono questa comprensione.
Se De Luca percorre come suo solito una strada che va dall’evidenza delle cose alla loro manifestazione divina, Matino fa il cammino inverso, dalla spiritualità alla concretezza. Si trovano a metà strada. E a metà strada li aspetta una verità da condividere.
(Ed. Feltrinelli; Varia)

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Mestieri all’aria aperta – Erri De Luca e Gennaro Matino

Incipit Mestieri all’aria aperta

Scatto di passaggio tra il Testamento Antico e quello Nuovo è il cambio del mestiere preferito. L’Antico ama il pastore, il Nuovo il pescatore. Tra i due tempi della scrittura sacra non corre la differenza tra un Dio e un altro, perché il libro ha un solo creatore, è monoteista per costituzione. Chi suppone un Dio dell’Antico Testamento e un Dio del Nuovo è suo malgrado un biteista.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Mestieri all’aria aperta
    • Autori: Erri De Luca e Gennaro Matino
    • Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Erri De Luca

Copertina di Mestieri all'aria aperta di Erri De Luca

Quarta di copertina / Trama

“Scatto di passaggio tra il Testamento Antico e quello Nuovo è il cambio di mestiere preferito. L’Antico Testamento ama il pastore, il Nuovo il pescatore.Tra i due tempi della scrittura sacra non corre la differenza fra un Dio e un altro, perché il libro ha un solo creatore, è monoteista per costituzione. Chi suppone un Dio dell’Antico Testamento e un Dio del Nuovo è suo malgrado biteista. […] Nato tra i pastori, Gesù va verso l’acqua e i pescatori. Al formaggio sostituirà i pesci e ne mangerà con appetito anche da risorto. Gesù gioca con l’acqua che è la nostra consistenza, nostra vita cellula per cellula, perché noi siamo acqua prigioniera. Chi la risparmia sarà risparmiato, chi la spreca, sprecato, chi la ferma con dighe, annegato, chi la sottrae agli altri sarà, come ruscello del Negev, prosciugato.
In una serata di pioggia si spegne l’elettricità, si può ascoltare lo scoscio di abbondanza dal cielo, i fiumi delle nuvole che spargono la piena sopra il suolo. Si può intendere l’immensità di spreco che governa la vita del pianeta. Quell’acqua è precisamente manna, nutrimento assegnato alla crosta terrestre. Quell’acqua è dono. Chi se ne appropria deve dimostrare di essere il padrone della sorgente cioè delle nuvole, del vento, della neve.”
Erri De Luca
(Ed.Feltrinelli; Varia)

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