Il piantagrane – Marco Presta

Incipit Il piantagrane

Non esistono segnali che ci avvertano all’inizio di un giorno particolare, diverso dagli altri, destinato a centrifugare la nostra esistenza. La data di una gran vincita alla lotteria e le ennesime ventiquattr’ore insipide si presentano, in genere, allo stesso modo. Basterebbe una sirena, una semplice luce lampeggiante, la telefonata di una vecchia zia che ti chiama dopo anni per benedirti, qualcosa, insomma, che ti metta in guardia e ti sussurri: «Posa le buste della spesa, imbecille… stai per conoscere la moretta seduta alla cassa: ti darà quattro figli e poi scapperà col macellaio», oppure: «Preparati, oggi il tram ti passerà sui piedi.
Quella unicità imprevista ci colpisce spesso all’improvviso e nell’indifferenza del mondo circostante. Il nostro dovere è farci trovare impreparati.

Incipit tratto da:
Titolo: Il Piantagrane
Autore: Marco Presta
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Marco Presta

Copertine di Il piantagrane di Marco Presta
Quarta di copertina / Trama

Tutta colpa di un vivaista con la scoliosi.
Giovanni è un uomo mite, buono, pago della piccola vita che ha: curare le piante, guardare la televisione la sera, trovare il coraggio di chiedere a Nina di uscire. Ma un giorno, avvicinandosi al bancone di un bar, scopre di avere un potere gigantesco. Un potere che può cambiare il mondo.

«Gli italiani non sono portati per la rivoluzione. Bravissimi nel tiro al piattello e irraggiungibili nell’arte culinaria, la rivoluzione non rientra però nell’elenco delle loro specialità. In centinaia d’anni, mentre francesi, americani e russi si ribellavano all’andamento della propria Storia, gli italiani sceglievano strade alternative quali la diplomazia, l’iniziativa individuale, l’attesa della dipartita naturale del nemico, il superenalotto.
Il piantagrane si svolge in un Paese che somiglia molto all’Italia dei giorni nostri. Narra la vicenda di un individuo qualunque che, suo malgrado, si trova a innescare un grande, strabiliante, radicale cambiamento. A causa della sua semplice presenza, tutti cominciano ad agire secondo logica e buonsenso. Addirittura secondo coscienza.
Si tratta di un pericolo enorme, che nessuna società occidentale può permettersi di affrontare: il pover’uomo, quindi, diventerà ben presto oggetto di una feroce caccia da parte dei servizi segreti.
Qualcuno cercherà di aiutarlo, inviandogli l’angelo custode più grottesco e maldisposto che si possa immaginare: un omino forzutissimo, che frulla parole storpiate dall’ignoranza e da un’oscura sapienza. E così il destino del pianeta e la possibilità stessa di una rivoluzione saranno nelle piccole mani di una coppia stralunata».
Marco Presta
(Ed. Einaudi; I Coralli)

Cronologia opere Marco Presta

Il paradosso terrestre – Marco Presta

Incipit Il paradosso terrestre

Il tendone del circo Monteburron diceva tutto. Le sue dimensioni erano talmente ridotte da far pensare più a un campeggiatore megalomane che a una tribù circense.

(La grande attrazione)

Incipit tratto da:
Titolo: Il paradosso terrestre
Autore: Marco Presta
Casa editrice: Einaudi
Copertine di Il paradosso terrestre di Marco Presta
Quarta di copertina / Trama

Ventuno racconti umoristici che cercano di descrivere la rassicurante mostruosità dei nostri anni, l’abnorme e incredibile normalità del mondo che troviamo fuori della porta di casa, tutte le volte che usciamo. Piante d’appartamento che diventano star del piccolo schermo, uomini onesti che, per la loro rarità, si trasformano in fenomeni da circo, nuove forme virali fuori controllo che costringono le persone infettate a innamorarsi di continuo: tutto ciò probabilmente accadrà, o forse sta già accadendo. L’impressione è che l’evoluzione dell’essere umano stia proseguendo, e in una direzione non troppo rassicurante. L’Homo sapiens sapiens sta per cedere il campo all’Homo absurdus: quando l’avvicendamento sarà ufficiale e definitivo, questi racconti, forse, saranno considerati un modesto esempio di neorealismo.
Con Il paradosso terrestre Marco Presta, voce del leggendario programma radiofonico Il ruggito del coniglio, si fa testimone attonito della nostra epoca. Alla fine, solo l’umorismo come estrema tecnica di sopravvivenza ci potrà salvare.
(Ed. Einaudi; Super ET)

Cronologia opere Marco Presta

Un calcio in bocca fa miracoli – Marco Presta

Sono un vecchiaccio.

Incipit Un calcio in bocca fa miracoli

Sono un vecchiaccio.
Dovrei dire che sono una persona anziana, come mi hanno insegnato i miei genitori per i quali chiunque, anche un infanticida antropofago, arrivato a una certa età meritava rispetto.
La verità, però, è che sono un vecchiaccio.

Incipit tratto da:
Titolo: Un calcio in bocca fa miracoli
Autore: Marco Presta
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Marco Presta

Copertine di Un calcio in bocca fa miracoli di Marco Presta
Quarta di copertina / Trama

«Non mi rimane che utilizzare la vecchia strategia del bacherozzo: quando si avvicina un pericolo, si distende sul dorso, immobile, e si finge morto.
Nel caso mio, non devo neanche fingere troppo».

«Io non ho più interesse per niente e nessuno, rubo penne, passeggio per strade degradate, sbavo per una portinaia e basta, basta così», dice di sé il narratore di questa storia, un vecchiaccio sgradevole e scorretto, burbero, perfido. Irresistibile.
E se la portinaia di cui si è invaghito – una donna sulla sessantina, attraente, sciabile, che mentre pulisce i vetri del portone muove quell’architettura meravigliosa che si ritrova sul petto – accetta la corte di un barista con i denti rifatti; se la sua ex moglie, che era «un vortice di generosità, di capricci, di ovulazioni, di piccole iniziative stupefacenti», lo guarda come se fosse il suo gommista; se con la figlia parla per lo più del tempo, tanto che il loro «sembra un dialogo tra meteorologi, più che tra consanguinei», a lui non resta che raccontare, divagando, di tutto questo. E raccontare di Armando, il suo migliore amico. La parte buona del carciofo che è lui. Una persona rara, gentile, positiva. Con un progetto folle in testa. Sì, perché se tutti vogliono lasciare qualcosa dopo la loro morte, «chi una tabaccheria avviata, chi un grande romanzo, qualcun altro una una collezione di lattine di birra», Armando vuole lasciare un amore.
Si è messo in testa che due ragazzi del quartiere che ancora non si conoscono, Chiara e Giacomo, sarebbero una coppia perfetta, e intende dare una mano al destino. Pretesa, questa, che l’intrattabile vecchiaccio reputa ridicola e tenta di osteggiare in tutti i modi. Ma dopo aver impiegato oltre settant’anni per convincere gli altri a non contare su di lui, si ritroverà coinvolto dalla fastidiosa, insistente, implacabile fiducia nella vita di Armando. E tra uno scherzo feroce e una battuta acida, contagiato dall’amicizia come da un virus, potrà scappargli anche un gesto spiazzante e diverso.
(Ed. Einaudi; I Coralli)

Cronologia opere Marco Presta