Il dono del lupo – Anne Rice

Reuben era alto

Incipit Il dono del lupo

Reuben era alto, ben oltre il metro e ottanta, e aveva capelli ricci castani e occhi azzurri brillanti. Lo avevano soprannominato «splendore», e lui odiava così tanto quel nomignolo che tendeva a nascondere il suo irresistibile sorriso. Ma in quel momento era troppo felice per non sorridere e cercare di dimostrare più dei suoi ventitré anni.
Stava risalendo una ripida collina battuta dal furibondo vento dell’oceano, con Marchent Nideck, una donna affascinante, elegante e più matura di lui, e si beava di quel che gli stava raccontando della grande casa sulla scogliera. Lei era snella, con un volto magro dai lineamenti bellissimi, e quel genere di biondo nei capelli che sembra non sbiadire mai. Li portava pettinati in un caschetto morbido e ondeggiante, che si arricciava appena sopra le spalle. Reuben era incantato da lei, dal suo abito lungo di lana marrone e dai lucidi stivali in tinta.

Incipit tratto da:
Titolo: Il dono del lupo
Autrice: Anne Rice
Traduzione: Guido Calza
Titolo originale: The Wolf Gift
Casa editrice: Longanesi

Bibliografia Anne Rice

Copertine di Il dono del lupo di Anne Rice

Incipit The Wolf Gift

Reuben was a tall man, well over six feet, with brown curly hair and deep-­set blue eyes. “Sunshine Boy” was his nickname and he hated it; so he tended to repress what the world called an irresistible smile. But he was a little too happy right now to put on his studious expression, and try to look older than his twenty-­three years.
He was walking up a steep hill in the fierce ocean wind with an exotic and elegant older woman named Marchent Nideck and he really loved all she was saying about the big house on the cliff. She was lean with a narrow beautifully sculpted face, and that kind of yellow hair that never fades. She wore it straight back from her forehead in a soft wavy swinging bob that curled under just above her shoulders. He loved the picture she made in her long brown knit dress and high polished brown boots.

Incipit tratto da:
Title: The Wolf Gift
Author: Anne Rice
Publisher: Penguin
Language: English
Quarta di copertina / Trama

La villa è magnifica, a strapiombo sul Pacifico, circondata da sequoie secolari. Reuben, giovane giornalista incaricato di scrivere un articolo per la messa in vendita che ne decanti la meraviglia, ne è affascinato. Ma a colpirlo ancora di più è Marchent, la proprietaria, bella e misteriosa come la sua casa. Per lui è inevitabile subire il fascino di quella donna che lo guida tra le stanze splendidamente ammobiliate, raccontandogli del prozio scomparso nel nulla da vent’anni e solo ora dichiarato ufficialmente morto. La notte di passione tra i due sembra scritta nel destino, ma la brutale irruzione nella villa di due criminali pone fine al sogno prima ancora che inizi. Marchent soccombe sotto i colpi dei malviventi e Reuben sta per fare la stessa fine, quando viene salvato da qualcuno – qualcosa? – che uccide i suoi aguzzini e ferisce lui, lasciandolo agonizzante. Ricoverato in ospedale, si riprende in maniera sorprendente, in pochissimi giorni. Reuben sta bene, anzi benissimo, il suo corpo non è mai stato così forte, il suo udito così fine, il suo sguardo così acuto: un nuovo vigore sembra pervaderlo, una forza che si risveglia quando sente l’odore del male…
Perché in quella notte maledetta Reuben ha ricevuto il dono del lupo. Ora possiede una doppia natura umana e ferina, e ne è perfettamente consapevole. Una realtà che solleva inquietanti interrogativi… Chi lo ha trasformato così? Qual è la sua vera natura? E soprattutto, esistono altri come lui nel mondo?
Come per l’universo dei vampiri, Anne Rice rinnova la mitologia dell’uomo lupo con un romanzo intenso e di straordinaria contemporaneità, che ancora una volta ci pone di fronte al lato oscuro del nostro essere uomini.
(Ed. Longanesi)

Cronologia opere Anne Rice

Angel – Anne Rice

Vi furono presagi fin dall’inizio.

Incipit Angel

Vi furono presagi fin dall’inizio.
Per prima cosa non mi andava di svolgere un incarico al Mission Inn. L’avrei fatto volentieri in qualsiasi altro luogo del paese, ma non al Mission Inn. E nella suite nuziale, proprio in quella camera, la mia. Porta a dir poco sfortuna, pensai.
Naturalmente il mio capo, l’Uomo Giusto, non poteva sapere, quando mi assegnò l’incarico, che il Mission Inn era il luogo in cui andavo quando non volevo essere Lucky the Fox, quando non volevo essere il suo sicario.

Incipit tratto da:
Titolo: Angel
Autrice: Anne Rice
Traduzione: Sara Caraffini
Titolo originale: Angel Time
Casa editrice: Longanesi

Bibliografia Anne Rice

Copertine di Angel di Anne Rice

Incipit Angel Time

There were omens from the beginning.
First off, I didn’t want to do a job at the Mission Inn. Anywhere in the country, I would have been willing, but not the Mission Inn. And in the bridal suite, that very room, my room. Bad luck and beyond, I thought to myself.
Of course my boss, The Right Man, had no way of knowing when he gave me this assignment that the Mission Inn was where I went when I didn’t want to be Lucky the Fox, when I didn’t want to be his assassin.

Incipit tratto da:
Title: Angel Time
Author: Anne Rice
Publisher: Knopf
Language: English
Quarta di copertina / Trama

Forse nemmeno lui ricorda più il suo vero nome, l’ha perso tanti anni fa insieme all’innocenza. Ora si fa chiamare Lucky the Fox, o Tommy Crane, o in cento altri modi, e il suo mestiere è uccidere su commissione. Un enorme dolore nel suo passato l’ha spinto su questa strada disperata, e uccidere è la sua sola missione. Ma in fondo al suo cuore è rimasto qualcosa del ragazzo che suonava divinamente il liuto e amava leggere Tommaso d’Aquino. E proprio il pensiero di quello che è stato e di quello che avrebbe potuto essere manda in crisi Lucky the Fox, e lo spinge al suicidio. Se una vita non ha senso, meglio interromperla per sempre. Ma proprio quando tutto sembra perduto, entra in scena Malchiah, un angelo, che gli offre una seconda possibilità: viaggiare nel tempo, tornare nell’Inghilterra del XIII secolo, e salvare un’esistenza perduta del passato, riscattando l’ignominia del suo presente con un gesto nobile…
(Ed. Longanesi)

Cronologia opere Anne Rice

Armand il vampiro – Anne Rice

Si diceva che una bambina fosse morta nel solaio

Incipit Armand il vampiro

Si diceva che una bambina fosse morta nel solaio. I suoi abiti erano stati trovati murati in una parete.
Volevo salire lassù e sdraiarmi accanto alla parete e restare solo.
Avevano visto saltuariamente il fantasma della bambina. Ma nessuno di quei vampiri riusciva a vedere davvero gli spiriti, almeno non nel modo in cui li vedevo io. Non aveva importanza. Non era la compagnia della bambina ciò che desideravo. Volevo trovarmi in quel posto.
Ormai no sarebbe servito a nulla rimanere vicino a Lestat. Ero venuto fin lì. Avevo raggiunto il mio scopo. Non potevo aiutarlo.
Vedere i suoi occhi con le pupille fisse e immutabili m’inquietava, mentre mi sentivo tranquillo e colmo d’amore per quanti mi erano vicini – i miei figli umani, il mio bruno, piccolo Benji e la mia tenera, flessuosa Sybelle – tuttavia non ero ancora abbastanza forte per portarli via.
Lasciai la cappella.

Incipit tratto da:
Titolo: Armand il vampiro
Autrice: Anne Rice
Traduzione: Sara Caraffini
Titolo originale: The Vampire Armand
Casa editrice: Longanesi
Copertine di Armand il vampiro di Anne Rice

Incipit The Vampire Armand

They said a child had died in the attic. Her clothes had been discovered in the wall.
I wanted to go up there, and to lie down near the wall, and be alone.
They’d seen her ghost now and then, the child. But none of these vampires could see spirits, really, at least not the way that I could see them. No matter. It wasn’t the company of the child I wanted. It was to be in that place.
Nothing more could be gained from lingering near Lestat. I’d come. I’d fulfilled my purpose. I couldn’t help him.
The sight of his sharply focused and unchanging eyes unnerved me, and I was quiet inside and full of love for those nearest me–my human children, my dark-haired little Benji and my tender willowy Sybelle–but I was not strong enough just yet to take them away.
I left the chapel.

Incipit tratto da:
Title: The Vampire Armand
Author: Anne Rice
Publisher: Ballantine Books
Language: English
Quarta di copertina / Trama

Morto carbonizzato sul sagrato della cattedrale di Saint Patrick, a New York: questa era la fine che tutti credevano avesse fatto il vampiro Armand, immolatosi sotto i raggi del sole nascente dopo aver visto il volto di cristo sul velo della Veronica. Invece Armand è sopravvissuto e, dopo essere stato curato da due giovani mortali, è pronto a raccontare al vampiro-biografo David Talbot la sua vita, lunga oltre cinquecento anni. Bello come un angelo di Botticelli, Armand ha l’aspetto di un eterno adolescente; tuttavia, dietro quell’eterea sembianza si celano un’anima inquieta e una vicenda piena di violenze, subite e inflitte. Nato a Kiev, decaduta e sottomessa ai dominatori mongoli, Andrej – questo il suo nome mortale – dimostra un talento unico per la pittura delle icone e vive tra i monaci del monastero delle Grotte, finché non viene rapito da predoni turchi e venduto in un bordello di Costantinopoli. A salvarlo dall’abiezione fisica e morale è Marius, il Maestro, un ricchissimo nobile che gli apre le porte del suo meraviglioso palazzo di Venezia, dove i piaceri della carne convivono con quelli della conoscenza. Assunto il nome di Amadeo, egli vive solo per l’amore del Maestro, munifico e misterioso. Ben presto però nasce in lui un forte spirito di ribellione, alimentato dal desiderio di conoscere la verità sui poteri sovrannaturali del Maestro, il quale – vampiro tra i più anziani e potenti – tenta di dissuaderlo mostrandogli la schiavitù notturna di un bevitore di sangue. E quando il giovane si trova a un passo dalla morte, 10 salva, rendendolo immortale col Dono Tenebroso. Il rinato Amadeo sperimenta le gioie e i dolori dell’essere vampiro e viaggia con Marius fino a Kiev, alla ricerca delle proprie radici. Tuttavia la loro amicizia non è destinata a durare, perché un incendio distrugge il palazzo veneziano. Ha inizio il periodo più cupo della vita di Amadeo: orfano del suo mentore, si unirà ai servitori di Satana, diventando Armand, un mostro sanguinario.
(Ed. Longanesi; La Gaja Scienza)

Cronologia opere Anne Rice