Angel – Anne Rice

Incipit Angel

Vi furono presagi fin dall’inizio.
Per prima cosa non mi andava di svolgere un incarico al Mission Inn. L’avrei fatto volentieri in qualsiasi altro luogo del paese, ma non al Mission Inn. E nella suite nuziale, proprio in quella camera, la mia. Porta a dir poco sfortuna, pensai.
Naturalmente il mio capo, l’Uomo Giusto, non poteva sapere, quando mi assegnò l’incarico, che il Mission Inn era il luogo in cui andavo quando non volevo essere Lucky the Fox, quando non volevo essere il suo sicario.

Incipit tratto da:

Angel - Anne Rice
Incipit Angel Time

There were omens from the beginning.
First off, I didn’t want to do a job at the Mission Inn. Anywhere in the country, I would have been willing, but not the Mission Inn. And in the bridal suite, that very room, my room. Bad luck and beyond, I thought to myself.
Of course my boss, The Right Man, had no way of knowing when he gave me this assignment that the Mission Inn was where I went when I didn’t want to be Lucky the Fox, when I didn’t want to be his assassin.

Incipit tratto da:

  • Title: Angel Time
  • Author: Anne Rice
  • Publisher: Knopf
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
Forse nemmeno lui ricorda più il suo vero nome, l’ha perso tanti anni fa insieme all’innocenza. Ora si fa chiamare Lucky the Fox, o Tommy Crane, o in cento altri modi, e il suo mestiere è uccidere su commissione. Un enorme dolore nel suo passato l’ha spinto su questa strada disperata, e uccidere è la sua sola missione. Ma in fondo al suo cuore è rimasto qualcosa del ragazzo che suonava divinamente il liuto e amava leggere Tommaso d’Aquino. E proprio il pensiero di quello che è stato e di quello che avrebbe potuto essere manda in crisi Lucky the Fox, e lo spinge al suicidio. Se una vita non ha senso, meglio interromperla per sempre. Ma proprio quando tutto sembra perduto, entra in scena Malchiah, un angelo, che gli offre una seconda possibilità: viaggiare nel tempo, tornare nell’Inghilterra del XIII secolo, e salvare un’esistenza perduta del passato, riscattando l’ignominia del suo presente con un gesto nobile…
(Ed. Longanesi)

Bibliografia Anne Rice

Armand il vampiro – Anne Rice

Incipit Armand il vampiro

Si diceva che una bambina fosse morta nel solaio. I suoi abiti erano stati trovati murati in una parete.
Volevo salire lassù e sdraiarmi accanto alla parete e restare solo.
Avevano visto saltuariamente il fantasma della bambina. Ma nessuno di quei vampiri riusciva a vedere davvero gli spiriti, almeno non nel modo in cui li vedevo io. Non aveva importanza. Non era la compagnia della bambina ciò che desideravo. Volevo trovarmi in quel posto.
Ormai no sarebbe servito a nulla rimanere vicino a Lestat. Ero venuto fin lì. Avevo raggiunto il mio scopo. Non potevo aiutarlo.
Vedere i suoi occhi con le pupille fisse e immutabili m’inquietava, mentre mi sentivo tranquillo e colmo d’amore per quanti mi erano vicini – i miei figli umani, il mio bruno, piccolo Benji e la mia tenera, flessuosa Sybelle – tuttavia non ero ancora abbastanza forte per portarli via.
Lasciai la cappella.

Incipit tratto da:

Armand il vampiro - Anne Rice
Incipit The Vampire Armand

They said a child had died in the attic. Her clothes had been discovered in the wall.
I wanted to go up there, and to lie down near the wall, and be alone.
They’d seen her ghost now and then, the child. But none of these vampires could see spirits, really, at least not the way that I could see them. No matter. It wasn’t the company of the child I wanted. It was to be in that place.
Nothing more could be gained from lingering near Lestat. I’d come. I’d fulfilled my purpose. I couldn’t help him.
The sight of his sharply focused and unchanging eyes unnerved me, and I was quiet inside and full of love for those nearest me–my human children, my dark-haired little Benji and my tender willowy Sybelle–but I was not strong enough just yet to take them away.
I left the chapel.

Incipit tratto da:

  • Title: The Vampire Armand
  • Author: Anne Rice
  • Publisher: Ballantine Books
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
Morto carbonizzato sul sagrato della cattedrale di Saint Patrick, a New York: questa era la fine che tutti credevano avesse fatto il vampiro Armand, immolatosi sotto i raggi del sole nascente dopo aver visto il volto di cristo sul velo della Veronica. Invece Armand è sopravvissuto e, dopo essere stato curato da due giovani mortali, è pronto a raccontare al vampiro-biografo David Talbot la sua vita, lunga oltre cinquecento anni. Bello come un angelo di Botticelli, Armand ha l’aspetto di un eterno adolescente; tuttavia, dietro quell’eterea sembianza si celano un’anima inquieta e una vicenda piena di violenze, subite e inflitte. Nato a Kiev, decaduta e sottomessa ai dominatori mongoli, Andrej – questo il suo nome mortale – dimostra un talento unico per la pittura delle icone e vive tra i monaci del monastero delle Grotte, finché non viene rapito da predoni turchi e venduto in un bordello di Costantinopoli. A salvarlo dall’abiezione fisica e morale è Marius, il Maestro, un ricchissimo nobile che gli apre le porte del suo meraviglioso palazzo di Venezia, dove i piaceri della carne convivono con quelli della conoscenza. Assunto il nome di Amadeo, egli vive solo per l’amore del Maestro, munifico e misterioso. Ben presto però nasce in lui un forte spirito di ribellione, alimentato dal desiderio di conoscere la verità sui poteri sovrannaturali del Maestro, il quale – vampiro tra i più anziani e potenti – tenta di dissuaderlo mostrandogli la schiavitù notturna di un bevitore di sangue. E quando il giovane si trova a un passo dalla morte, 10 salva, rendendolo immortale col Dono Tenebroso. Il rinato Amadeo sperimenta le gioie e i dolori dell’essere vampiro e viaggia con Marius fino a Kiev, alla ricerca delle proprie radici. Tuttavia la loro amicizia non è destinata a durare, perché un incendio distrugge il palazzo veneziano. Ha inizio il periodo più cupo della vita di Amadeo: orfano del suo mentore, si unirà ai servitori di Satana, diventando Armand, un mostro sanguinario.
(Ed. Longanesi; La Gaja Scienza)

Bibliografia Anne Rice

Blood – Anne Rice

Incipit Blood

Voglio essere santo. Voglio salvare anime a milioni. Voglio fare del bene ovunque. Voglio combattere il male! Voglio una mia statua a grandezza naturale in ogni chiesa. Sto parlando di un metro e ottantatré di altezza, capelli biondi, occhi azzurri…
Ehi, un attimo.
Sai chi sono?
Magari sei un nuovo lettore e non hai mai sentito parlare di me.
Be’, in tal caso lascia che mi presenti, cosa che bramo ardentemente fare all’inizio di ogni mio libro.
Sono il vampiro Lestat, il più potente e adorabile vampiro
mai creato, un vero schianto soprannaturale, vecchio di
duecento anni, ma cristallizzato in eterno nelle sembianze di un ventenne con un corpo e un viso per i quali saresti disposto a morire, e potresti anche farlo davvero. Sono incredibilmente pieno di risorse e innegabilmente affascinante. Morte,malattia, tempo, forza di gravità non significano nulla per me.
Soltanto due cose mi sono nemiche: la luce diurna, perché
mi rende del tutto inerte e vulnerabile ai raggi del sole, e la coscienza. In altre parole, sono un condannato abitante della notte eterna e un cacciatore di sangue eternamente tormentato.
Ciò non mi rende forse irresistibile?

Incipit tratto da:

Blood - Anne Rice
Quarta di copertina / Trama
Incipit Blood Canticle

I want to be a saint. I want to save souls by the millions. I want to do good far and wide. I want to fight evil! I want my life-sized statue in every church. I’m talking six feet tall, blond hair, blue eyes –.
Wait a second.
Do you know who I am?
I’m thinking maybe you’re a new reader and you’ve never heard of me.
Well, if that’s the case, allow me to introduce myself, which I absolutely crave doing at the beginning of every one of my books.
I’m the Vampire Lestat, the most potent and lovable vampire ever created, a supernatural knockout, two hundred years old but fixed forever in the form of a twenty-year-old male with features and figure you’d die for — and just might. I’m endlessly resourceful, and undeniably charming. Death, disease, time, gravity, they mean nothing to me.
Only two things are my enemy: daylight, because it renders me completely lifeless and vulnerable to the burning rays of the sun, and conscience. In other words, I’m a condemned inhabitant of eternal night and an eternally tormented blood seeker.
Doesn’t that make me sound irresistible?

Incipit tratto da:

  • Title: Blood Canticle
  • Author: Anne Rice
  • Publisher: Ballantine Books
  • Language: English

“Voglio essere santo. Voglio salvare anime a milioni Voglio fare del bene ovunque.” A pronunciare queste parole non è un uomo comune. Non è nemmeno un uomo. È una creatura della notte: il vampiro Lestat. Cristallino in un eterna giovinezza. Lestat è bello come il sole che lo respinge, ma l’oscurità che ha dentro lo tormenta da secoli. La sua brama di redenzione, bontà e amore contrasta con la sua natura di viaggiatore della notte e il suo unico rifugio è la residenza di Blackwood Farm. E proprio qui giunge la bellissima Mona Mayfair, il grande amore del padrone di casa. Quinn, compagno di Lestat. La ragazza è fuggita dall’ospedale dove era rinchiusa da più di un anno, ed è in fin di vita. Una cosa sola può salvarla, il Battesimo del Sangue. Lestat deve così abbandonare i suoi impossibili sogni di purezza e redenzione per trasformarla in un vampiro. Sulle tracce della fuggitiva giunge a Blackwood anche Rowan Mayfair, per la quale Lestat prova una forte attrazione. Ma l’amore a lui non è concesso… Soprattutto ora, che deve aiutare Mona a fare i conti con la sua nuova, tormentata identità di vampiro e con il terribile segreto che ha quasi rischiato di ucciderla. Un romanzo sontuoso, visionario e sensuale in cui si mescolano abilmente erotismo e sentimento, passione e dolore, lealtà e tradimento.
(Ed. Longanesi)

Bibliografia Anne Rice