Il lago – Banana Yoshimoto

Incipit
Il lago

Incipit Il lago

La prima volta che Nakajima restò a dormire da me, vidi in sogno mia madre morta.
Accadde perché era la prima volta dopo tanto tempo che dividevo la stanza con qualcun altro?
L’ultima volta era stata quando dormii con la mamma e il papà nella stanza d’ospedale dove lei era ricoverata.
Mi svegliavo, controllavo che respirasse ancora, mi tranquillizzavo e tornavo a dormire. Il pavimento dell’ospedale era più polveroso di quanto uno si sarebbe aspettato, e io restavo a fissare sempre lo stesso mucchietto di polvere. Non riuscivo a dormire profondamente e ogni volta che mi svegliavo sentivo i passi delle infermiere nel corridoio. La presenza di tutte quelle persone così vicine alla morte mi trasmise la strana sensazione di essere più protetta lì, dentro all’ospedale, che fuori.

Incipit tratto da:
Titolo: il lago
Autrice: Banana Yoshimoto
Traduzione: Gala Maria Follaco
Titolo originale traslitterato: Mizumi
Casa editrice: Feltrinelli
Copertine di Il lago di Banana Yoshimoto

Bibliografia Banana Yoshimoto

Quarta di copertina / Trama

Chihiro ha perso da poco la madre e sta cercando di rifarsi una vita a Tokyo, lontano dalla cittadina di provincia a cui la legano brutti ricordi. Nakajima è tormentato da un passato misterioso che gli impedisce di vivere fino in fondo i propri sentimenti. Mino e Chii vivono in una casa nei pressi di un lago, un luogo fuori dal tempo e dallo spazio. Il lago è uno dei migliori e più sorprendenti romanzi di Banana Yoshimoto, poetico e inquietante, racconta una storia d’amore inusuale, dove il bisogno di affetto e comprensione diventano più importanti dei tradizionali cliché di una relazione.
Il lago è un viaggio nella memoria fino alle origini delle paure, la storia di due giovani alle prese con la più difficile delle prove: scoprirsi innamorati.
(Ed. Fetrinelli)

Indice cronologico opere Banana Yoshimoto

Il giardino segreto Il regno 3 – Banana Yoshimoto

Incipit
Il giardino segreto

Incipit Il giardino segreto Il regno 3

Fu triste, ma non lo potemmo evitare, e credo che tutto ebbe inizio nel momento in cui Shin’chiro si decise a cambiare le cose.
Eravamo convinti che il nostro amore poggiasse su fondamenta solide, ma sotto sotto sapevamo che si trattava di un equilibrio estremamente precario. E il nostro tentativo di rafforzarle fallì. Succede spesso.
Ciò che è destinato a finire prima o poi finirà, anche se si finge di non capire.
Io mi sentivo sola e triste, annoiata. Per questo mi ero affezionata a lui.
Lui, invece, era stanco dell’esistenza che conduceva. Gli ero apparsa davanti come una visione completamente nuova, infondendogli coraggio all’istante. Sono sicura che ci fosse qualcosa di vero in tutto ciò, ma, per quanto cercassimo di abbellirla, la realtà non sarebbe cambiata.
Ripeto, è una situazione che si verifica spesso, eppure per noi due era la prima volta.

Incipit tratto da:
Titolo: Il giardino segreto Il regno 3
Autrice: Banana Yoshimoto
Traduzione: Gala Maria Follaco
Titolo originale traslitterato: Okoku Sono 3: Himitsu no hanazono
Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Banana Yoshimoto

Copertine di Il giardino segreto Il regno 3 di Banana Yoshimoto
Quarta di copertina / Trama

Mi piaceva stare con lui a guardare le stelle. La sua andatura era perfetta per me. Mi piaceva la curva della sua schiena quando si accovacciava per prendersi cura delle piante, così come il tono pacato con cui parlava, la voce un po’ roca e persino il suo modo di guidare quando veniva a prendermi. In quel periodo lo avrei potuto osservare per ore senza stancarmi, mi ritrovavo sempre accanto a lui.”
L’inverno è alle porte, Kaede e Kataoka sono ritornati in Giappone e Shizukuishi ritrova il calore del tempo trascorso insieme e si sente finalmente un po’ più a casa. A breve, tuttavia, dovrà spostarsi di nuovo: ha deciso di andare a vivere con Shin’chiro, e così si mettono alla ricerca di un posto dove abitare, tra appartamenti improbabili e agenti immobiliari dalle dubbie capacità. Le persone, però, non sempre sono ciò che sembrano, e questo vale anche per Shin’chiro. Basterà un viaggio nel passato per rompere tutti gli equilibri e gettare Shizukuishi nella disperazione consentendole al contempo di crescere. Un serpente di giada, una donna prorompente, un giardino sospeso fuori dal mondo…
(Ed. Feltrinelli: Universale Economica)

Indice cronologico opere Banana Yoshimoto

Il dolore, le ombre, la magia. Il regno 2 – Banana Yoshimoto

Incipit Il dolore, le ombre, la magia. Il regno 2

“Oh, un’altra volta! Mi sono svegliata un’altra volta piangendo.”
Parlai senza rendermene conto.
Come se dovessi scrollarmi di dosso qualcosa.
Nello stesso istante una lacrima calda scivolò sul cuscino. Oltre la finestra un cielo plumbeo avvolgeva il mondo, quando era ormai giorno inoltrato.
Stranamente non si udivano i rumori della città, il che non voleva dire che ci fosse silenzio. Di tanto in tanto arrivava l’eco del canto di un uccello.
Mi sembrava di sentire, indistinto, il rombo di un motore. Ma lontano, più simile allo scorrere di un fiume. Come un ronzio.
Voglio andarmene, voglio tornare a casa. Qui mi sento soffocare.
Quando aprii gli occhi, nella mia testa non c’era spazio per altri pensieri se non quello.
Da quando, in seguito alla partenza di Kaede, abitavo da sola in casa sua, qualche volta mi capitava di fare sogni molto realistici nei quali vivevo in montagna.
Sognavo di trovarmi ancora lassù e mi svegliava il canto incessante degli uccelli e delle cicale. La luce trasparente del mattino inondava la casa. Era una luce nuova ma già forte, di quelle che asciugano bene i panni stesi e li lasciano profumati.
Per me cominciavano i lavori di ogni giorno. Andavo a prendere l’acqua, sistemavo il giardino, preparavo la colazione. L’aria era frizzante, il cielo di un colore cupo come una voragine. Intravedevo la figura della nonna di spalle, seduta alla scrivania.
Era la mia vita normale, ma per qualche motivo mi veniva voglia di piangere, mi prendeva un’ansia incontrollabile. È la quotidianità, e allora perché sto così male? Questo era ciò che pensavo da qualche parte dentro di me.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Il dolore, le ombre, la magia. Il regno 2
    • Autrice: Banana Yoshimoto
    • Traduzione: Gala Maria Follaco
    • Titolo originale traslitterato: Okoku sono 2 – Itami, ushinawareta mono no kage soshite maho
    • Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Banana Yoshimoto

Copertina di Il dolore, le ombre, la magia. Il regno 2 di Banana Yoshimoto
Quarta di copertina / Trama

L’amico Kaede ha lasciato il Giappone per l’Italia e Yoshie si ritrova di nuovo da sola. Stavolta, però, la vita in città sembra farle meno paura. Il quartiere le è amico, e le giornate scorrono nella continua scoperta di piccoli motivi di felicità. La giovane impara a leggere nel cuore delle persone, a scorgerne l’anima fragile oltre la maschera di durezza che indossano nella loro quotidianità troppo indaffarata. Riuscirà a lasciare anche qui una traccia lieve, a trovare le parole giuste per portare conforto agli abitanti soli e affaticati della città? E che ne sarà della sua storia con Shin’ichiro¯? Saprà resistere alla nostalgia di Kaede e della nonna? La storia di Yoshie continua, alla ricerca di una città diversa, in cui vivere ogni giorno l’incantesimo dell’amicizia e dell’amore.
(Ed. Feltrinelli)

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