L’amico scrittore – Daniel Pennac

Incipit L’amico scrittore

A come Amicizia. Tanto vale dirlo subito, io e Daniel Pennac siamo amici.. Sono più di vent’anni che ci conosciamo, un periodo durante il quale l’ho intervistato molte volte e ho scritto non pochi articoli sui suoi libri. L’autore di Signor Malaussène è però un uomo curioso degli altri e uno scrittore per nulla egocentrico: non a caso, a un certo punto è lui che ha cominciato a fare domande a me, ribaltando ruoli e convenzioni.

Incipit tratto da:

  • Titolo: L’amico scrittore. Conversazione con Fabio Gambaro
  • Autore: Daniel Pennac
  • Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Daniel Pennac

Copertina di L’amico scrittore di Daniel Pennac

Quarta di copertina / Trama

Un libro in forma d’intervista in cui Daniel Pennac ripercorre la sua carriera di scrittore, dai primi noir della serie di Benjamin Malaussène fino a Storia di un corpo, passando per Come un romanzo, Ecco la storia e Diario di scuola. Un’incursione nell’officina del popolare romanziere, tra ricordi e riflessioni, in cui Pennac si esprime – oltre che sulla genesi e i caratteri delle sue opere – sul mestiere dello scrittore, la lingua, il teatro, la lettura, la scuola, la cultura, la famiglia, la politica e l’Europa. E dopo i famosi “dieci diritti del lettore”, prova a tracciare la mappa dei possibili diritti dello scrittore, a cominciare da quello fondamentale della libertà di scrittura.
(Ed. Feltrinelli; Varia)

Indice cronologico opere Daniel Pennac

L’allegria degli angoli – Marco Presta

Incipit L’allegria degli angoli

Ieri sera con Giorgio abbiamo fatto il punto.
Eravamo seduti nella sua cucina, avvolti dalle mattonelle grigie. Ha insistito perché assaggiassi un po’ delle melanzane avanzate dalla cena, fredde come la prima ragazza che ho baciato, un’estate di molti anni fa. Speravo che anche per lei fosse un debutto, che è poi l’ottusa aspettativa di ogni uomo. Invece la mia Stefania, così si chiamava, aveva già un buon chilometraggio, unito purtroppo a una scarsa vocazione. Scoprii che i ragazzi più grandi, in spiaggia, l’avevano soprannominata «Latino»: una lingua morta.

Incipit tratto da:

  • Titolo: L’allegria degli angoli
  • Autore: Marco Presta
  • Casa editrice: Einaudi

L’allegria degli angoli - Marco Presta

Quarta di copertina / Trama
Lorenzo è un geometra, ma ha imparato a proprie spese che di geometrico a questo mondo c’è veramente poco. Le rette parallele, nella realtà, finiscono spesso per incontrarsi, e il quadrato costruito sull’ipotenusa – probabilmente in modo abusivo – non equivale mai alla somma dei quadrati costruiti sui cateti. Vive con la madre, circondato da un piccolo gruppo di amici – tra cui Massimo, pervaso da un’insana passione per gli articoli da bagno, e Fabio, detto «Il Tranquillizzatore» per la sua capacità di confortare tutti con prevedibili ma graditissime frasi di rito. Lorenzo è serenamente disperato, perché gli manca una cosa fondamentale: il lavoro. Cosí si piega a fare di tutto, persino la statua vivente in una piccola piazza del centro. Trasformandosi da mite geometra a faraone immobile, dal suo angolo comincerà a vedere il mondo. Osserverà il microcosmo che gli sfila davanti: turisti euforici, connazionali annoiati e un cane bruttissimo, ad esempio. E s’innamorerà – molto – di una ragazza che non fa proprio per lui, d’altra parte «all’interno d’ogni amore deve esserci un circuito stampato, fragile e complicato, che lo rende unico e incomprensibile». Piloterà nell’ombra qualche vita che gli è cara, nel frattempo. Ma soprattutto, alla fine, lui, proprio lui, messo all’angolo e spalle al muro, farà un gesto imprevisto che ha la forza di un’esplosione: uno di quei gesti che possono inaugurare una nuova vita.
(Ed. Einaudi; I Coralli)

Bibliografia Marco Presta

Atti osceni in luogo privato – Marco Missiroli

Incipit Atti osceni in luogo privato

Avevo dodici anni e un mese, mamma riempiva i piatti di cappelletti e raccontava di come l’utero sia il principio della modernità. Versò il brodo di gallina e disse – Impariamo dalla Francia con le sue ondate di suffragette che hanno liberalizzato le coscienze.
– E i pompini.
La crepa fu questa. Mio padre che soffiava sul cucchiaio mentre sentenziava: e i pompini.
Mamma lo fissò, Non ti azzardare più davanti al bambino, le sfuggì il sorriso triste. Lui continuò a raffreddare i cappelletti e aggiunse – Sono una delle meraviglie del cosmo.

Incipit tratto da:

  • Titolo: Atti osceni in luogo privato
  • Autore: Marco Missiroli
  • Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Marco Missiroli

Copertina di Atti osceni in luogo privato di Marco Missiroli

Quarta di copertina / Trama

Questa è una storia che comincia una sera a cena, quando Libero Marsell, dodicenne, intuisce come si può imparare ad amare. La famiglia si è da poco trasferita a Parigi. La madre ha iniziato a tradire il padre. Questa è la storia, raccontata in prima persona, di quel dodicenne che da allora si affaccia nel mondo guidato dalla luce cristallina del suo nome. Si muove come una sonda dentro la separazione dei genitori, dentro il grande teatro dell’immaginazione onanistica, dentro il misterioso mondo degli adulti. Misura il fascino della madre, gli
orizzonti sognatori del padre, il labirinto magico della città. Avverte prima con le antenne dell’infanzia, poi con le urgenze della maturità, il generoso e confidente mondo delle donne. Le Grand Liberò – così lo chiama Marie, bibliotecaria del IV arrondissement, dispensatrice di saggezza, innamorata dei libri e della sua solitudine – è pronto a conoscere la perdita di sé nel sesso e nell’amore. Lunette lo porta sin dove arrivano, insieme alla dedizione, la gelosia e lo strazio. Quando quella passione si strappa, per Libero è tempo di cambiare.
Da Parigi a Milano, dallo Straniero di Camus al Deserto dei Tartari di Buzzati, dai Deux Magots, caffè esistenzialista, all’osteria di Giorgio sui Navigli, da Lunette alle “trentun tacche” delle nuove avventure che lo conducono, come un destino di libertà, al sentimento per Anna. Libero Marsell, le Grand Liberò, LiberoSpirito, è un personaggio “totale” che cresce con noi, pagina dopo pagina, leggero come la giovinezza nei film di Truffaut, sensibile come sono sensibili i poeti, guidato dai suoi maestri di vita a scoprire l’oscenità che lo libera dalla dipendenza di ogni frase fatta, di ogni atto dovuto, in nome dello stupore di esistere.
(Ed. Feltrinelli; I Narratori)

Indice cronologico opere Marco Missiroli