Un giorno dopo l’altro – Carlo Lucarelli

Incipit Un giorno dopo l’altro

Doveva aver fatto un volo di almeno dieci metri, perché la macchina stava ancora bruciando molto più indietro, ferma accanto al marciapiede, tra un furgoncino dal parabrezza incrinato e una Volvo col bagagliaio spalancato dall’esplosione. Doveva essere uscito sfondando il vetro davanti col sedile e tutto, come espulso da un jet, e doveva aver fatto una capriola per aria, perché era atterrato di schiena, quasi in mezzo all’incrocio. Doveva essere morto, perché la bomba, sparandolo fuori dall’auto, gli aveva strappato tutte e due le gambe all’altezza del ginocchio, bruciandogli il resto del corpo fino all’osso, e invece era ancora vivo e stringeva la bandoliera bianca del brigadiere Carrone, e la stringeva forte, come se volesse strangolarlo. Cercava di parlare, le labbra arricciate sui denti, piegate all’ingiù in uno sforzo che gli gonfiava una bolla rossa di saliva all’angolo della bocca. Teneva l’unico occhio aperto fisso sul brigadiere e intanto tirava a tirava, spingendo fuori dalla gola bruciata un gorgoglio raschiante e teso, che sembrava strappargli i polmoni di bocca.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Un giorno dopo l’altro
    • Autore: Carlo Lucarelli
    • Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Carlo Lucarelli

Copertine di Un giorno dopo l’altro di Carlo Lucarelli

Quarta di copertina / Trama

L’ispettore Grazia Negro è alla ricerca di un serial killer che entra ed esce dalle autostrade fingendosi agente di commercio e cambiando di volta in volta identità. Il killer, Vittorio, uno dei più affascinanti apparsi nella narrativa italiana degli ultimi anni – lucido, glaciale, convinto che fermarsi sul bordo della strada sia come essere una nota sbagliata nella musica -, offre i suoi servizi professionali su Internet con il nome di Pit Bull. Alex, cronicamente insonne, un pit bull ce l’ha davvero, e approfitta del suo lavoro presso un server di provincia per trovargli un padrone. Purtroppo però risponde all’e-mail sbagliata…
Lucarelli accelera e rallenta il ritmo con esemplare abilità, spostando continuamente il punto di vista. Il risultato è un affresco corale di voci, suoni e immagini: un’indimenticabile storia di non-vite che si intersecano lungo le strade reali e virtuali del nostro paese.
(Ed. Einaudi; Stile Libero)

Indice cronologico opere Carlo Lucarelli

La grande fame – John Fante

Incipit La grande fame

Dibber Lannon ha un fratello più grande. Si chiama Pat Lannon. Dibber mi ha detto che suo fratello Pat un giorno o l’altro diventa papa. Be’, di sicuro Dibber è fuori di testa. Dibber ha detto che Pat diventerà il più grande papa del mondo, più grande perfino di papa Pio. Mi scompiscio, Dibber Lannon!
Ecco perché:
Pat Lennon stava in terza media quando io e Dibber stavamo in terza elementare. Me lo ricordo bene. Un gran fratello davvero! Puah! Era uno spione, ecco che cos’era. Il campione degli spioni della scuola, e ancora detiene il record. Dibber questo non lo sa. Come potrebbe? Era il fratello piccolo, e come poteva un fratello piccolo sapere che suo fratello maggiore era uno spione? Chi glielo diceva? Nessuno. Bene, mi scompiscio, Dibber Lannon.
( Mi scompiscio, Dibber Lannon)

Incipit tratto da:

    • Titolo: La grande fame – Racconti 1932-1959
    • Autore: John Fante
    • Traduzione: Francesco Durante
    • Titolo originale: The Big Hunger
    • Casa editrice: Marcos y Marcos

Bibliografia John Fante

Copertine di La grande fame di John Fante

Incipit The Big Hunger

Dibber Lannon has a big brother. His name is Pat Lannon. Dibber told me his brother Pat was going to be a pope some day. Well, Dibber sure got fooled. Dibber said Pat would be the greatest pope in the world, even greater than Pope Pius. Horselaugh on Dibber Lannon!
This is why:
Pat Lannon was an eighth grader when me and Dibber were third graders. I remember him. Some big brother! Fooey! He was a snitch-baby, that’s what he was. He was the champ snitcher of this school, and he still holds the record. Dibber doesn’t know this. How could he? He was Pat’s little brother, and how could a little brother know his big brother was a snitch? Who will tell him about it? Nobody. Well, horselaugh on Dibber Lannon.
(Horselaugh on Dibber Lannon)


Incipit tratto da:
Title: The Big Hunger
Author: John Fante
Publisher: HarperCollins
Language: English

Cronologia opere John Fante

Giocatori – Don DeLillo

Qualcuno dice: “Motel

Incipit Giocatori

Qualcuno dice: “Motel. Mi piacciono i motel. Vorrei possederne una catena su scala mondiale. Vorrei spostarmi da uno all’altro. Una cosa in cui ci si potrebbe sentire realizzati”.
Le luci della cabina dell’aereo si abbassano. Per un attimo tutti, nel piano bar restano immobili. Come se per la prima volta fossero consapevoli davvero di quanti sistemi meccanici ed elettrici, di quale equilibrio di forze tensive, di generatori, di spinte e di energia siano stati necessari per ridurre la loro percezione di volare a questo semplice e primitivo rullio. Fuori dagli oblò è evaporata l’ultima sfumatura del tramonto.

Incipit tratto da:
Titolo: Giocatori
Autore: Don DeLillo
Traduzione: Maria Teresa Marenco
Titolo originale: Players
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Don DeLillo

Copertine di Giocatori di Don DeLillo

Incipit Players

Someone says: “Motels. I like motels. I wish I owned a chain, worldwide. I’d like to go from one to another to another. There’s something self-realizing about that.
The lights inside the aircraft go dim. In the piano bar everyone is momentarily still. It’s as though they’re realizing for the first time how many systems of mechanical and electric components, what exact management of stresses, power units, consolidated thrust and energy it has taken to reduce their sensation of flight to this rudimentary tremble. Beyond the windows not a nuance of sunset remains.

Incipit tratto da:
Title: Players
Author: Don DeLillo
Publisher: Vintage
Language: English
Quarta di copertina / Trama

Lyle, agente di cambio, e sua moglie Pammy sembrano una coppia in apparenza soddisfatta e felice. In realtà sono due newyorkesi annoiati dal lavoro e dalla vita coniugale. A loro non basta vivere una sola vita: Pammy parte per il Maine insieme a una coppia di omosessuali e diventa l’amante di uno dei due, mentre Lyle avvia una relazione con una misteriosa segretaria e si ritrova doppio agente tra FBI e una cellula terrorista; si sviluppano così, come dice lo stesso autore, «due trame segrete».
Un libro che evoca i rischi di catastrofe annidati nella quotidianità, l’attrazione esercitata dalle organizzazioni segrete e l’incombere di dimensioni tecnologiche che spiazzano la personalità.
(Ed. Einaudi; ET Scrittori)

Cronologia opere Don DeLillo