Ksenia: Le vendicatrici – Massimo Carlotto e Marco Videtta

Incipit Ksenia: Le vendicatrici

Si sfilò la scarpa, chiuse gli occhi e fece scorrere la punta del piede sul parquet per saggiarne l’elasticità. Un gesto aggraziato che aveva ripetuto mille volte in allenamento e prima delle gare. Suo nonno le aveva insegnato che quello era l’unico modo per capire se il legno era di qualità. Soddisfatta, si liberò anche dell’altra scarpa. Fletté le gambe, appoggiò le mani a terra e rotolò su sé stessa per ritrovarsi in piedi, schiena arcuata e braccia tese all’indietro. Un’uscita perfetta, da punteggio massimo. La «ribaltata» le riusciva ancora bene.
Si tolse il soprabito che Lello le aveva comprato in un bel negozio di un aeroporto dove avevano fatto scalo, lo distese con cura sopra una sedia e riprese a visitare l’appartamento. I pensieri si affastellavano confusi e veloci. Nessuna casa in cui aveva abitato era paragonabile a quell’appartamento così grande, ricco ed elegante. Stentava a credere che proprio lei avrebbe goduto di quel privilegio. Da quando aveva deciso di accettare la proposta aveva sperato che la sistemazione fosse accogliente, ma ora si rendeva conto che il destino era stato particolarmente benevolo concedendole di entrare a far parte di una famiglia antica e autorevole. I mobili, i tappeti, le librerie traboccanti di volumi, i quadri alle pareti, le fotografie racchiuse in cornici d’argento e disposte con studiata casualità sul coperchio del pianoforte a coda: ogni minimo dettaglio suggeriva la confortevole concretezza della borghesia, di cui lei aveva solo una vaga percezione letteraria.

Incipit tratto da:
Titolo: Ksenia: Le vendicatrici
Autori: Massimo Carlotto e Marco Videtta
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Massimo Carlotto

Copertina di Ksenia Le vendicatrici di Massimo Carlotto e Marco Videtta
Quarta di copertina / Trama

Fare arrabbiare una donna è pericoloso.
Farne arrabbiare quattro è da pazzi.
Sullo sfondo dell’Italia di oggi, corrotta e criminale, quattro donne molto diverse tra loro decidono di ribellarsi al destino imposto da uomini sbagliati.
Per riscattare le loro vite dovranno diventare Le Vendicatrici.
Ksenia è venuta da molto lontano per inseguire il sogno del principe azzurro ed è sprofondata nell’incubo della «tratta delle spose». Ha solo un modo per liberarsi da quell’inganno e tornare a vivere: sfidare i suoi persecutori. Un’impresa impossibile, se sei sola, ma non se ad aiutarti intervengono Luz la colombiana, Eva la profumiera e la misteriosa, feroce Sara. L’amicizia le rende piú forti. L’amore le rende spietate.
(Ed. Eianudi; Stile Libero Big)

Indice cronologico opere Massimo Carlotto

Kay Scarpetta – Patricia Cornwell

Incipit Kay Scarpetta

Frammenti di tessuto cerebrale, simili a lanugine umida e grigia, punteggiavano le maniche del camice macchiato di sangue della dottoressa Kay Scarpetta. Si sentivano lo scroscio dell’acqua corrente nei lavabi d’acciaio e il ronzio della sega Stryker, e nella aria aleggiava polvere d’osso fine come farina. Tre tavoli erano occupati, e si attendevano altri cadaveri. Era martedì 1 gennaio, il giorno di Capodanno.

Incipit tratto da:
Titolo: Kay Scarpetta
Autrice: Patricia Cornwell
Traduzione: Annamaria Biavasco e Valentina Guani
Titolo originale: Scarpetta
Casa editrice: Mondadori

Bibliografia Patricia Cornwell

Copertine di Kay Scarpetta di Patricia Cornwell

Incipit Scarpetta

Brain tissue clung like wet, gray lint to the sleeves of Dr. Kay Scarpetta’s surgical gown, and the front of it was splashed with blood. Stryker saws whined, running water drummed, and bone dust sifted through the air like fl our. Three tables were full. More bodies were on the way. It was Tuesday, January 1, New Year’s Day.

Incipit tratto da:
Title: Scarpetta
Author: Patricia Cornwell
Publisher: Penguin Group
Language: English
Quarta di copertina / Trama

Abbandonato il suo lavoro di patologa forense a Charleston, in South Carolina, Kay Scarpetta viene convocata dal dipartimento di polizia di New York per esaminare un paziente dell’ospedale psichiatrico di Bellevue accusato di omicidio, il quale ha espressamente fatto il suo nome e non intende parlare con nessun altro.
Quando entra nella cella, Kay si trova di fronte a un uomo affetto da nanismo, ferito ma ritenuto ancora così pericoloso da trovarsi ammanettato e incatenato. Tuttavia, Oscar Bane sostiene di non essere lui l’autore del delitto e racconta a Kay una storia incredibile, secondo la quale le ferite che ha sul corpo sarebbero sì state provocate durante il delitto di Terri Bridges, la sua ragazza, ma che il responsabile sarebbe qualcun altro. Qualcuno che lo ha spiato, seguito, studiato e che infine ha aggredito lui e Terri.
Sembra una storia poco credibile, e Oscar potrebbe facilmente essere uno psicopatico, ma le torture e le mutilazioni che Terri ha subito sono altrettanto al limite dell’incredibile. E poco dopo, un nuovo terribile omicidio viene commesso: prima di colpire, l’assassino ha seguito e studiato con agghiacciante maniacalità la sua vittima.
Così, assieme allo psicologo forense Benton, da poco suo marito, e Lucy, la nipote anch’essa trasferitasi a New York per lavorare come analista informatico, Kay comincia un’indagine che attraversa le strade della città e le pieghe più buie di Internet, per scoprire che l’omicida potrebbe essere in realtà molto più vicino di quanto creda…
A vent’anni da Postmortem, romanzo che presentava Kay Scarpetta al pubblico, Patricia Cornwell ritorna con una nuova, straordinaria indagine, dimostrando, ancora una volta, di saper raccontare le più profonde oscurità umane come nessun altro.
(Ed. Mondadori; Omnibus)

Cronologia opere Patricia Cornwell

Kafka sulla spiaggia – Haruki Murakami

– E così il denaro sei riuscito a trovarlo? –

Incipit Kafka sulla spiaggia

– E così il denaro sei riuscito a trovarlo? – chiede il ragazzo chiamato Corvo. Il modo di parlare è il solito, un po’ strascicato. Come di uno che si è appena svegliato dopo una lunga dormita e ha i muscoli della bocca ancora intorpiditi. Ma il suo è solo un atteggiamento: in realtà è perfettamente sveglio. Come sempre.
Io annuisco.

Incipit tratto da:
Titolo: Kafka sulla spiaggia
Autore: Haruki Murakami
Traduzione: Giorgio Amitrano
Titolo originale: Umibe no Kafuka
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Haruki Murakami

Copertine di Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami
Quarta di copertina / Trama

Nakata è un vecchio che capisce la lingua dei gatti mentre Kafka è un quindicenne con la maturità di un adulto. Il primo fugge da un delitto sconvolgente, il secondo da una sconvolgente profezia. Inquietante, avvincente e visionario, Kafka sulla spiaggia è il romanzo che consacra Murakami come uno dei piú grandi narratori contemporanei.
Nelle parole di Giorgio Amitrano: «Kafka sulla spiaggia sembra scritto in risposta a un imperativo altrettanto misterioso e categorico, con rigorosa precisione di dettagli eppure al di fuori di ogni logica convenzionale, come obbedendo agli ordini dell’inconscio. Mentre ci addentriamo incantati nel suo labirinto e ci perdiamo nei vertiginosi meandri della vicenda, abbiamo l’impressione che Murakami stia scoprendo la storia insieme a noi, viaggiando sulle tracce di Kafka e Nakata con la stessa nostra curiosità, stupore e sete di avventura. Si legge Kafka sulla spiaggia come il suo autore deve averlo scritto: con la sensazione di entrare a occhi aperti in un sogno visionario e risonante di profezie, dove le scoperte e le rivelazioni si susseguono, ma il cuore piú profondo resta segreto e inattingibile».
(Ed. Einaidi; Super ET)

Indice cronologico opere Haruki Murakami