Thomas e le gemelle – Carlo Lucarelli

Incipit Thomas e le gemelle ovvero la strana faccenda del mostro con gli occhi di luce gialla

C’era una cacca proprio in cima al vialetto che passava davanti alla porta di casa.
Le gemelle lo notarono subito perché la mamma era fissata con le scarpe pulite e quando avevano quelle nuove guardavano più per terra che per aria. Quella mattina, poi, era il primo giorno di scuola materna e se avessero pestato una cacca la mamma sarebbe impazzita. Però c’era qualcosa di strano in quella cacca. La mamma era tornata in casa un momento per prendere le chiavi della macchina che aveva dimenticato così le gemelle ne approfittarono per esaminarla meglio.

Incipit tratto da:
Titolo: Thomas e le gemelle ovvero la strana faccenda del mostro con gli occhi di luce gialla
Autore: Carlo Lucarelli
Casa editrice: Rrose Sélavy

Bibliografia Carlo Lucarelli

Copertina di Thomas e le gemelle di Carlo Lucarelli
Quarta di copertina / Trama

Che cosa accade, di notte, nel cantiere di Picco Piccano? E cosa sono quegli strani rumori e quelle luci accecanti? Sarà un mostro? Lo scopriranno le gemelline Angelica e Giuliana, di tre anni – che parlano poco ma pensano molto – e Thomas, un prezioso Watson di dieci anni. Il primo indizio viene dalle tante “tracce” che lascia in giro Congo, il grande cane di Picco Piccano, l’imprenditore edile che spesso si incontra con dei tipi non proprio raccomandabili. Thomas e le gemelline decidono di scoprire come stanno davvero le cose. Thomas chiede all’amico Icio di aiutarlo nella loro ispezione notturna al cantiere, ma appena lo strano mostro dagli occhi di luce gialla si fa sentire, Icio se la dà a gambe. Thomas dovrà allora cavarsela da solo e affrontare Picco Piccano, nel suo ufficio, al cantiere. E certo la paura è tanta. Ma Icio non lo abbandonerà, rivelandosi un amico prezioso. Una storia in giallo, con sfumature anche un poco thriller, nella quale prevalgono l’astuzia delle gemelline, il coraggio di Thomas e l’amicizia. Come per tutte le storie in giallo, è rigorosamente vietato svelarne il finale.
(Ed. Rrose Sélavy)

Indice cronologico opere Carlo Lucarelli

La luna è tramontata – John Steinbeck

Incipit La luna è tramontata

Alle dieci e quarantacinque tutto era finito. La città era occupata, i difensori abbattuti e la guerra finita. L’invasore s’era preparato per questa campagna con la stessa cura che per altre di maggior ampiezza. Questa mattina di domenica, il postino e la guardia municipale erano andati a pesca sulla barca del signor Corelli, il popolare negoziante. Egli aveva imprestato loro la sua snella barca a vela per tutta la giornata. Il postino e la guardia municipale erano parecchie miglia al largo, quando videro il piccolo e nero trasporto carico di soldati, passar loro davanti silenziosamente. Come funzionari comunali, la cosa li riguardava direttamente, e i due volsero subito la prua verso terra, ma naturalmente il battaglione si era già impadronito della città quand’essi approdarono. La guardia e il postino non poterono neppure entrare nei loro uffici, nel Municipio, e quando insistettero sui loro diritti furono catturati come prigionieri di guerra e rinchiusi nelle carceri della città.

Incipit tratto da:

  • Titolo: La luna è tramontata
  • Autore: John Steinbeck
  • Traduzione: Giorgio Monicelli
  • Titolo originale: The Moon is Down
  • Casa editrice: A. Mondadori

La luna è tramontata - John Steinbeck
Incipit The Moon Is Down

By ten forty-five it was all over. The town was occupied, the defenders defeated, and the war finished. The invader had prepared for this campaign as carefully as he had for larger ones. On this Sunday morning the postman and the policeman had gone fishing in the boat of Mr. Corell, the popular storekeeper. He had lent them his trim sailboat for the day. The postman and the policeman were several miles at sea when they saw the small, dark transport, loaded with soldiers, go quietly past them. As officials of the town, this was definitely their business, and these two put about, but of course the battalion was in possession by the time they could make port. The policeman and the postman could not even get into their own offices in the Town Hall, and when they insisted on their rights they were taken prisoners of war and locked up in the town jail.

Incipit tratto da:

  • Title: The Moon Is Down
  • Author: John Steinbeck
  • Publisher: Longman
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
L’insopprimibile anelito alla libertà, la volontà di un popolo che non si lascia asservire dal nemico, ecco in due parole l’insegnamento de La luna è tramontata. Passata la sorpresa, superato il primo momento di sbigottimento, il paese conquistato reagisce, organizza la riscossa. Il moto è popolare, tutti vi concorrono, nessuno vuol rinunciare: il nemico va battuto. Scritto in giorni di pericolo per la civiltà, durante l’ultima guerra mondiale, questo romanzo trascende la cronaca: e sia pure con riferimenti precisi a una situazione di fatto vengono sottolineati alcuni motivi dell’uomo degno di chiamarsi tale, dell’uomo che ancora crede in se stesso.
(Ed. Mondadori; Gli Oscar, I libri settimanali Mondadori)

Bibliografia John Steinbeck

Da questo romanzo il film La luna è tramontata per la regia di Irving Pichel (1943)

Locandina La luna è tramontata - Irving Pichel

Una lacrima color turchese – Mauro Corona

Incipit Una lacrima color turchese

Quando s’avvicina il Natale, precisamente verso il primo dicembre, ci disponiamo tutti alla bontà. O meglio, a essere più buoni, perché buoni siamo convinti di esserlo già.
Nell’umanità alberga la ferrea certezza di essere buona, irreprensibile e onesta. Insomma, di non avere alcuna pecca.

Incipit tratto da:
Titolo: Una lacrima color turchese
Autore: Mauro Corona
Casa editrice: Mondadori
Cronologia opere Una lacrima color turchese di Mauro Corona
Quarta di copertina / Trama

Il giorno di Natale, in uno sperduto paesino di montagna sommerso come ogni anno da una fitta coltre di neve, accade un fatto sconvolgente: mentre la gente si dispone a mettere da parte i rancori, cercando di essere più buona almeno per le festività, le statuine di Gesù Bambino scompaiono misteriosamente da tutti i presepi. Le prime ad accorgersene sono tre madri di famiglia che, indignate, accusano i figli del furto. Quando però si sparge la voce che l’inquietante fatto non ha colpito solo quel borgo ma addirittura il mondo intero, la rabbia cede il posto al panico. Cosa può nascondersi dietro a un evento così assurdo e angosciante? L’umanità ha disperatamente bisogno di risposte. Teologi e satanisti, esperti e millantatori si lanciano in teorie e ipotesi. Non si arrendono di fronte a nulla, l’importante è individuare un colpevole. Ma la ricerca sembra essere destinata a non avere fine. Eppure basterebbe sottrarsi alla frenesia e riflettere per un momento in silenzio per rendersi conto che quel mistero ci coinvolge tutti. Se solo avessimo il coraggio di guardare dentro ai nostri cuori e interrogare le nostre coscienze…
(Ed. Mondadori)

Cronologia opere Mauro Corona