La porta delle tenebre – Glenn Cooper

Incipit La porta delle tenebre. Dannati

«Mamma, dove siamo?»
Non ottenendo risposta, il piccolo Sam ripeté la domanda con più insistenza. Sua sorella Belle, di soli due anni, scoppiò a piangere.
Arabel non poteva fare altro che guardarsi attorno, ammutolita e stravolta: un secondo prima era a Dartford, nella mensa del MAAC, in trepidante attesa di riabbracciare sua sorella Emily, e quello dopo in un luogo completamente diverso.
L’altra donna, invece, temeva di sapere dove fossero. Delia May abbracciò Belle sussurrandole di fare la brava e di non muoversi.

Incipit tratto da:

    • Titolo: La porta delle tenebre. Dannati
    • Autore: Glenn Cooper
    • Traduzione: Paolo Falcone
    • Titolo originale: Down – Portal
    • Casa editrice: Nord

Bibliografia di Glenn Cooper

Copertine di La porta delle tenebre di Glenn Cooper
Incipit Down – Portal

“Mummy, where are we?”
When he didn’t get a reply, four-year-old Sam repeated the question more insistently.
His sister, Belle, a year younger, began to cry.
Their mother, Arabel, didn’t have an answer and could only stare in mute shock, for one moment they had been in the canteen at the MAAC supercollider in Dartford, England waiting hopefully to be reunited with Arabes sister, Emily Loughty, and the next moment they were someplace very different. But the other woman had a sick inkling where they were. Delia May quickly snatched Belle into her arms and whispered for her to be a good girl and try to keep still.

Incipit tratto da:

  • Title: Down – Portal
  • Author: Glenn Cooper
  • Publisher:
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
La speranza è durata poco più di un battito di ciglia. La speranza di potere, un giorno, dimenticare il cielo plumbeo e l’atmosfera opprimente dell’Oltre. La speranza di essersi lasciati per sempre alle spalle il mondo dove sono confinati tutti i malvagi vissuti sulla Terra dall’inizio dei tempi. Invece, non appena si rendono conto di avercela fatta, di essere nuovamente a casa, John Camp ed Emily Loughty sono costretti ad affrontare una realtà agghiacciante. L’incubo non è finito. Come previsto, l’avvio dell’acceleratore di particelle ha aperto il
varco grazie al quale John ed Emily si sono ritrovati nel laboratorio di Dartford, in Inghilterra, ma allo stesso tempo ha inghiottito un numero imprecisato d’innocenti. Tra cui ci sono anche la sorella e i nipotini di Emily. Lei quindi non ha scelta: per salvarli, deve attraversare ancora una volta la Porta delle Tenebre e tornare all’Inferno. E, mentre a Londra c’è chi è determinato a smascherare le menzogne del governo su quanto sta accadendo a Dartford, Emily e John si preparano insieme con una squadra di recupero ad affrontare un viaggio ancor
più pericoloso e ricco d’insidie del precedente.
Un viaggio durante il quale incontreranno nuovi, terribili nemici, e stringeranno alleanze con coloro che li hanno aiutati a sopravvivere all’Inferno. Ma ci si può veramente fidare di chi, in vita, ha ceduto alle seduzioni del Male ed è da secoli relegato nella terra dei Dannati?
(Ed. Nord)

Bibliografia di Glenn Cooper

Piccola enciclopedia delle ossessioni – Francesco Recami

Incipit Piccola enciclopedia delle ossessioni

I signori De Marinis avevano scelto Follonica come loro destinazione balneare per un motivo semplice: lì vicino, in località il Puntone, c’era un porticciolo turistico assai funzionale, recentemente ampliato, con costi competitivi, soprattutto per il piccolo cabotaggio. Così da qualche anno a questa parte affittavano sempre la stessa casa, una villetta a due piani con giardino che costava un sacco di soldi ma che era molto comoda, vicino al mare, a un chilometro dal Puntone. Volendo al porticciolo ci si sarebbe potuti andare benissimo a piedi, ma nessuno della famiglia lo faceva.
Alessandro De Marinis quando era in vacanza si alzava assai prima di quanto non facesse durante la stagione lavorativa, e la sua vita era se si può dire più intensa del normale.

Incipit tratto da:

  • Titolo: Piccola enciclopedia delle ossessioni
  • Autore: Francesco Recami
  • Casa editrice: Sellerio

Bibliografia Francesco Recami

Copertina di Piccola enciclopedia delle ossessioni di Francesco Recami

Quarta di copertina / Trama

«Una spolverata di cinismo, un pizzico abbondante di perfidia, una macinata di comicità sfumata al nero». È quanto scrive Santo Piazzese pensando a Recami, e descrive idealmente la commedia umana tratteggiata dallo scrittore fiorentino in questa raccolta di racconti, vero e proprio catalogo di caratteri esemplari, specchio deformante e disvelatore dell’indole nazionale.
Enzo Carlo, 55 anni, fumatore, un po’ sovrappeso, ha deciso di sottoporsi a una visita cardiologica. Alla sua età non si sa mai. Nell’attesa segue regole severe: meno sigarette, camminare, smettere di guardare Report la domenica sera. Veronica, un tempo professionista dell’editoria, partecipa per la prima volta a un gruppo di lettura. Trova ex professoresse analitiche oppure lettrici emotive che amano i gatti e il mare. La situazione non le sta simpatica, ma accetta la sfida. Il signor De Marinis va in vacanza con la famiglia a Follonica. Affitta sempre la stessa casa, vicino al mare, e nel porticciolo conserva il suo tesoro: un enorme gommone LOMAC lungo dieci metri, con motori da 250 cavalli, l’invidia di tutta la spiaggia. Fin quando non arriva un inquietante rivale, un SACS Stratos da 12 metri. E che dire di Sibilla, la cui ossessione è l’alimentazione, che per lei non è affatto un’ossessione ma una missione? E di quel signore le cui idiosincrasie riguardano il tempo che certa gente impiega a bere il caffè? C’è poi Marco Zei, padre separato che affronta una vacanza in campeggio col figlio per una settimana, con un budget di poche centinaia di euro. Oppure una cena di fine estate in un terrazzino di città, con gli amici e le chiacchiere di sempre: l’utilità dei SUV, l’importanza dello sport tra i bambini, Pantani eroe o criminale, mettere o non mettere il condizionatore… E ancora la gita a Castiglioncello di un solitario signore che cronometra ossessivo ogni momento della giornata, e la storia del neolaureato Davide, che ispirato da Lapo Elkann scrive innovative strategie di marketing per articoli religiosi.
Attraverso narrazioni che si rifanno alla commedia all’italiana, alla novella esistenzialista, al racconto iperreale, Recami sviluppa una satira comica e feroce dei vezzi e dei vizi, dello snobismo e del pressappochismo di quell’affollato condominio a forma di stivale in cui farsa e tragedia si alternano senza interruzione. E su tutto domina un sentimento universale, che accomuna i personaggi di ogni ordine e grado: l’ansia, la preoccupazione, la nevrosi pungente, l’agitazione tremebonda, l’insicurezza mascherata da precisione maniacale, la persuasione delirante di essere nel giusto, insomma quell’atmosfera emotiva in cui ognuno di noi è quotidianamente immerso.
(Ed. Sellerio; Il Contesto)

Indice cronologico opere Francesco Recami

Per vendetta – Alessandro Perissinotto

Incipit Per vendetta

Se ancora avessi una coscienza, mi sentirei in colpa per quanto è accaduto a Efrem. Se avessi una coscienza direi che faccio tutto questo per riconciliarmi con lei. Tutto questo scrivere, questo andare in giro a domandare, questo ricostruire storie.
Non che io sia responsabile di alcunché, beninteso: Efrem è stato fino all’ultimo il lucido artefice del proprio destino. Eppure, in una regione dell’animo che non mi azzardo a chiamare coscienza, mi ronza fastidiosa l’idea di avergli inoculato il mio cinismo da vecchio misantropo in dose letale per il suo cuore di giovane idealista. Avrei dovuto sapere che il distacco superbo che tiene in vita me e quelli come me avrebbe agito in lui come un veleno, avrei dovuto accorgermene fin dal primo giorno, da quando lo vidi sbarcare all’aeroporto di Ezeiza. Gli leggevi in volto i segni di chi cerca un altrove e mi ricordai le parole di Tabucchi: «Dopo avere veleggiato per molti giorni e per molte notti, ho capito che l’Occidente non ha termine, ma continua a spostarsi con noi, e che possiamo inseguirlo a nostro piacimento senza raggiungerlo mai». Efrem aveva scelto l’Argentina come Occidente irraggiungibile: il solo guaio fu che lo raggiunse.

Incipit tratto da:

Copertina di Per vendetta di Alessandro Perissinotto

Quarta di copertina / Trama

Efrem Parodi, trentacinque anni, è il nuovo professore di Storia contemporanea della Piccola Città, nel nord-ovest dell’Argentina. Quando arriva in Sudamerica vuole solo inseguire il miraggio di un Nuovo Mondo, dimenticare il proprio passato e lo squallido presente dell’Italia.
Alicia, seduta in prima fila, è l’alunna più brillante del corso. Lui ha il carisma, lei una bellezza selvatica che non lascia scampo. I due si osservano, poi si cercano con gli occhi e poi lo sguardo non basta più: quando infine si accende, la loro passione sembra assorbirli totalmente e placare le inquietudini di entrambi. Ma sotto quel carisma e quella bellezza si nascondono tragedie irrisolte, ferite aperte e profonde come quelle che ancora lacerano il continente sudamericano. E se le ferite tornano in superficie, l’amore si trasforma in follia. Mossi da una comune ossessione, Efrem e Alicia si spingeranno fino alla fin del mundo, in una ricerca destinata a riannodare i fili che uniscono l’Italia all’Argentina, i fili dell’emigrazione ma anche quelli che legano la P2 di Licio Gelli e il Vaticano alla feroce dittatura militare degli anni Settanta.
Partito dal poliziesco, Perissinotto approda a una detection diversa, che si snoda tra gli incubi e i fantasmi della Storia. Il suo ottavo romanzo diventa così un lucido viaggio nella coscienza di un uomo e di due Paesi, un percorso che propone senza ipocrisia il tema della vendetta come consolazione dell’innocente di fronte alle mostruosità del potere.
(Ed. Rizzoli; Best)

Indice cronologico opere Alessandro Perissinotto