Ricerca e perdizione – Isaac B. Singer

Incipit Ricerca e perdizione

Coloro che hanno letto le mie opere, in particolare il volume di scritti autobiografici intitolati Alla corte di mio padre, sanno che sono nato allevato in una casa dove la religione – quella ebraica – era praticamente l’aria che respiravamo. Io discendo da generazioni di rabbini, chassidim e cabalisti. Posso dire con franchezza che in casa nostra l’ebraismo non era una qualsiasi forma attenuata di religione, ma conteneva in sé tutti gli aromi , tutte le vitamine, tutto il misticismo della fede. Gli ebrei vivono da duemila anni in esilio, cacciati di terra in terra e di ghetto in ghetto, ma non perciò la loro religione è svanita. Hanno dovuto subire una selezione che non presenta paralleli in una qualsiasi fra le altre religioni. Di essi, coloro che bob possedevano convinzioni o sentimenti religiosi sul serio, dando ai figli un’educazione religiosa completa. Gli ebrei della Diaspora si sono aggrappati a una sola speranza: che il Messia sarebbe venuto. La venuta del Messia non era solo redenzione in questo mondo, una riconquista della terra perduta, ma un giudizio spirituale che avrebbe cambiato il mondo intero, sradicato ogni forma di male e portato sulla terra il Regno dei Cieli.

Incipit tratto da:

  • Titolo: Ricerca e perdizione
  • Autore: Isaac B. Singer
  • Traduzione: Mario Biondi
  • Titolo originale: A little boy in search of God, A young man in search of love, Lost in America
  • Casa editrice: Guanda
  • Bibliografia Isaac B. Singer

Ricerca e perdizione - Isaac B. Singer

Rumble Tumble – Joe R. Lansdale

Incipit Rumble Tumble

Sarebbe facile dimostrare che la mia vita è stata povera di successi, nel campo finanziario come in quello amoroso. Ma nessuno potrebbe sostenere che è stata povera di eventi.
Gli eventi ultimamente erano stati così tanti da convincermi di aver esaurito la scorta di congiunture assurde che mi era stata assegnata, al punto di trovarmi con la legge delle probabilità a mio favore: la mia esistenza futura sarebbe stata relativamente tranquilla. Almeno fino all’arrivo della vecchiaia, quando avrei preso dimora in una scatola di cartone sotto un cavalcavia della Statale 59, cacando dietro i cespugli e leccando la salsa avanzata dall’involucro dei Big Mac.

Incipit tratto da:
Titolo: Rumble Tumble
Autore: Joe R. Lansdale
Traduzione: Alfredo Colitto
Titolo originale: Rumble Tumble
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Joe R. Lansdale

Copertine di Rumble Tumble di Joe R. Lansdale

Incipit Rumble Tumble

An easy and convincing case could be made that my life has been short on successes, both financial and romantic, but no one could say with any conviction it has been uneventful.
In fact, of late, it had been so full of events, I concluded I had outlived my allotment of outlandish moments, and now the law of averages was on my side for pursuing a relatively tame existence. At least until old age set in and I took up residence in a cardboard box beneath the overpass on Highway 59, taking a dump behind a bush and licking secret sauce off old Big Mac wrappers for sustenance..

Incipit tratto da:
Title: Rumble Tumble
Author: Joe R. Lansdale
Publisher: Vintage
Language: English
Quarta di copertina / Trama

Hap è bianco, malinconico, intellettuale e vota per i Democratici. Leonard è un nero gay, va pazzo per il folk, è un po’ manesco e vota per i Repubblicani. Sono amici e hanno in comune uno spiccato senso di giustizia e una capacità senza pari di andarsi a mettere nei guai.
Dopo l’uragano che gli ha distrutto casa, Hap si è trasferito da Leonard. La convivenza dei due non è facile, tanto più che Hap medita di andare a stare con la sua nuova fidanzata, la bella Brett, ma non si decide mai. Ed è proprio Brett a dare il via alla nuova avventura. Viene avvicinata da un nano cerimonioso e un suo losco compare che le chiedono 500 dollari in cambio di informazioni sulla figlia, Tillie. Lei va a incontrarli con Hap e scopre che Tillie è a Oklahoma e vorrebbe fuggire dal bordello dov’è rinchiusa. Con l’aiuto di Leonard, Hap si procura le armi da un personaggio orrendo che cattura gli armadilli per fare tiro al bersaglio. Tillie però non è piú a Oklahoma, è stata trasferita in Messico, in quella che viene definita la «base ricreativa» di una feroce banda di fuorilegge…
Un romanzo del miglior Lansdale: avvincente dalla prima all’ultima pagina, interpretato da un’incredibile varietà di personaggi fra i quali non mancano un indiano cocainomane e un ex bandito diventato prete. Una storia che strappa risate senza mai far venir meno la tensione che fissa gli avvenimenti in un incubo impossibile da dimenticare, come il duello che – nella migliore tradizione epica – conclude la vicenda.
(Ed. Einaudi; Stile Libero Noir)

Cronologia opere Joe R. Lansdale

Running Dog – Don DeLillo

Non troverai gente normale, qui

Incipit Running Dog

Non troverai gente normale, qui. Non dopo il tramonto, in queste strade, sotto le antiche tettoie dei magazzini. Questo lo sai, naturalmente. È chiaro. Altrimenti non saresti venuto. Il vento soffia a raffiche dal fiume, alzando la polvere dei cantieri di demolizione. Vicino alle banchine, i vagabondi accendono il fuoco dentro fusti di petrolio arrugginiti. Si stringono gli uni agli altri, infagottati nei cappotti, nei maglioni di seconda mano o in qualunque combinazione di indumenti siano riusciti a procurarsi. Ci sono camion parcheggiati vicino ai magazzini, alcuni occupati da uomini che fumano al buio, in attesa degli omosessuali che escono dai bar oltre Canal Street. Allunghi il passo, ma non cerchi riparo dal freddo. Ti piace quel vento che soffia sempre più forte. Giri l’angolo e lo affronti per un istante, sentendo con piacere la forma delle cosce contro la stoffa tesa del vestito. Vetri rotti scintillano come mica bianca nei terreni vuoti. Stasera il fiume ha un forte odore di muschio.

Incipit tratto da:
Titolo: Running Dog
Autore: Don DeLillo
Traduzione: Silvia Pareschi
Titolo originale: Running Dog
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Don DeLillo

Copertine di Running Dog di Don DeLillo

Incipit Running Dog

You won’t find ordinary people here. Not after dark, on these streets, under the ancient warehouse canopies. Of course you know this. This is the point. It’s why you’re here, obviously. Wind comes gusting off the river, stirring the powdery air of demolition sites. Derelicts build fires in rusty oil drums near the piers. You see them clustered, wrapped in whatever variety of coat or throwaway sweater or combination of these they’ve been able to acquire. There are trucks parked near the warehouses, some of them occupied, men smoking in the dimness, waiting for the homosexuals to make their way down from the bars above Canal Street. You lengthen your stride, although not to hurry out of the cold. You like that stiffening wind. You turn a corner and move briefly into it, feeling your thighs take shape against the dress’s pleasurably taut weave. Broken glass shines like white mica in the vacant lots. The river has a musky tang tonight.

Incipit tratto da:
Title: Running Dog
Author: Don DeLillo
Publisher: Knopf
Language: English
Quarta di copertina / Trama

Protagonista di questo romanzo di Don DeLillo, riproposto in una nuova traduzione, è un vecchio film amatoriale a cui numerosi eccentrici e ambigui personaggi danno la caccia. La pellicola, si dice, è la documentazione di un’orgia avvenuta nel bunker di Hitler durante gli ultimi giorni delTerzo Reich. DeLillo rielabora con maestria gli ingredienti del thriller convenzionale – spionaggio, omicidio, pornografia – in una storia a suspense narrata con il consueto, inimitabile stile.
Fine anni ’70. Il cadavere di un uomo travestito da donna viene trovato di notte in una zona deserta di Manhattan. Era il proprietario dell’unica copia esistente di un film amatoriale, forse pornografico, girato nel bunker sotto la Cancelleria del Reich durante gli ultimi giorni di vita di Hitler. Chi ha ucciso l’uomo col vestito rosso e la parrucca bionda? E dov’è finita la pellicola?
Così comincia Running Dog, il sesto romanzo di Don DeLillo. Da una galleria di SoHo specializzata in arte erotica parte una caccia frenetica, senza esclusione di colpi, a quella che viene definita «la massima dimostrazione della decadenza del secolo», una pellicola che nessuno ha mai visto ma che si dice abbia come protagonista il Führer in persona.Sono in molti a voler mettere le mani sul film: Moll Robbins, reporter della rivista «Running Dog», specializzata in scandali politici; Glen Selvy, agente segreto infiltrato nello staff di un senatore che colleziona arte erotica; diversi personaggi appartenenti a vari settori del crimine – mafiosi, giovani mercanti del porno, nonché il sinistro ed efficiente Earl Mudger, ex agente della Cia durante la guerra del Vietnam ora impegnato in operazioni segrete di vario genere.
Lo stile inconfondibile di DeLillo trasforma i cupi elementi del thriller convenzionale – spionaggio, omicidio e pornografia – in una storia che riprende i temi tipici di uno dei maestri della narrativa americana contemporanea: il desiderio di possesso, il potere delle immagini, lo scontro fra le necessità umane e le forze invisibili della storia. Sullo sfondo del clima inquinato dell’America post-Vietnam.
(Ed. Einaudi; SuperCoralli)

Cronologia opere Don DeLillo