Resistere non serve a niente – Walter Siti

Le scimmie cappuccine sono quelle con la faccia nuda

Incipit Resistere non serve a niente


Le scimmie cappuccine sono quelle con la faccia nuda, il manto color frate e il cappuccio bianco; Keith Chen, docente di Economia a Yale, ne ha addestrate sette (quattro femmine e tre maschi) all’uso del denaro. Ha cominciato distribuendo nelle gabbie dei piccoli dischi di metallo con un foro in mezzo: le scimmie li annusavano, li addentavano e poi li buttavano via. Ma pian piano si sono accorte che fin che avevano i dischi tra le dita venivano rifornite di frutta dai ricercatori, mentre la frutta spariva appena li gettavano. Così hanno imparato a tenerseli in mano fin che non ricevevano la frutta, anzi a scambiarla coi dischi (che da quel momento per loro erano diventati denaro a tutti gli effetti). Chen, allora, ha provato a differenziare i prezzi delle banane e delle mele: tre dischi per una banana, uno solo per una mela – anche i comportamenti si sono differenziati in conseguenza: chi appena avuto un disco lo scambiava subito con una mela, chi amando le banane preferiva aspettare e accumularne tre. Due diverse categorie di consumatori. Dopo parecchi altri esperimenti altrettanto istruttivi (tipo provocare un improvviso rialzo dei prezzi e poi un inspiegabile ribasso), Chen ha voluto vedere come reagissero le scimmie a una ricchezza inaspettata e ha immesso nella gabbia, di colpo, tantissime monete: tutte le cappuccine si sono affrettate ad arraffare più monete che potevano per fare incetta di frutta. Tutte tranne una, un giovane maschio – che invece, dopo aver ammassato un bel gruzzolo, si è avvicinato a una femmina e traendola in disparte gliel’ha deposto ai piedi. La femmina s’è accoppiata subito col donatore, poi ha raccolto il gruzzoletto e si è avviata anche lei a comprare la frutta. Primo caso sperimentale, tra gli animali, di sesso offerto in cambio di denaro.

Incipit tratto da:
Titolo: Resistere non serve a niente
Autore: Walter Siti
Casa editrice: Rizzoli

Bibliografia Walter Siti

Copertina di Resistere non serve a niente di Walter Siti
Quarta di copertina / Trama

Molte inchieste ci hanno parlato della famosa “zona grigia” tra criminalità e finanza, fatta di banchieri accondiscendenti, broker senza scrupoli, politici corrotti, malavitosi di seconda generazione laureati in Scienze economiche e ricevuti negli ambienti più lussuosi e insospettabili. Ma è difficile dar loro un volto, immaginarli nella vita quotidiana. Walter Siti, col suo stile mimetico e complice, sfrutta le risorse della letteratura per offrirci un ritratto ravvicinato di Tommaso: ex ragazzo obeso, matematico mancato e giocoliere della finanza; tutt’altro che privo di buoni sentimenti, forte di un edipo irrisolto e di inconfessabili frequentazioni. Intorno a lui si muove un mondo dove il denaro comanda e deforma; dove il possesso è l’unico criterio di valore, il corpo è moneta e la violenza un vantaggio commerciale. Conosciamo un’olgettina intelligente e una scrittrice impegnata, un sereno delinquente di borgata e un mafioso internazionale che interpreta la propria leadership come una missione. Un mondo dove soldi sporchi e puliti si confondono in un groviglio inestricabile, mentre la stessa distinzione tra bene e male appare incerta e velleitaria. Proseguendo nell’indagine narrativa sulle mutazioni profonde della contemporaneità, sulle vischiosità ossessive e invisibili dietro le emergenze chiassose della cronaca, Siti prefigura un aldilà della democrazia: un inferno contro natura che chiede di essere guardato e sofferto con lucidità prima di essere (forse e radicalmente) negato.
(Ed. Rizzoli; La Scala)

Indice cronologico opere Walter Siti

Romanzo vincitore del Premio Strega nel 2013

Il rapporto Pelican – John Grisham

Incipit Il rapporto Pelican

A guardarlo non si sarebbe certo detto che fosse capace di causare un tale trambusto, ma quello che vedeva là sotto era in gran parte imputabile a lui. E andava bene così. Aveva novantun anni, era paralizzato, inchiodato su una sedia a rotelle e collegato a una bombola di ossigeno. Il secondo ictus, sette anni prima, aveva rischiato di ucciderlo, ma Abraham Rosenberg era ancora vivo, e perfino con i tubicini nel naso la sua autorevolezza in campo legale era superiore a quella degli altri otto giudici. Era l’unica leggenda che restava alla Corte, e il fatto che respirasse ancora esasperava gran parte della folla in tumulto.

Incipit tratto da:
Titolo: Il rapporto Pelican
Autore: John Grisham
Traduzione: Roberta Rambelli
Titolo originale: The Pelican Brief
Casa editrice: Mondadori

Bibliografia John Grisham

Copertine di Il rapporto Pelican di John Grisham

Incipit The Pelican Brief

He seemed incapable of creating such chaos, but much of what he saw below could be blamed on him. And that was fine. He was ninety-one, paralyzed, strapped in a wheelchair and hooked to oxygen. His second stroke seven years ago had almost finished him off, but Abraham Rosenberg was still alive and even with tubes in his nose his legal stick was bigger than the other eight. He was the only legend remaining on the Court, and the fact that he was still breathing irritated most of the mob below.

Incipit tratto da:
Title: The Pelican Brief
Author: John Grisham
Publisher: Doubleday
Language: English
Quarta di copertina / Trama

La notte del 1° ottobre Abe Rosenberg, prestigioso membro della Corte Suprema americana, viene assassinato. Due ore più tardi Glenn Jensen, il più giovane dei colleghi di Rosenberg, viene strangolato in un cinema a luci rosse, probabilmente dallo stesso assassino. Il paese è sotto shock, Fbi e Cia brancolano nel buio. Chi poteva volere la morte dei due giudici? Darby Shaw, una brillante studentessa di legge, è convinta di aver trovato la risposta. Le sue ricerche l’hanno portata a scoprire un’oscura macchinazione che coinvolge le massime autorità. Ma chiunque venga a conoscenza della sua tesi, contenuta nel “Rapporto Pelican”, è destinato a morire. Darby è costretta a fuggire per tutti gli Stati Uniti, alla ricerca di qualcuno che le creda e che la possa aiutare.
E fortunatamente incontra un uomo disposto a giocarsi la carriera e la vita per lei.
(Ed. Mondadori: Ebook Gialli e Thriller)

Bibliografia John Grisham

Da questo romanzo il film Il rapporto Pelican (The Pelican Brief) per la regia di Alan J. Pakula (1993)

Locandina Il rapporto Pelican

Ritratto di un assassino – Patricia Cornwell

Incipit Ritratto di un assassino

Il 6 agosto 1888, un lunedì, era festa nazionale a Londra e la città si era trasformata in una grande fiera delle meraviglie, accessibili a chiunque disponesse di pochi penny.
A Windsor, sia dalla chiesa sia dalla cappella di St George, giungevano fin dal mattino ininterrotti rintocchi di campana. Le navi alla fonda inalberavano il gran pavese e i loro cannoni rimbombavano di salve regali per salutare il quarantaquattresimo compleanno del duca di Edimburgo.

Incipit tratto da:
Titolo: Ritratto di un assassino
Autrice: Patricia Cornwell
Traduzione: Riccardo Valla
Titolo originale: Portrait Of A Killer
Casa editrice: Mondadori

Bibliografia Patricia Cornwell

Copertine di Ritratto di un assassino di Patricia Cornwell

Incipit Portrait Of A Killer

Monday, August 6, 1888, was a bank holiday in London. The city was a carnival of wondrous things to do for as little as pennies if one could spare a few.
The bells of Windsor’s Parish Church and St. George’s Chapel rang throughout the day. Ships were dressed in flags, and royal salutes boomed from cannons to celebrate the Duke of Edinburgh’s forty-fourth birthday.

Incipit tratto da:
Title: Portrait Of A Killer
Author: Patricia Cornwell
Publisher: Berkley
Language: English
Quarta di copertina / Trama

A Londra, nel quartiere di Whitechapel, tra l’agosto e il novembre del 1888 cinque donne vennero barbaramente uccise. La natura raccapricciante delle loro morti provocò per mesi un panico incontrollabile fra la gente, mentre il misterioso, inafferrabile autore di quegli efferati crimini è passato alla storia – e alla leggenda – come Jack lo Squartatore. Dopo più di cent’anni, finalmente la sua identità è stata svelata. Non da uno storico. Da una scrittrice. Utilizzando le più sofisticate tecnologie del XXI secolo, unite alla sua straordinaria intuizione e a una profonda conoscenza del mondo del crimine, Patricia Cornwell ha risolto un mistero che ha resistito oltre un secolo.
Il più famoso serial killer della storia ha così finalmente un nome e un volto.
(Ed. Mondadori; Oscar)

Cronologia opere Patricia Cornwell