L’ultima notte bianca – Alessandro Perissinotto

Non riesco a togliermela dalla testa

Incipit L’ultima notte bianca

Non riesco a togliermela dalla testa, non riesco a togliermela dalla pelle: l’immagine di quel bambolotto impiccato torna come un oscuro presagio. E torna anche quella sensazione di freddo e di morte. È come se la lama del coltello fosse ancora qui, appoggiata alla mia gola, come se la mano sinistra del fidanzato di Jennifer, la mano libera dal coltello, fosse ancora sul mio seno, a stringerlo, a stritolarlo per tenermi ferma; come se il suo petto e il suo ventre fossero ancora premuti contro la mia schiena. Ogni volta che sento i miei passi risuonare sul marciapiede deserto, quella sensazione riaffiora, come se la realtà ritornasse sempre al punto di partenza e il tempo fosse circolare. Un ricordo così non si cancella in pochi giorni, anzi, da psicologa dovrei saperlo, non si cancella affatto.

Incipit tratto da:
Titolo: L’ultima notte bianca
Autore: Alessandro Perissinotto
Casa editrice: Rizzoli

Bibliografia Alessandro Perissinotto

Copertine di L’ultima notte bianca di Alessandro Perissinotto
Quarta di copertina / Trama

Anna Pavesi ha cambiato vita. Lavorava come psicologa, ora cerca le persone scomparse. A sparire, il 9 febbraio 2006, mentre a Torino cominciano le Olimpiadi invernali, è Germana, un’educatrice trentacinquenne che lavora con i tossicodipendenti. Sparisce in città, nella folla, nella confusione. Ad Anna non resta che cercare, ma cercare, per Anna, vuol dire soprattutto capire. Osservare i luoghi, la gente, rimettere insieme i pezzi sparpagliati della storia di Germana e di tutti coloro che vivono ai margini, all’inseguimento di una dose, in compagnia di un cane. Alessandro Perissinotto costruisce una narrazione magistrale in cui le logiche del giallo intersecano la capacità introspettiva, culminando in un fi nale che coincide con la notte bianca che chiude le Olimpiadi, un milione di persone in piazza e i percorsi di Anna e di Germana che si legano l’uno all’altro, inestricabilmente.
(Ed. Rizzoli; BUR)

Indice cronologico opere Alessandro Perissinotto

Un uomo solo – Christopher Isherwood

Il risveglio comincia con due parole, sono e ora

Incipit Un uomo solo

Il risveglio comincia con due parole, sono e ora. Poi ciò che si è svegliato resta disteso un momento a fissare il soffitto, e se stesso, fino a riconoscere Io, e dedurne Io sono ora. Qui viene dopo, ed è, almeno in negativo, rassicurante; poiché stamattina è qui che ci aspettava di essere, come dire, a casa.
Ma ora non è semplicemente ora. Ora è anche un freddo promemoria; un’intera giornata più di ieri, un anno più dell’anno scorso. Ogni ora ha un’etichetta con una data, che rende obsoleti tutti gli ora passati, finché prima o poi, forse – no, non forse, di sicuro – succederà.
La paura contorce il nervo vago. Un malsano ritrarsi da ciò che, da qualche parte là fuori, ci sta aspettando.

Incipit tratto da:
Titolo: Un uomo solo
Autore: Christopher Isherwood
Traduzione: Dario Villa
Titolo originale: A Single Man
Casa editrice: Adelphi

Bibliografia Christopher Isherwood

Copertine di Un uomo solo di Christopher Isherwood

Incipit A Single Man

Waking up begins with saying am and now. That which has awoken then lies for a while staring up at the ceiling and down into itself until it has recognized I, and therefrom deduced I am, I am now. Here comes next, and is at least negatively reassuring; because here, this morning, is where it has expected to find itself: what’s called at home.
But now isn’t simply now. Now is a cold reminder: one whole day later than yesterday, one year later than last year. Every now is labeled with its date, rendering all past nows obsolete, until — later or sooner — perhaps — no, not perhaps — quite certainly: it will come.
Fear tweaks the vagus nerve. A sickish shrinking from what waits, somewhere out there, dead ahead.

Incipit tratto da:
Title: A Single Man
Author: Christopher Isherwood
Publisher: Univ Of Minnesota Press
Language: English
Quarta di copertina / Trama

Già negli anni Trenta, quando scrisse Addio a Berlino, Christopher Isherwood sosteneva di voler trasformare il suo occhio di romanziere nell’obiettivo di una macchina fotografica. Ma per lungo tempo – attraverso libri molto diversi fra loro, e spesso segnati dai personaggi fittizi o reali che raccontavano – l’intenzione rimase una di quelle fantasticherie stilistiche che spesso gli scrittori inseguono per tutta la vita senza realizzarle mai. E invece nel suo ultimo romanzo – questo – Isherwood trasforma una giornata nella vita di George, un professore inglese non più giovane che vive in California, in un’asciutta, e proprio per questo struggente, sequenza di scatti. Non è una giornata particolare per George: solo altre ventiquattr’ore senza Jim, il suo compagno morto in un incidente. Ventiquattr’ore fra il sospetto dei vicini, la consolante vicinanza di Charlotte, la rabbia contro i libri letti per una vita ma ormai inutili, e il desiderio di un corpo giovane appena intravisto ma che forse è già troppo tardi per toccare. Quanto basta per comporre un ritratto che non si può dimenticare, e che alla sua uscita sorprese tutti, suonando troppo vero per non essere scandaloso.
(Ed. Adelphi; Fabula)

Bibliografia Christopher Isherwood

Da questo romanzo il film A Single Man per la regia di Tom Ford (2009)

Locandina A Single Man

L’ultimo giorno – Glenn Cooper

Lo sfondo era un classico per i servizi televisivi con un sottotesto religioso: le guglie e le sculture del Duomo di Milano, una magnifica foresta gotica di pinnacoli e cuspidi svettate contro il cielo slavato.

Incipit L’ultimo giorno

Lo sfondo era un classico per i servizi televisivi con un sottotesto religioso: le guglie e le sculture del Duomo di Milano, una magnifica foresta gotica di pinnacoli e cuspidi svettate contro il cielo slavato.
Il cronista di RaiNews 24, Moreno Stasi, si sistemò attentamente i capelli, scrutandosi nello specchio che la sua produttrice, Daniela Persano, gli teneva davanti. Per essere solo la fine di marzo, la temperatura era già piuttosto alta e Stasi aveva scelto la giacca sbagliata. Il caldo lo rendeva irritabile.

Incipit tratto da:
Titolo: L’ultimo giorno
Autore: Glenn Cooper
Traduzione: Elena Cantoni
Titolo originale: Near Death
Casa editrice: Nord

Bibliografia di Glenn Cooper

Copertine di L'ultimo giorno di Glenn Cooper


Incipit Near Death

It was a familiar backdrop for a TV news story with religious overtones. The Duomo in Milan was ornate and spiky, a forest of ecclesiastical pinnacles and spires beautifully set against a pale sky.
RAINEWS 24 reporter Moreno Stasi carefully brushed his thick hair while peering into a mirror held by his producer, Daniela Persano. This late March was unseasonably warm. He’d chosen the wrong jacket for the day and he was sweating and irritable.

Incipit tratto da:
Title: Near Death
Author: Glenn Cooper
Publisher: Lascaux Media
Language: English
Quarta di copertina / Trama

Milano, oggi. È la crisi più grave che il mondo abbia mai attraversato. Disorientati, giovani e anziani, credenti e atei si pongono tutti le stesse, angoscianti domande: cosa faranno ora che il più grande sogno dell’umanità si è trasformato in un incubo? Cosa succederà allo scoccare dell’ultimo giorno?
Boston, qualche mese prima. È l’indagine più complessa che Cyrus O’Malley abbia mai affrontato. Sconvolto, il detective dell’FBI osserva le foto delle vittime: per l’ennesima volta, si chiede perché, dopo averle strangolate, il serial killer abbia praticato loro un minuscolo foro alla base del cranio. Per Cyrus, quel caso è diventato un’ossessione. E non importa se, per risolverlo, sarà costretto a rinunciare a tutto ciò che gli è caro…
Londra, 1988. È la sensazione più travolgente che Alex Weller abbia mai provato. In estasi, il ragazzo osserva il fiume di luce che scorre davanti a lui: sull’altra sponda c’è suo padre, che lo esorta a raggiungerlo. Ma, per quanto si sforzi, Alex non riesce a muoversi e, d’improvviso, si trova di nuovo incastrato fra le lamiere, sul luogo del terribile incidente d’auto che ha causato la morte dei genitori. Da quel momento, Alex avrà un solo obiettivo: rivivere quell’esperienza. E non importa se, per farlo, sarà costretto a uccidere…
(Ed. Nord; Narrativa)

Cronologia opere Glenn Cooper