Come Dio Comanda – Niccolò Ammaniti

-Svegliati! Svegliati, cazzo!-

Incipit Come Dio Comanda

-Svegliati! Svegliati, cazzo!-
Cristiano Zena aprì la bocca e si aggrappò al materasso come se sotto ai piedi gli si fosse spalancata una voragine.
Una mano gli strinse la gola. -Svegliati! Lo sai che devi dormire con un occhio solo. È nel sonno che t’inculano.-
-Non è colpa mia. La sveglia…- farfugliò il ragazzino, e si liberò dalla morsa. Sollevò la testa dal cuscino.
Ma è notte, pensò.

Incipit tratto da:
Titolo: Nicolò Ammaniti
Autore: Come dio comanda
Casa editrice: Mondadori

Bibliografia di Niccolò Ammaniti

Copertine di Come Dio Comanda di Niccolò Ammaniti
Quarta di copertina / Trama

In una pianura zuppa di pioggia, in una landa ai margini di tutto, dove i campi e i fiumi si mischiano con i capannoni, le villette con il prato davanti e i concessionari di automobili, vivono un padre e un figlio. rino e Cristiano Zena. Uniti da un amore viscerale che si nutre di sopraffazione e violenza. Tirano avanti un’esistenza orgogliosa insieme a un paio di balordi: Quattro Formaggi, rimasto strano dopo un incidente con i fili dell’alta tensione, e Danilo Aprea, abbandonato dalla moglie e segnato dalla perdita della figlia. Un giorno decidono che è arrivato il momento di dare una svolta alle loro vite. Il piano è semplice: scassinare un Bancomat.
I protagonisti di questa fiaba apocalittica si ritrovano così in una notte di tempesta, affollata di fantasmi e rimorsi, in cui i fiumi straripano e il fango sembra seppellire ogni speranza. Ma dalle tenebre emerge una ragazzina bionda che sprigiona una forza oscura e finisce per cambiare per sempre i loro destini…
Eppure è proprio nel buio delle aspirazioni dei personaggi che popolano il romanzo che Ammaniti riesce a cogliere la luce che li anima e che ce li rende familiari fino a farceli amare. Nella cieca brutalità della vita o nella sua tragicomica normalità, sono anche loro creature che cercano il proprio dio.
Un romanzo potente, una sinfonia in cui la più cupa tragedia e lo humour più scatenato si fondono dando vita a un grande affresco sociale e scandendo il ritmo di una storia che ci tiene senza fiato fino all’ultima pagina.
(Ed. Mondadori, Scrittori Italiani e Stranieri)

Romanzo vincitore del premio Strega nel 2007

Da questo romanzo il film Come Dio Comanda per la regia di Gabriele Salvatores (2008)

Locandina Come Dio Comanda

Cronologia opere di Niccolò Ammaniti

Il viaggiatore notturno – Maurizio Maggiani

Incipit Il Viaggiatore Notturno

TRE LUCI
Ascoltate, è ancora il tramonto sul colle dell’Assekrem. Giallo, ocra, azzurro, oltremare, carminio. Cielo, terra, montagne e valli.
Tutto.
Ma giù nelle gole c’è già il crepuscolo e la notte. Rosa, terra bruciata, viola, nero. Il nulla laggiù.
L’aria è così limpida che l’increspatura dell’ultimo orizzonte potrebbe essere all’altro capo del mondo. Se la Terra fosse piatta. E il fondo della valle su cui sta poggiando la roccia dell’Assekrem, il centro della Terra. Se il cuore della Terra fosse freddo come i crepacci a quest’ora della sera.

Incipit tratto da:
Titolo: Il viaggiatore notturno
Autore: Maurizio Maggiani
Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Maurizio Maggiani

Copertine di Il viaggiatore notturno di Maurizio Maggiani
Quarta di copertina / Trama

Uno studioso delle migrazioni animali siede sul colle dell’Asekrem, contempla un tramonto stordito di colori e attende il passaggio delle rondini.
In quell’attesa, in quel deserto – così prossimo alla nuda utile bellezza dell’esistere – si lascia contaminare dalla fiera saggezza del popolo tagil, fa sua la sapienza della sua guida Jibril, consuma amore mercenario con la berbera Jashmina, ascolta il dimah Tighritz, poeta itinerante.Da lì, viaggiatore della notte, l’irundologo misura la distanza dal mondo che altrove continua a collassare nel disordine della guerra e racconta a Jibril altre storie di erranze e migrazioni: dell’orsa Amapola sorpresa nelle foreste della Carnia, dell’armeno Zingirian incontrato nel suo cammino verso la Bosnia, verso la guerra, del principe polacco Péotocky, del popolo dei kubacy, e soprattutto della donna che cammina lungo le strade del mondo con la sua sporta di plastica. Storia dentro la storia – storia orale che letteralmente migra di bocca in bocca, come un racconto narrato intorno al fuoco – Il viaggiatore notturno è un romanzo sulla pietà che l’uomo ha da rendere all’uomo. È un volo, un volo di rondine sulla barbarie di un secolo che non è ancora finito.
(Ed. Feltrinelli; Universale Economica)

Romanzo vincitore del Premio Strega nel 2005

Cronologia opere Maurizio Maggiani