A proposito di lei – Banana Yoshimoto

Incipit A proposito di lei

Credo di avere incontrato per l’ultima volta Shōichi subito prima che tutti e due cominciassimo le elementari.
era stato un un giorno così bello da desiderare che durasse per sempre, quindi ricordo bene quello che accadde.
Era il periodo in cui a casa mia l’atmosfera cominciava a farsi cupa.

Incipit tratto da:
Titolo: A proposito di lei
Autrice: Banana Yoshimoto
Traduzione: Giorgio Amitrano
Titolo originale: Kanojo ni tsuite
Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Banana Yoshimoto

A proposito di lei di Banana Yoshimoto
Quarta di copertina / Trama

Yumiko e Shōichi sono due cugini, figli di sorelle gemelle. Pur essendo stati molto legati da bambini, per anni non si sono più frequentati. Si ritrovano quando Shōichi, eseguendo le ultime volontà della madre, va a trovare Yumiko, rimasta orfana di entrambi i genitori, per prendersi cura di lei. La donna soffre di gravi amnesie che le impediscono di ricordare il passato. La sua vita trascorre in solitudine, sospesa in una specie di limbo separato dalla realtà. Shōichi, con affetto e pazienza, riesce gradualmente a risvegliare i suoi ricordi, compresi quelli legati ad alcuni drammatici eventi. Yumiko rivive infatti un terribile trauma subìto da bambina, fino a quel momento rimosso: un efferato omicidio compiuto dalla madre. Ecco allora che la nebbia si dirada e il passato le appare per la prima volta chiaro. Ma la discesa agli inferi della memoria non è ancora finita: un’altra rivelazione, ancora più sconvolgente, attende Yumiko.
(Ed. Feltrinelli; I Narratori)

Indice cronologico opere Banana Yoshimoto

Chie-chan e io – Banana Yoshimoto

È accaduto d’estate

Incipit Chie-chan E Io

È accaduto d’estate. Chie-chan, la mia compagna d’appartamento, aspettando che scattasse il semaforo si era sporta un po’ dal marciapiede. Una moto imboccò la curva a tutta velocità e lei, per schivarla, fu investita da una macchina e subito dopo trasportata in ospedale con un’ambulanza.
Mi chiedo adesso se non sia stato allora che qualcosa cominciò a muoversi.
Le cose che ci sembrano uguali e stabili in realtà scorrono in modo impercettibile e si modificano, lasciando sempre intravedere qua e là dei segnali. Come in un caleidoscopio, basta il più piccolo movimento e il mondo si trasforma rapidamente.
Può sembrare che il cambiamento non sia stato importante, ma se ci si volta indietro di colpo, il paesaggio di prima si è già dissolto e non lo si può più ritrovare. È un processo che si ripete all’infinito. Così il mondo può espandersi senza limiti, e di questo movimento si possono anche cogliere i segnali.

Incipit tratto :
Titolo: Chie-chan e io
Autrice: Banana Yoshimoto
Traduzione: Giorgio Amitrano
Titolo originale: Chiechan to watashi
Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Banana Yoshimoto

Copertina di Chie-chan e io di Banana Yoshimoto
Quarta di copertina / Trama 

Kaori è una quarantenne single che lavora nel settore dell’importazione di abiti, accessori e articoli griffati dall’Italia. Viaggia spesso per lavoro, per acquistare la merce da rivendere nel negozio di una zia. Avendo vissuto per un certo periodo in Italia parla molto bene la nostra lingua. Sua cugina Chie è una ragazza sui trentacinque anni, estremamente silenziosa e introversa, che dopo la morte della madre si è trasferita a vivere da Kaori. Fra le due si è instaurato un rapporto di amicizia molto profondo. Sarà un segreto nella vita dell’una e un amore nella vita dell’altra a scombussolare la serenità della loro esistenza in comune, portando Chie a fare i conti con il proprio passato e mettendo Kaori di fronte ad una scelta dolorosa.
Oltre ai temi fondamentali dell’universo della scrittrice giapponese – l’amicizia, gli affetti, la vita e la morte – in quest’ultimo romanzo Banana Yoshimoto ha dedicato molto spazio al suo amore per l’Italia: “L’ho scritto mettendoci dentro tutte le emozioni che provo nei confronti del vostro paese”.
(Ed. Feltrinelli; Economica Universale)

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H/H – Banana Yoshimoto

Viaggiavo da sola, senza una meta precisa

Incipit H/H

Viaggiavo da sola, senza una meta precisa, quando un pomeriggio mi ritrovai a camminare per quel sentiero di montagna.
La strada, che correva lungo la statale inoltrandosi nell’interno, era avvolta da una fitta vegetazione e aveva un aspetto piacevole.
Ammirando i disegni formati dalla luce e dall’ombra, cominciai a percorrerla.
In quel momento ero nello stato d’animo disteso di chi si prepara a una bella passeggiata.
Secondo la mia mappa, il sentiero, che faceva parte di un percorso per escursionisti, alla fine si ricongiungeva di nuovo con la statale.
Continuai a camminare piacevolmente nella luce di quel pomeriggio, tiepido come in un giorno di primavera.
Ma il sentiero si rivelò più ripido di quanto avessi immaginato, con molte salite.

Incipit tratto da:
Titolo: H/H
Autrice: Banana Yoshimoto
Traduzione: Giorgio Amitrano
Titolo originale: H/H: Hadoboirudo/Hadorakku
Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Banana Yoshimoto

Copertine di H/H di Banana Yoshimoto
Quarta di copertina / Trama

Il volume contiene due racconti lunghi – Hard-boiled e Hard luck – entrambi ispirati a un tema ormai caro a Banana: quello della morte, declinato nel contrasto tra la sofferenza della perdita, la tentazione di ripiegarsi nel dolore e l’inarrestabile desiderio di rinascita.
Hard-boiled si svolge tutto nello spazio di una notte, ma è un tempo onirico, dilatato dai ricordi e sincopato da una fitta scansione di eventi, sogni, apparizioni e presagi. Dopo una gita solitaria, una giovane donna giunge in un paese dove decide di pernottare. Un’atmosfera sempre più inquietante s’impadronisce di lei e le fa rivivere momenti intensi e dolorosi del suo passato.
In Hard luck la giovane protagonista si reca tutti i giorni in ospedale a trovare la sorella Kuni, in coma per un’emorragia cerebrale. La malattia e, successivamente, la morte le permettono di pensare alla vita in un modo tutto nuovo che, fino a poco tempo prima, non avrebbe neppure immaginato.
(Ed. Feltrinelli; Economica Universale)

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