Igiene dell’assassino – Amélie Nothomb

Quando fu di dominio pubblico che l’immane scrittore Prétextat Tach sarebbe morto due mesi dopo, i giornalisti di tutto il mondo sollecitarono interviste private con l’ottuagenario.

Incipit Igiene dell’assassino

Quando fu di dominio pubblico che l’immane scrittore Prétextat Tach sarebbe morto due mesi dopo, i giornalisti di tutto il mondo sollecitarono interviste private con l’ottuagenario. Il vegliardo godeva, certo, di un prestigio considerevole; fu comunque grande lo stupore di veder accorrere al capezzale del romanziere francofono rappresentanti di quotidiani del calibro (ci siamo permessi di tradurre) della “Voce di Nanchino” e del “Bangladesh Observer”. Così, due mesi prima della morte, il signor Tach poté farsi un’idea dell’ampiezza della propria fama.
Il suo segretario si incaricò di effettuare una selezione drastica delle proposte: eliminò tutti i giornali in lingue straniere perché il moribondo parlava solo francese e non si fidava di nessun interprete; scartò i reporter di colore perché con l’età lo scrittore si era messo a fare discorsi razzisti, che discordavano con le sue convinzioni profonde – gli specialisti tachiani, imbarazzati, vedevano in questo l’espressione di un desiderio senile di scandalizzare; infine il segretario scoraggiò garbatamente le richieste di reti televisive, di riviste femminili, di giornali giudicati troppo politici, e soprattutto delle riviste mediche che avrebbero voluto sapere in che modo il grand’uomo si fosse preso un cancro tanto raro.

Incipit tratto da:
Titolo: Igiene dell’assassino
Autrice: Amélie Nothomb
Traduzione: Biancamaria Bruno
Titolo originale: Hygiène de l’assassin
Casa editrice: Voland

Bibliografia Amélie Nothomb

Copertine di Igiene dell'assassino di Amélie Nothomb

Incipit Hygiène de l’assassin

Quand il fut de notoriété publique que l’immense écrivain Prétextat Tach mourrait dans les deux mois, des journalistes du monde entier sollicitèrent des entretiens privés avec l’octogénaire. Le vieillard jouissait, certes, d’un prestige considérable ; l’étonnement n’en fut pas moins grand de voir accourir, au chevet du romancier francophone, des émissaires de quotidiens aussi connus que (nous nous sommes permis de traduire) Les Rumeurs de Nankin et The Bangladesh Observer. Ainsi, deux mois avant son décès, M. Tach put se faire une idée de l’ampleur de sa célébrité.
Son secrétaire se chargea d’effectuer une sélection drastique parmi ces propositions : il élimina tous les journaux en langues étrangères car le mourant ne parlait que le français et ne faisait confiance à aucun interprète ; il refusa les reporters de couleur, parce que, avec l’âge, l’écrivain s’était mis à tenir des propos racistes, lesquels étaient en discordance avec ses opinions profondes – les spécialistes tachiens, embarrassés, y voyaient l’expression d’un désir sénile de scandaliser ; enfin, le secrétaire découragea poliment les sollicitations des chaînes de télévision, des magazines féminins, des journaux jugés trop politiques et surtout des revues médicales qui eussent voulu savoir comment le grand homme avait attrapé un cancer aussi rare.

Incipit tratto da:
Titre: Hygiène de l’assassin
Auteur: Amélie Nothomb
Langue: Français

Quarta di copertina / Trama

Al premio Nobel per la letteratura Prétextat Tach restano solo due mesi di vita. La stampa di tutto il mondo implora un’intervista con lo scrittore, che una feroce misantropia tiene isolato da anni. Quattro giornalisti lo incontreranno ma, con una dialettica in cui si mescolano logica e malafede, il Grande Scrittore si prenderà gioco di loro e li annienterà sul piano personale e professionale. Il quinto invece, una donna, gli terrà testa, e l’intervista diventerà interrogatorio, poi duello senza respiro. Un romanzo quasi interamente dialogato, anche perché nessuna forma si avvicina altrettanto alla tortura.

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