Solitude Creek – Jeffery Deaver

Incipit Solitude Creek

Il pub era confortevole, simpatico e costava poco. Benissimo.
Era anche sicuro. Meglio ancora.
Una cosa da tenere in conto quando porti a un concerto tua figlia adolescente.
Michelle Cooper lo faceva, in ogni caso. Sicurezza per quanto riguardava la band e la loro musica, i clienti e il personale ai tavoli.
Anche il locale in sé, il parcheggio – ben illuminato –, le uscite antincendio e gli estintori.
Michelle li controllava sempre. La faccenda della figlia adolescente, sì. Il Solitude Creek attirava una clientela variegata, giovani e vecchi, maschi e femmine, bianchi, ispanici e asiatici, qualche afroamericano. Uno specchio dell’area della baia di Monterey. In quel momento, poco dopo le sette e mezza, si guardò intorno notando le centinaia di avventori giunti dalla contea e da quelle vicine, tutti di ottimo umore, ansiosi di vedere una band in ascesa. Se avevano qualche preoccupazione, tutto veniva accantonato dalla prospettiva di una birra, un cocktail stravagante, un cartoccio di ali di pollo e dalla musica.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Solitude Creek
    • Autore: Jeffery Deaver
    • Traduzione: Rosa Prencipe
    • Titolo originale: Solitude Creek
    • Casa editrice: Rizzoli

Bibliografia Jeffery Deaver
Solitude Creek di Jeffery Deaver
Incipit Solitude Creek

The roadhouse was comfortable, friendly, inexpensive. All good.
Safe, too. Better.
You always thought about that when you took your teenage daughter out for a night of music.
Michelle Cooper did, in any event. Safe when it came to the band and their music, the customers, the wait staff.
The club itself, too, the parking lot – well lit – and the fire doors and sprinklers.
Michelle always checked these. The teenage-daughter part again.
Solitude Creek attracted a varied clientele, young and old, male and female, white and Latino and Asian, a few African Americans, a mirror of the Monterey Bay area. Now, just after seven thirty, she looked around, noting the hundreds of patrons who’d come from this and surrounding counties, all in buoyant mood, looking forward to seeing a band on the rise. If they brought with them any cares, those troubles were tucked tightly away at the prospect of beer, whimsical cocktails, chicken wings and music.

Incipit tratto da:

  • Title: Solitude Creek
  • Author: Jeffery Deaver
  • Publisher: Hachette
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
Si era chiesto se avrebbe dovuto adoperarsi di più per scatenare l’orrore. Ma no, non c’era voluto altro. La gente era in grado di cancellare centinaia di anni di evoluzione in pochi secondi. Al Solitude Creek sta per iniziare un concerto rock. Le luci si abbassano, la batteria dà il tempo. Un paio di canzoni, e qualcosa non va. Nel piccolo locale affollato si addensa del fumo, e non c’è tempo di chiedersi cosa stia succedendo. La gente balza in piedi rovesciando sgabelli e tavoli, corre, cade, si ammassa alle uscite di sicurezza. Trovandole chiuse. Bloccate. Non tutti ne usciranno vivi. Siamo a Monterey, nella calda California centrale affacciata sull’oceano: l’assassino indossa gemelli Tiffany e scarpe Vuitton, è millimetrico nella sua ossessione, feroce nella lucidità, e si diverte a scatenare con freddezza l’inferno. Sceglie un luogo, pianifica nei dettagli l’attacco, si apposta: quello che vuole è stare a guardare le persone prese in trappola, vederle soccombere, come animali, all’istinto di sopravvivenza. Più nessuno d’ora in poi, che sia dentro un cinema, o in un ristorante, o nello spazio angusto della cabina di un ascensore, può ritenersi al sicuro. Ecco il nuovo caso del detective Kathryn Dance: una letale partita a scacchi che non consente la minima distrazione. Un impegno arduo, proprio ora che la donna è stata sospesa da un incarico importante, è alle prese con due figli adolescenti e le faccende del cuore sono sempre più impellenti. Un meccanismo perfetto costruito su svolte improvvise e colpi di scena ben congegnati, nel quale Dance si muove con il solito intuito e l’inconfondibile tecnica per giungere brillantemente alle verità più nascoste. Il nuovo thriller di Jeffery Deaver è l’ultima conferma di uno dei più grandi maestri contemporanei del genere. Bentornata, Kathryn.
(Ed. Rizzoli; Narrativa Straniera)

Bibliografia Jeffery Deaver