Sentire le donne 1989- 2014 – Aldo Busi

Incipit Sentire le donne, 1989-2014

Mia zia Amabile era mia zia per modo di dire, in verità era sorella del padre di mia mamma e quindi zia sua, e anche il nome, Amabile, portato da lei era tutto meno che corrispondente alla verità, sembra che amabile non lo sia stata con nessuno in vita sua, ma non è vero. La zia Amabile Bonora, che era nata verso il 1870, era famosa perché di carattere felino, scontroso, ribelle e anche menefreghista, “una donna che piscia in piedi”, secondo mia madre, e mangiava pure le ortiche tritate crude e i rondoni presi con la trappoli dei topi, e non aveva mai rubato un pollastrello né un uovo dal pollaio, una ciotola di latte a una mucca, un caicì dalla pertica dei salami, un ravanello dall’ortaglia: stringendosi al braccio la sua borsa di pelle nera col grande bottone di legno e l’enorme asola al centro, per tre ben tre volte era arrivata all’altare con lo stesso pretendente che le avevano imposto, e tutte e tre le volte aveva detto no a lui e al prete, il quale, stufo di questo ambaradan avanti e indietro per niente, al terzo no le aveva deto sulla voce, “Amabile, o gli dici sì ipsofacto o qui sopra non ci metti più piede”, al che lei rispose, “Sposatelo te, che ti piace tanto”, e per quasi quarant’anni rimase confinata in uno stanzino ritagliato dalla stalla riscaldandosi col fiato del bestiame e cibandosi di quello che i parenti, prendendola per una invasata dal diavolo, le passavano da sotto il battente nemmeno fosse una bestia feroce o almeno una cavalla imbizzarrita, si avventava su chiunque osasse violare quella specie di porta che però non aveva catenaccio, solo accostata ma di fatto chiusa, da cui lei spuntava con un centimetro di capelli ben tirati e serrati da una treccia sulla nuca e , se era don Ipsofacto passato a benedirla per mondarla dal male, lo graffiava bestemmiando, e usciva da quel loculo di murata viva solo per fare i suoi bisogni, lavarsi nel fosso e controllare la sua trappola, di notte, stagione dopo stagione, indolente al caldo e al freddo, senza mai separarsi dalla sua borsa nera, consunta, mai aperta una sola volta da viva davanti agli occhi di qualcuno. A parte uno.
(La borsa)

Incipit tratto da:

    • Titolo: Sentire le donne, 1989-2014
    • Autore: Aldo Busi
    • Casa editrice: Il Fatto

Bibliografia Aldo Busi

Sentire le donne 1989-2014 di Aldo Busi
Quarta di copertina / Trama
La nuova edizione di ‘Sentire le donne’, accresciuta e interamente riscritta, costituisce l’unico libro di racconti concepito come tale da Aldo Busi. Collegati tra loro dal tema della femminilità, intesa come maschera sociale e sessuale che tanto più rimane uguale a se stessa quanto più cambia secondo le mode e i trend culturalistici, i testi di ‘Sentire le donne’ raccontano con ironia compassionevole e divertita i luoghi comuni e le mitologie della sessualità e la loro ricaduta, catastrofica, nella vita sociale e politica degli italiani. Un libro spassoso e commovente, osceno e delicato, un libro erotico più che mai, nuovo nella forma e nei contenuti.
(Ed. Il Fatto)

Bibliografia Aldo Busi