La Signora del martedì – Massimo Carlotto

Era sempre l’ultimo ai provini

Incipit La Signora del martedì

Era sempre l’ultimo ai provini. Per una questione di prestigio. La vecchia guardia non aveva nulla da dimostrare. Lui la gavetta l’aveva fatta da un pezzo, era passato il tempo in cui sgomitava per essere tra i primi a entrare e abbassarsi i pantaloni. Nel porno funziona così: prima mostri l’ardiglione, poi si discute.
Ora la cintura non la slacciava più. Il suo “repertorio” nel giro lo conoscevano tutti. Ormai non ricordava nemmeno quanti film avesse girato. Da protagonista, quando era più giovane. Poi aveva iniziato a specializzarsi in ruoli meno acrobatici ma con maggiore spessore recitativo. Quella mattina si era candidato per la parte di un parroco che sfrutta il confessionale per circuire una giovane casalinga annoiata che, incautamente, gli ha appena confidato i peccati della carne. Invece di darle l’assoluzione, dopo averla seppellita sotto una montagna di preghiere da recitare in ginocchio, la fa precipitare in un abisso di lussuria. Anche con l’aiuto della perpetua: una russa bionda naturale alta un metro e ottanta.

Incipit tratto da:
Titolo: La Signora del martedì
Autore: Massimo Carlotto
Illustrazione copertina: Emanuele Ragnisco
Casa editrice: e/o

Bibliografia Massimo Carlotto

Copertine di La Signora del martedì di Massimo Carlotto
Quarta di copertina / Trama

Bonamente Fanzago è un attore porno in disarmo. Tiene duro aspettando che ogni martedì una donna misteriosa paghi i suoi servizi da gigolò alla pensione Lisbona, un alberghetto da poco dove il proprietario, il signor Alfredo, vive la sua condizione di travestito nascondendosi da un ambiente ipocrita e perbenista. Quando un imprevisto darà il via a una girandola di effetti collaterali, per i tre diventerà questione di vita o di morte scavare dentro di sé e nel proprio passato per tirarsi fuori dai guai.
(Ed. e/o; Dal mondo)

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