La ragazza nella nebbia – Donato Carrisi

Incipit La ragazza nella nebbia

La notte in cui tutto cambiò per sempre iniziò con lo squillo di un telefono.
La chiamata giunse alle ventidue e venti. Era un lunedì sera, fuori c’erano meno otto gradi e una nebbia ghiacciata ingoiava tutto. A quell’ora, Flores se ne stava al calduccio nel letto accanto alla moglie, a godersi un vecchio film di gangster in bianco e nero alla tv. In realtà, Sophia dormiva già da un po’ e gli squilli non sembrarono turbarle il sonno. Non si accorse nemmeno che il marito si alzava e si rivestiva.
Flores indossò un paio di pantaloni imbottiti, un dolcevita e il giaccone pesante per affrontare la maledetta caligine che sembrava aver cancellato il creato, e si apprestò a raggiungere il piccolo ospedale di Avechot dove, da ben quaranta dei suoi sessantadue anni, svolgeva la professione di psichiatra. In tutto quel tempo, era accaduto poche volte che qualcuno lo buttasse giù dal letto per un’emergenza, specie la polizia. Nel paese delle Alpi in cui era nato e aveva sempre vissuto, dopo il tramonto non succedeva quasi nulla. Era come se a quelle latitudini anche i criminali scegliessero di dedicarsi a un’esistenza morigerata, che prescriveva di ritirarsi regolarmente a casa ogni sera. Perciò Flores si domandava la ragione per cui fosse necessaria la sua presenza a quell’ora così insolita.
L’unica informazione che la polizia gli aveva fornito per telefono riguardava il fermo di un uomo a seguito di un incidente stradale. Nient’altro.

Incipit tratto da:

    • Titolo: La ragazza nella nebbia
    • Autore: Donato Carrisi
    • Casa editrice: Longanesi

Bibliografia Donato Carrisi
La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi
Quarta di copertina / Trama
«La giustizia non fa ascolti. La giustizia non interessa a nessuno. La gente vuole un mostro… E io le do quello che vuole.»
La notte in cui tutto cambia per sempre è una notte di ghiaccio e nebbia ad Avechot, un paese rintanato in una valle profonda fra le ombre delle Alpi. Forse è stata proprio colpa della nebbia se l’auto dell’agente speciale Vogel è finita in un fosso. Un banale incidente.
Vogel è illeso, ma sotto shock. Non ricorda perché è lì e come ci è arrivato. Eppure una cosa è certa: l’agente speciale Vogel dovrebbe trovarsi da tutt’altra parte, lontano da Avechot.
Infatti, sono ormai passati due mesi da quando una ragazzina del paese è scomparsa nella nebbia. Due mesi da quando Vogel si è occupato di quello che, da semplice caso di allontanamento volontario, si è trasformato prima in un caso di rapimento e, da lì, in un colossale caso mediatico.
Perché è questa la specialità di Vogel. Non gli interessa nulla del dna, non sa che farsene dei rilevamenti della scientifica, però in una cosa è insuperabile: manovrare i media. Attirare le telecamere, conquistare le prime pagine. Ottenere sempre più fondi per l’indagine grazie all’attenzione e alle pressioni del «pubblico a casa». Santificare la vittima e, alla fine, scovare il mostro e sbatterlo in galera.
Questo è il suo gioco, e questa è la sua «firma». Perché ci vuole uno come lui, privo di scrupoli, sicuro dei propri metodi, per far sì che un crimine riceva ciò che realmente gli spetta: non tanto una soluzione, quanto un’audience. Sono passati due mesi da tutto questo, e l’agente speciale Vogel dovrebbe essere lontano, ormai, da quelle montagne inospitali.
Ma allora, cosa ci fa ancora lì? Perché quell’incidente? Ma soprattutto, visto che è illeso, a chi appartiene il sangue che ha sui vestiti?
Donato Carrisi ci ammalia con una storia scritta di getto, senza più il giorno e la notte: un romanzo che si imprime con forza nei nostri cuori e sfida le nostre paure.
(Ed. Longanesi)

Bibliografia Donato Carrisi