Disaccordi imperfetti – Jonathan Coe

Incipit Disaccordi imperfetti

Io abito all’angolo tra la Nona e la Tredicesima, e ve lo assicuro, non è un bel posto per viverci. Non è un posto dove vorresti restare a lungo. È il classico posto di passaggio, il tipo di posto da cui te ne vai per qualcosa di meglio. Quantomeno, questo è quello che è per la maggior parte della gente. Per tutti tranne che per me.
(Nona e Tredicesima)

Incipit tratto da:

    • Titolo: Disaccordi imperfetti
    • Autore: Jonathan Coe
    • Traduzione: Delfina Vezzoli
    • Titolo originale:
    • Casa editrice:

Bibliografia Bibliografia Jonathan Coe

Disaccordi imperfetti - Jonathan Coe
Incipit Loggerheads and Other Stories

I live on the corner of 9th and 13th, and I promise you, it’s not a good place to be. It’s not a place where you’d want to linger. It’s the sort of place you pass through; the sort you move on from. Or at least, that’s what it is for most people. For everybody but me.
(9th and 13th)

Incipit tratto da:

  • Title: Loggerheads and Other Stories
  • Author: Jonathan Coe
  • Publisher: Penguin
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
I primi quattro racconti di questa raccolta sono percorsi da una vena di ironica malinconia per le occasioni mancate e per il passaggio inesorabile del tempo. In Nona e Tredicesima un musicista di piano-bar sogna ciò che avrebbe potuto essere; in V.O. Versione originale un regista della giuria di un festival dell’horror e del fantasy tentenna tra due rapporti possibili per ripiombare nell’inconcludenza di una vita mediocre; in Ai ferri corti una coppia di pensionati vive nella solitudine rassegnata di una casa sul mare alla quale non sono riusciti a dare un nome, neppure dopo anni di lunghe discussioni; in Leida una donna spiega la nostalgia a un giovane ammiratore. I successivi tre racconti sono storie compiute e allo stesso tempo – come dice l’autore nella nota introduttiva – schizzi e frammenti per un’opera di più ampio respiro intitolata Unrest, che traccia la storia di una famiglia borghese nella seconda metà del Ventesimo secolo. In Ivy e le sue sciocchezze l’io narrante è il figlio più piccolo, che a dieci anni, mentre la famiglia allargata è riunita per Natale, vede il fantasma di un uomo assassinato dalla moglie che cerca di uccidere la nonna. In Pentatonica assistiamo alla prima frattura di un matrimonio che rivela la fondamentale diversità nel sentire dei coniugi, durante il saggio a scuola della figlia. E in Rotary Park una donna scompare proprio alla vigilia di Natale nell’impossibilità di porre rimedio al senso di inquietudine che domina il suo matrimonio. Infine, Billy Wilder. Diario di un’ossessione, il racconto che chiude la raccolta, evoca la vera ossessione dell’autore per un film amato di Billy Wilder, La vita di Sherlock Holmes, e in particolare per la colonna sonora. Tutti i racconti di Jonathan Coe e un diario della sua ossessione per Billy Wilder scritto per i “Cahiers du Cinéma”.
(Ed. Feltrinelli)

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