Acqua buia – Joe R. Lansdale

Incipit Acqua buia

Quell’estate, papà smise di far secchi i pesci col telefono e la dinamite e passò ad avvelenarli con le noci acerbe. Usare la dinamite era una faccenda rischiosa: un paio di anni prima – non so come si era fatto saltare due dita, oltre a essersi ritrovato un ustione su una guancia che, di acchito, sembrava un bacio dato col rossetto e, a guardare meglio, una sorta di eruzione cutanea.
Il telefono invece funzionava, anche se non bene come la dinamite; ma a lui non piaceva starsene lì a girare la manovella per dare corrente al filo elettrico che, messo in acqua, folgorava i pesci. Aveva paura, diceva, che uno dei ragazzini di colore che vivevano poco lontano si stesse facendo una nuotata e si beccasse così una scarica, il che poteva ridurlo come un ceppo di cipresso o, nel migliore dei casi, scombinargli il cervello facendolo diventare ritardato come suo cugino Ronnie, che non era in grado neanche di ripararsi dalla pioggia a meno che qualcuno non glielo dicesse, e a restare sotto una grandinata non ci metteva niente.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Acqua buia
    • Autore: Joe R. Lansdale
    • Traduzione: Luca Conti e Chiara Uka
    • Titolo originale: Edge of Dark Water
    • Casa editrice: Einaudi

Bibliografia essenziale di Joe R. Lansdale

Acqua buia di Joe R. Lansdale

Incipit Edge of Dark Water

That summer, Daddy went from telephoning and dynamiting fish to poisoning them with green walnuts. The dynamite was messy, and a couple years before he’d somehow got two fingers blown off, and the side of his face had a burn spot that at first glance looked like a lipstick kiss and at second glance looked like some kind of rash.
Telephoning for fish worked all right, though not as good as dynamite, but Daddy didn’t like cranking that telephone to hot up the wire that went into the water to ‘lectrocute the fish. He said he was always afraid one of the little colored boys that lived up from us might be out there swimming and get a dose of ‘lectricity that would kill him deader than a cypress stump, or at best do something to his brain and make him retarded as his cousin Ronnie, who didn’t have enough sense to get in out of the rain and might hesitate in a hailstorm.

Incipit tratto da:

  • Title: Edge of Dark Water
  • Author: Joe R. Lansdale
  • Publisher: Mulholland Books
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
Sue Ellen ha sempre saputo che May Lynn sognava di diventare una star del cinema. Quando la ritrova annegata nel fiume Sabine, con i piedi legati a una macchina da cucire, decide con i suoi amici Terry e Jinx di bruciare il corpo e portare le ceneri fino a Hollywood. Un sogno forse irrealizzabile, ma che diventa realtà quando Sue Ellen e i suoi amici – un ragazzo bianco che tutti sospettano di omosessualità e una ragazza nera dalla lingua troppo lunga – scoprono nel diario di May Lynn una mappa che li porta a dissotterrare un bel po’ di soldi, più che sufficienti a pagarsi il viaggio fino alla Mecca del cinema, ma anche ad attirare le attenzioni di parecchia gente. Comincia così per i tre ragazzi una fuga a rotta di collo nel Texas degli anni Trenta, così caro a Joe Lansdale. Mentre sulle loro tracce, accanto a parenti avidi e tutori della legge corrotti, si staglia l’ombra di Skunk, un assassino spietato che vive nei boschi e taglia le mani alle sue vittime, avvolto nella leggenda eppure pericolosamente reale.
(Ed. Einaudi; Stile Libero Big)

Bibliografia essenziale di Joe R. Lansdale