I sommersi e i salvati – Primo Levi

La memoria umana è uno strumento meraviglioso ma fallace

Incipit I sommersi e i salvati

La memoria umana è uno strumento meraviglioso ma fallace. E questa una verità logora, nota non solo agli psicologi, ma anche a chiunque abbia posto attenzione al comportamento di chi lo circonda, o al suo stesso comportamento. I ricordi che giacciono in noi non sono incisi sulla pietra; non solo tendono a cancellarsi con gli anni, ma spesso si modificano, o addirittura si accrescono, incorporando lineamenti estranei.

Incipit tratto da:
Titolo: I sommersi e i salvati
Autore: Primo Levi
Casa editrice: Einaudi

Bibliografia Primo Levi

Copertine di I sommersi e i salvati di Primo Levi
Quarta di copertina / Trama

«È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire». In otto, densi capitoli Primo Levi torna sull’esperienza dei Lager nazisti per leggerla non come un fatto concluso, un evento imprevedibile e circoscritto, insomma un incidente della Storia, ma come una vicenda esemplare attraverso cui è possibile capire fin dove può giungere l’uomo nel ruolo del carnefice e in quello della vittima.
Le domande cui Levi risponde con l’equilibrio e la lucida fermezza che siamo soliti riconoscere ai classici, investono frontalmente il nostro oggi e si propongono alle nuove generazioni, per le quali la parabola nazista si va facendo sempre più lontana e più sfumata.
Quali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario, e quali le tecniche per annientare la personalità di un individuo? Quali rapporti si creano tra oppressori e oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la «zona grigia» della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibile capire dall’interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi ad essa? E ancora: come funziona la memoria di un’esperienza estrema? Che cosa sapevano, o volevano sapere, i tedeschi?
Levi non si limita a chiarire gli aspetti del fenomeno Lager che fino ad oggi restavano oscuri. Il suo è anche un libro «militante» che si batte contro ogni falsificazione e negazione della realtà, contro l’inquinamento del senso etico e l’assuefazione a quella degradazione dell’umano che riempie le cronache di questi decenni. «I sommersi e i salvati» rappresenta un contributo importante alla fondazione di una nuova, vigile coscienza critica.
(Ed. Einaudi; Gli Struzzi)

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