Dove porta la neve – Matteo Righetto

Alle due in punto Carlo era già lì ad aspettare Nicola

Incipit Dove porta la neve

Alle due in punto Carlo era già lì ad aspettare Nicola. Era stato tutta la mattina da sua madre, e le aveva anche detto della gita a sorpresa che nel pomeriggio sarebbe andato a fare con lui.
Faceva molto freddo e il cielo era coperto da un manto uniforme di nuvole bianche. Carlo era vestito come i giorni precedenti, col suo montone grande, il colbacco in pelo di volpe, la tuta e le scarpe da ginnastica. Aveva portato con sé il Ventolin, un paio di barrette di cioccolato e una banana, che sbucava appena da una tasca del giubbotto.
Stava seduto su una panchina di legno sul ciglio della strada, davanti al grande centro commerciale, tra un’infinità di palazzi tutti uguali fra loro. Aspettando che i minuti passassero, guardava a destra, a sinistra, in alto. Vide un primo, piccolo fiocco di neve scendere dal cielo e posarsi proprio ai suoi piedi. Poi ne vide un altro e un altro ancora. Piccole palline bianche che sembravano inviate da chissà dove per esplorare un mondo nuovo.

Incipit tratto da:
Titolo: Dove porta la neve
Autore: Matteo Righetto
Casa editrice: TEA

Bibliografia Matteo Righetto

Copertine di Dove porta la neve di Matteo Righetto
Quarta di copertina / Trama

È la vigilia di Natale e Padova sta per essere coperta da una nevicata memorabile. Carlo, 48 anni pieni di abitudini, come ogni mattina, da mesi, va a trovare la madre in clinica, dove si sta lentamente spegnendo assediata dai ricordi e dal bisogno di raccontarli. Nicola, 74 anni colmi di solitudine, ha appena perso il lavoretto che si era procurato come Babbo Natale davanti a un centro commerciale. Per Carlo, però, questo non può essere un Natale come gli altri e quando vede Nicola vestito di rosso e con la lunga barba bianca sente che il sogno può finalmente avverarsi: un vero regalo per la madre. Il suo entusiasmo risveglia Nicola, che organizza un breve viaggio per realizzare quel sogno, e per illuminare con un gesto gratuito d’amore l’oscurità che stringe d’attorno. Una vecchia Fiat 124 si allontana da Padova dentro la notte di Natale: al suo interno due uomini soli e un po’ incoscienti riscoprono la forza dirompente di un abbraccio…
Con grande concentrazione e finezza di tocco, Matteo Righetto ci rende partecipi di una storia delicata e drammatica, tesa e commovente, la storia di un calore inaspettato scovato sotto un manto gelido di neve.

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