Bacio feroce – Roberto Saviano

Incipit
Bacio feroce

Incipit Bacio feroce

Un nido di vespe. Nicolas le sentiva svolazzare intorno alla sua testa e senza aprire gli occhi cercò di allontanarle con delle manate. Poi la coscienza prese il sopravvento. Nicolas aprì un occhio. Le vespe? I vecchi Star TAC che lui e la paranza usavano come telefoni usa e getta per evitare di essere intercettati. Chissà da quanto sfrigolavano sulla scrivania.
Si alzò di scatto. Aveva dormito tutta la mattina e parte del pomeriggio, ma il sonno non lo aveva ristorato. Si sciacquò la faccia con l’acqua ghiacciata, poi si calò il cappuccio della felpa sulla testa, come se così si potesse proteggere dal dolore che gli stava montando dietro la nuca. Una di quelle cefalee che si accaniscono su un punto preciso, infinitesimale, e scavano, scavano come farebbe un sadico con un trapano a punta fine. Da piccolo, quando aveva la febbre o stava poco bene di stomaco, Mena, sua madre, gli preparava acqua, limone e zucchero. Era il suo rimedio universale, con questo, diceva, ogni male se ne va.

Incipit tratto da:
Titolo: Bacio feroce
Autore: Roberto Saviano
Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Roberto Saviano

Copertina di Bacio feroce di Roberto Saviano

Quarta di copertina / Trama

Sigillano silenzi, sanciscono alleanze, impartiscono assoluzioni e infliggono condanne, i baci feroci. Baci impressi a stampo sulle labbra per legare anima con anima, il destino tuo è il mio, e per tutti il destino è la legge del mare, dove cacciare è soltanto il momento che precede l’essere preda.
La paranza dei Bambini ha conquistato il potere, controlla le piazze di spaccio a Forcella, ma da sola non può comandare. Per scalzare le vecchie famiglie di Camorra e tenersi il centro storico, Nicolas ’o Maraja deve creare una confederazione con ’o White e la paranza dei Capelloni. Per non trasformarsi da predatori in prede, i bambini devono restare uniti. Ed è tutt’altro che facile. Ogni paranzino, infatti, insegue la sua missione: Nicolas vuole diventare il re della città, ma ha anche un fratello da vendicare; Drago’ porta un cognome potente, difficile da onorare; Dentino, pazzo di dolore, è uscito dal gruppo di fuoco e ora vuole eliminare ’o Maraja; Biscottino ha un segreto da custodire per salvarsi la vita; Stavodicendo non è scappato abbastanza lontano; Drone, Pesce Moscio, Tucano, Briato’ e Lollipop sono fedeli a Nicolas, però sognano una paranza tutta loro…
Fra contrattazioni, tradimenti, vendette e ritorsioni, le vecchie famiglie li appoggiano per sopravvivere o tentano di ostacolarli, seminando discordia direttamente in seno alle paranze. Una nuova guerra sta per scoppiare?
Prosegue il ciclo della Paranza dei bambini e Roberto Saviano torna a raccontare i ragazzi dei nostri giorni feroci, nati in una terra di assassini e assassinati, disillusi dalle promesse di un mondo che non concede niente, tantomeno a loro. Forti di fame. Forti di rabbia. Pronti a dare e ricevere baci che lasciano un sapore di sangue.
Non voglio il bacio sulla guancia che si prende l’affetto.
Non voglio il bacio sulle labbra che si prende l’amore.
Voglio il bacio feroce che si prende tutto.

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