Lei – Mariapia Veladiano

Incipit

Lei

Incipit Lei

Sono una donna corale.
Un’opera collettiva senza il nome degli autori segnato in fondo.
Sono stata scritta da uomini e donne di ogni tempo. Mi hanno vista bambina, signora, gran dama, regina spaventata, incantata, sgomenta, solenne, vestita di perle e di sacco. Sono stata di tutti come l’aria che si respira, l’acqua che dà vita, l’abbraccio di cui si ha bisogno.
Sarò ancora di tutti ancora e per sempre, sono madre e non c’è fine al desiderio di essere figli.

Incipit tratto da:
Titolo: Lei
Autrice: Mariapia Veladiano
Casa editrice: Guanda

Bibliografia Mariapia Veladiano

Copertina di Lei di Mariapia Veladiano

Quarta di copertina / Trama

Cosa c’è di divino nell’essere giovane madre di un figlio arrivato per grazia o per caso? Ci si augura per lui una vita buona: che non incontri il male, che il mondo lo accolga o almeno lo lasci in pace. È la storia umanissima di Maria, Madre di Dio bambino, la stessa di ogni madre per cui il proprio bambino è Dio, vita che si consegna fragilissima e si promette eterna. Ma il figlio di Maria è troppo speciale perché la storia sia solo questa e infatti sarà altra, raccontata per generazioni in poesia, in pittura, in musica, nel vetro, nel ghiaccio immacolato, a punto croce, sulle volte delle cattedrali e sui selciati delle piazze.
Qui parla Maria. Accanto a lei Giuseppe, padre che ha detto sì senza comprendere, senza nemmeno pronunciare questo sì, costruttore di un progetto di vita e di amore ben più grande di quello immaginato. Intorno a lei uomini e donne che pensano di capire, ma sanno solo chiacchierare; e gli amici del figlio, Giovanni, Simone, Giuda e anche Nicodemo, che si affannano di domande nella notte; e dottori e farisei che chiedono la verità solo per poterla negare. Sopra di lei, infine, gli angeli fanno corona, ma con le loro ali non riescono a tenere lontano il gran male del mondo, che si addensa fino a quando qualcuno griderà: «A morte». Ciò che resta è un corpo rotto senza grazia, consegnato a una madre ancora giovane, anche nel momento estremo così simile a tante madri. Ma questa è una storia troppo immensa perché tutto possa andare perduto.
(Ed. Guanda)

Indice cronologico opere Mariapia Veladiano

Mi affascina l'#incipit di "Lei" di Mariapia Veladiano. Come dovrebbero fare tutti gli incipit affascinarti e portati…

Pubblicato da Incipitmania su Martedì 8 gennaio 2019