Un dio ti guarda – Sandro Veronesi

Incipit
Un dio ti guarda

Incipit Un dio ti guarda

Io sono ancora lì. La mia testa, il mio cuore, il mio corpo e tutto ciò che ho avuto di senziente sono sempre rimasti lì. E ora che sono morta posso dirlo: la mia anima è lì – forse c’è sempre stata. Io sono nata per vivere quell’ora e mezza.
Mi chiamo Isabel Letham e sono australiana fin dentro le ossa. Sono nata nel 1899 a Chastwood, nel Sud. Mamma Jane era una donna emancipata e faceva quello che le pareva; papà William era molto più vecchio, costruiva case e la lasciava fare. Io ero figlia unica. Quando avevo undici anni ci trasferimmo a vivere a Freshwater Beach, una spiaggia tra le rocce a sud di Sydney. Era un posto bellissimo: si chiamava così perché la spiaggia veniva tagliata in due da un ruscello che veniva giù dalla scogliera. C’erano onde giganti, albatros, squali; c’erano ragazzi e ragazze che vivevano praticamente sulla spiaggia, e facevano ogni tipo di sport si potesse fare nell’acqua. Avevano fondato un club che sarebbe diventato famoso: il Freshwater Surf Life Saving Club. Insieme a loro capii che avrei potuto fare qualunque cosa, da grande, purché fosse nell’acqua.
Ero bella. Per via del gran fisico che avevo riuscii subito bene in tutti gli sport che si praticavano al club. Nuoto, aquaplaning, surf – il surf australiano, s’intende, il bodysurfing, quello col corpo, che era una variante del nuoto. I ragazzi mi facevano la corte e io li respingevo – mi veniva naturale, anche se ancora non sapevo perché –, il che mi dava una certa notorietà. Se venivi a Freshwater Beach in quegli anni e ti piaceva la vita da spiaggia, prima o poi sentivi parlare di Isabel Letham.

Incipit tratto da:
Titolo: Un dio ti guarda
Autore: Sandro Veronesi
Casa editrice: La nave di Teseo

Bibliografia Sandro Veronesi

Copertine di Un dio ti guarda di Sandro Veronesi

Quarta di copertina / Trama

Un dio ti guarda non è un libro di sport. È un libro di epica. Sandro Veronesi non racconta personaggi dello sport, ma pezzi di storia, della nostra storia. Eroi, semidei osannati dalle folle e consacrati
dalla mitologia, sono accanto a sconosciuti uomini e donne che hanno attraversato stadi, campi di calcio e di tennis, l’aria, il mare e le terre estreme.
Muhammad Alì, e il suo mitico incontro con Foreman; Duke Kahanamoku, il surfista hawaiano bello come il sole, possente, leggero come una farfalla che ha insegnato al mondo a cavalcare le onde più alte del Pacifico; l’immaginazione di Tarcisio Burgnich nella storica Italia–Germania 4 a 3 di Città del Messico; la rocambolesca vicenda di un portiere, Helmuth Duckadam, e della sua jeep nella Romania di Ceausescu; la pattinatrice Tonya Harding, dall’aggressione alla sua rivale al video porno della prima notte di nozze; le ombre della grande boxe che fu, sulla colonna sonora immortale di Franco Califano. Chiude il libro un racconto inedito di Massimiliano Governi. Un dio ti guarda illumina angoli della nostra memoria e della nostra storia, mentre riscrive vicende apparentemente lontane. È un incontro imperdibile, senza arbitri né vincitori, tra la Letteratura e la vita.
(Ed. La nave di Teseo)

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