Aceto, arcobaleno – Erri De Luca

Dev’essere stato il fulmine a svegliarmi

Incipit Aceto, arcobaleno

Dev’essere stato il fulmine a svegliarmi. Una minaccia di luce passata dietro le palpebre chiuse ha infilato i nervi e li ha percorsi tutti come un circuito elettrico. Sforzo gli occhi abbagliati, vedo la stanza sotto un dolore nuovo. Stanno cadendo lampi a secco, senza pioggia, c’è odore di aria bruciata.

Incipit tratto da:
Titolo: Aceto, arcobaleno
Autore: Erri De Luca
Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Erri De Luca

Copertina di Aceto arcobaleno di Erri De Luca
Quarta di copertina / Trama

“Mia età, mia belva, chi potrà
guardarti dentro gli occhi
e saldare col sangue
le vertebre di due secoli?”
Questi versi di Osip Madel’stam serrano l’orizzonte di questo libro. Il secolo, titolo di questa poesia, porta in queste pagine i panni di un assassino, di un missionario e di un ospite errante. Intorno alle loro voci sta la pietra vulcanica di una casa tra i campi. Sassi, malta, focolare, vento: si alza dalla materia in ringhio e un coro dietro i loro racconti, che li incalza e li trascina a compimento.
Il colore dominante è il bianco dei lampi che squarciano il buio di una notte fatidica.
(Ed. Feltrinelli; Universale Economica)

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