Alexis – Marguerite Yourcenar

Questa lettera, amica mia, sarà lunghissima

Incipit Alexis

Questa lettera, amica mia, sarà lunghissima. Non mi piace troppo scrivere. Ho letto sovente che le parole tradiscono il pensiero, ma mi sembra che le parole scritte lo tradiscano ancor di più. Tu sai ciò che resta di un testo dopo due successive traduzioni. E poi, io non sono abile. Scrivere è una scelta perpetua tra mille espressioni, nessuna delle quali, avulsa dalle altre, mi soddisfa completamente. Eppure dovrei sapere che soltanto la musica permette il concatenarsi degli accordi. Una lettera, anche la più lunga, costringe a semplificare ciò che non avrebbe dovuto essere semplificato: si è sempre così poco chiari quando si tenta di essere esaurienti! Qui vorrei fare uno sforzo, non soltanto di sincerità, ma anche di esattezza; ce ne saranno cancellature in queste pagine; ce ne sono già. Ciò che ti chiedo (la sola cosa che ti possa chiedere ancora) è di non saltare alcuna di queste righe che mi saranno costate tanto. Se è difficile vivere, e ancora più difficile spiegare la propria vita.

Incipit tratto da:
Titolo: Alexis o il trattato della lotta vana
Autrice: Marguerite Yourcenar
Traduzione: Maria Luisa Spaziani
Titolo originale: Alexis ou le traité du vain combat
Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia Marguerite Yourcenar

Copertine di Alexis di Marguerite Yourcenar

Incipit Alexis ou le Traité du vain combat

Cette lettre, mon amie, sera très longue. Je n’aime pas beaucoup écrire. J’ai lu souvent que les paroles trahissent la pensée, mais il me semble que les paroles écrites la trahissent encore davantage. Vous savez ce qui reste d’un texte après deux traductions successives. Et puis, je ne sais pas m’y prendre. Écrire est un choix perpétuel entre mille expressions, dont aucune ne me satisfait, dont aucune surtout ne me satisfait sans les autres. Je devrais pourtant savoir que la musique seule permet les enchaînements d’accords. Une lettre, même la plus longue, force à simplifier ce qui n’aurait pas dû l’être : on est toujours si peu clair dès qu’on essaie d’être complet ! Je voudrais faire ici un effort, non seulement de sincérité, mais aussi d’exactitude ; ces pages contiendront bien des ratures ; elles en contiennent déjà. Ce que je vous demande (la seule chose que je puisse vous demander encore) c’est de ne passer aucune de ces lignes qui m’auront tant coûté. S’il est difficile de vivre, il est bien plus malaisé d’expliquer sa vie.

Incipit tratto da:
Titre: Alexis ou le Traité du vain combat
Auteur: Marguerite Yourcenar
Editeur: Gallimard
Langue: Français
Quarta Copertina / Trama

Romanzo che nel 1929 segnò l’esordio di Marguerite Yourcenar nella letteratura, “Alexis” ha la qualità propria dei libri che restano nel tempo: una grandezza che si riconosce solo più tardi, come è avvenuto per le “Memorie di Adriano”. È la storia di un giovane che cerca di uscire dalla situazione falsa che mette in sacco il suo matrimonio. Al momento di abbandonare la moglie, egli le scrive le ragioni del suo distacco, chiamandola a testimone della lotta vana che ha condotto contro la propria inclinazione omosessuale. Reagendo a una prova precedente che indulge va alla moda delle biografie romanzate (“Pindare”), la Yourcenar, ventiquattrenne come Alexis, si concentra qui per la prima volta su una vicenda delimitata,  “intimista”, spingendosi in profondità nella psicologia del personaggio. L’omosessualità e il titolo stesso del romanzo richiama un’opera giovanile di Gilde (il  “Traité du vain désir”) ma si avverte molto più forte l’influenza del Rilke di  “Malte Laurids Brigge”, a cui sono vicini il tono, gli scrupoli, la religiosità di Alexis, quella tenerezza diffusa che egli emana sulle persone e sulle cose.
Senza dubbio, l’omosessualità non è più oggi, come allora, un soggetto colpito da ostracismo. Ma nient’affatto datato è il modo in cui la scrittrice lo ha affrontato: esitante, trepidante, il linguaggio di “Alexis” è perfettamente aderente alla sensibilità e al l’incertezza psicologica del personaggio. Con questa soluzione stilisticamente felice la Yourcenar ha in realtà anticipato di decenni una verità oggi fondamentale, che il mondo della sessualità, al di là delle disinibizioni apparenti, resta ostacolato da divieti i più pericolosi dei quali sono forse quelli del linguaggio. Qui viene infranta l’inerzia delle parole che ormai ci appaiono indispensabili quando parliamo di sesso, le parole di un gergo (freudiano o postfreudiano) di cui non ci domandiamo, neppure fino a che punto corrispondano alla realtà, oppure la falsino è la nascondano. Ecco perché   “Alexis” è un libro raro, e di quelli della Yourcenar uno dei pochissimi ch’ella non abbia provato a riscrivere, paga di aver detto quanto c’era da dire.
(Ed. Feltrinelli; Impronte)

Cronologia opere Marguerite Yourcenar