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Amrita – Banana Yoshimoto

Incipit Amrita

Essendo un animale notturno, in genere vado a letto dopo lo spuntare dell’alba. E di regola non mi sveglio mai prima dell’una.
Perciò quel giorno fu un caso eccezionale. Intendo il giorno in cui mi arrivò il primo pacco da Ryuichiro.
Sì, quella mattina all’improvviso il mio fratellino entrò nella mia stanza sbattendo la porta e si mise a scuotermi con tutte le sue forze.
“Svegliati, Sakumi, svegliati! È arrivato un pacco!”
Sollevandomi a fatica, mormorai:
“Cosa?”.
“C’è un pacco grandissimo per te!”

Incipit tratto da:

Amrita - Banana Yoshimoto

Quarta di copertina / Trama
Amrita è un’opera di grande respiro. Narra della piuttosto insolita famiglia di Sakumi, di cui fanno parte la madre, con il suo compagno molto più giovane, il fratellastro undicenne Yoshio, una cugina e un’amica. Su questa famiglia “allargata” pesa il ricordo ancora vivo della tragedia di Mayu, la sorella minore di Sakumi morta in un incidente stradale mentre guidava sotto l’effetto di alcol e barbiturici. Di qui si dipanano i molti fili della narrazione e i tanti destini intrecciati che l’autrice scava, indagando percezioni del reale diverse da quelle usuali. Ora sprofondando nei labirinti della mente, come nel caso di Sakumi che ha temporaneamente perso la memoria dopo un colpo alla testa, ora investigando le alterazioni della coscienza, quali avvengono a Yoshio che è dotato di straordinari poteri psichici. Tale scoperta del mistero e della profondità, al di sotto dell’apparenza del reale, consente a Banana Yoshimoto di illuminare in modo sottile la dimensione magica dell’esistenza e insieme di ampliare i confini delle abituali tematiche di amore, amicizia, morte, solitudine, senza perdere la freschezza, la grazia e la leggerezza di uno stile che parla direttamente al cuore.
(Ed. Feltrinelli; Universale Economica)

Bibliografia Banana Yoshimoto

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