Informativa


Arcobaleno – Banana Yoshimoto

Incipit Arcobaleno

“Al Tour della laguna si può nuotare insieme a tartarughe marine, razze e squali in cattività all’interno di una riserva naturale marina.”
Vi avevano preso parte molti turisti provenienti da tutti gli alberghi di Bora Bora; io, però, ero l’unica a parteciparvi da sola. Per quanto mi guardassi intorno, gli altri erano tutti francesi o italiani riuniti in piccole comitive formate nei rispettivi hotel. Di giapponesi non ce n’era nemmeno uno. Non che la cosa mi preoccupasse più di tanto, tuttavia — piccola di statura come sono — stare in coda in mezzo a quella confusione mi faceva sentire un po’ fuori luogo. Dopo essere stati divisi nei vari gruppi, finalmente venne il mio turno. Insieme a me c’era una famiglia di francesi.

Incipit tratto da:

Arcobaleno - Banana Yoshimoto
Quarta di copertina / Trama
Nata in una regione marina, orfana di padre, Eiko vive con la madre e la nonna, che gestiscono un ristorante. Finito il liceo, la giovane decide di trasferirsi a Tokyo dove trova lavoro come cameriera in un ristorante polinesiano, l’Arcobaleno.Alla morte di madre e nonna, si ritrova completamente sola. Per vincere il dolore della perdita, Eiko si concentra sul lavoro e si impegna così tanto che un giorno, addirittura sviene per la stanchezza. Il signor Takada, proprietario dell’Arcobaleno si dimostra molto solidale e comprensivo con lei, e le propone di aiutare la moglie incinta a occuparsi del giardino, degli animali e della conduzione domestica. Questo nuovo impegno, a contatto con la natura e con un ambiente in apparenza tranquillo, consente a Eiko di riprendersi. Ma presto si accorge di quanto siano orribili i rapporti tra marito e moglie, fatti di bugie e tradimenti. Quando poi Takada le dichiara il proprio amore, Eiko parte per Tahiti: vuole stare sola a capire cosa fare della sua vita. Da una storia apparentemente semplice si snodano, in tutta la loro profondità, alcuni temi che disegnano la filigrana di una narrazione nitida ed elegante: la difficoltà di coltivare un amore sulle macerie del dolore o del tradimento, la forza di costruire una nuova identità senza abbandonarsi alla precarietà degli incontri, la possibilità di custodire il ricordo dei morti senza farsi sommergere dalla loro assenza, la capacità di attingere alla natura l’energia per ritrovare se stessi.
(Ed. Feltrinelli; Universale Economica)

Bibliografia Banana Yoshimoto

Lascia un commento

*
To prove that you're not a bot, enter this code
Anti-Spam Image