Armand il vampiro – Anne Rice

Incipit Armand il vampiro

Si diceva che una bambina fosse morta nel solaio. I suoi abiti erano stati trovati murati in una parete.
Volevo salire lassù e sdraiarmi accanto alla parete e restare solo.
Avevano visto saltuariamente il fantasma della bambina. Ma nessuno di quei vampiri riusciva a vedere davvero gli spiriti, almeno non nel modo in cui li vedevo io. Non aveva importanza. Non era la compagnia della bambina ciò che desideravo. Volevo trovarmi in quel posto.
Ormai no sarebbe servito a nulla rimanere vicino a Lestat. Ero venuto fin lì. Avevo raggiunto il mio scopo. Non potevo aiutarlo.
Vedere i suoi occhi con le pupille fisse e immutabili m’inquietava, mentre mi sentivo tranquillo e colmo d’amore per quanti mi erano vicini – i miei figli umani, il mio bruno, piccolo Benji e la mia tenera, flessuosa Sybelle – tuttavia non ero ancora abbastanza forte per portarli via.
Lasciai la cappella.

Incipit tratto da:

Armand il vampiro - Anne Rice
Incipit The Vampire Armand

They said a child had died in the attic. Her clothes had been discovered in the wall.
I wanted to go up there, and to lie down near the wall, and be alone.
They’d seen her ghost now and then, the child. But none of these vampires could see spirits, really, at least not the way that I could see them. No matter. It wasn’t the company of the child I wanted. It was to be in that place.
Nothing more could be gained from lingering near Lestat. I’d come. I’d fulfilled my purpose. I couldn’t help him.
The sight of his sharply focused and unchanging eyes unnerved me, and I was quiet inside and full of love for those nearest me–my human children, my dark-haired little Benji and my tender willowy Sybelle–but I was not strong enough just yet to take them away.
I left the chapel.

Incipit tratto da:

  • Title: The Vampire Armand
  • Author: Anne Rice
  • Publisher: Ballantine Books
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
Morto carbonizzato sul sagrato della cattedrale di Saint Patrick, a New York: questa era la fine che tutti credevano avesse fatto il vampiro Armand, immolatosi sotto i raggi del sole nascente dopo aver visto il volto di cristo sul velo della Veronica. Invece Armand è sopravvissuto e, dopo essere stato curato da due giovani mortali, è pronto a raccontare al vampiro-biografo David Talbot la sua vita, lunga oltre cinquecento anni. Bello come un angelo di Botticelli, Armand ha l’aspetto di un eterno adolescente; tuttavia, dietro quell’eterea sembianza si celano un’anima inquieta e una vicenda piena di violenze, subite e inflitte. Nato a Kiev, decaduta e sottomessa ai dominatori mongoli, Andrej – questo il suo nome mortale – dimostra un talento unico per la pittura delle icone e vive tra i monaci del monastero delle Grotte, finché non viene rapito da predoni turchi e venduto in un bordello di Costantinopoli. A salvarlo dall’abiezione fisica e morale è Marius, il Maestro, un ricchissimo nobile che gli apre le porte del suo meraviglioso palazzo di Venezia, dove i piaceri della carne convivono con quelli della conoscenza. Assunto il nome di Amadeo, egli vive solo per l’amore del Maestro, munifico e misterioso. Ben presto però nasce in lui un forte spirito di ribellione, alimentato dal desiderio di conoscere la verità sui poteri sovrannaturali del Maestro, il quale – vampiro tra i più anziani e potenti – tenta di dissuaderlo mostrandogli la schiavitù notturna di un bevitore di sangue. E quando il giovane si trova a un passo dalla morte, 10 salva, rendendolo immortale col Dono Tenebroso. Il rinato Amadeo sperimenta le gioie e i dolori dell’essere vampiro e viaggia con Marius fino a Kiev, alla ricerca delle proprie radici. Tuttavia la loro amicizia non è destinata a durare, perché un incendio distrugge il palazzo veneziano. Ha inizio il periodo più cupo della vita di Amadeo: orfano del suo mentore, si unirà ai servitori di Satana, diventando Armand, un mostro sanguinario.
(Ed. Longanesi; La Gaja Scienza)

Bibliografia Anne Rice