Ascolta la mia voce - Susanna Tamaro
Incipit Ascolta la mia voce
Forse il primo segno è stato il taglio dell’albero.
Non mi avevi detto niente, non erano cose che riguardavano i bambini, cosi una mattina d’inverno, mentre io in classe ascoltavo con profondo senso di estraneità le virtù del minimo comune multiplo, la sega aggrediva il candore argentato della sua corteccia; mentre trascinavo i piedi nel corridoio della ricreazione, schegge della sua vita cadevano come neve sulla testa delle formiche.
La devastazione mi è piombata addosso al ritorno da scuola. Sul prato, al posto del noce, c’era una voragine nera, il tronco, già segato in tre parti e privato dei rami, giaceva al suolo mentre un uomo paonazzo, avvolto nel fumo sporco del gasolio, cercava di estirpare le radici azzannandole con le grosse tenaglie di un’escavatrice; il mezzo ringhiava, sbuffava, rinculava, si impennava tra le imprecazioni dell’operaio: quelle maledette radici non volevano lasciare la terra, erano più profonde del previsto, più caparbie.
Per anni e anni, stagione dopo stagione, si erano espanse in silenzio conquistando terreno palmo a palmo, intrecciandosi con le radici della quercia, del cedro, del melo, avvinghiando in un indissolubile abbraccio anche le tubature del gas e dell’acqua; per questa ragione gli alberi andavano abbattuti, avanzavano subdolamente nell’oscurità vanificando le opere dell’uomo che, quindi, era costretto ad applicare la sua tecnica contro la loro caparbietà .
Incipit tratto da:
- Titolo: Ascolta la mia voce
- Autore: Susanna Tamaro
- Casa editrice: Rizzoli