L’amore fatale – Ian McEwan

Incipit L’amore fatale

L’inizio è facile da individuare. Eravamo al sole, vicino a un cerro che ci proteggeva in parte da forti raffiche di vento. Io stavo inginocchiato sull’erba con un cavatappi in mano, e Clarissa mi porgeva la bottiglia – un Daumas Gassac del 1987. L’istante fu quello, quella la bandierina sulla mappa del tempo: tesi la mano e, nel momento in cui il collo freddo e la stagnola nera mi sfioravano la pelle, udimmo le grida di un uomo. Ci voltammo a guardare dall’altra parte del prato, e intuimmo il pericolo. L’attimo dopo, correvo in quella direzione. Si trattò di un rivolgimento assoluto: non ricordo di aver lasciato cadere il cavatappi, né di essermi alzato, di aver preso una decisione, né di aver sentito la raccomandazione che Clarissa mi rivolse. Che idiozia, lanciarmi dentro questa storia e i suoi labirinti, allontanandomi di volata dalla nostra felicità, tra l’erba tenera di primavera accanto al cerro. Un altro grido e l’urlo del bambino, affievolito dal vento che spazzava le chiome alte degli alberi lungo le siepi. Accelerai la mia corsa. A quel punto, improvvisamente, da angolazioni diverse del prato, altri quattro uomini stavano convergendo sul luogo dell’incidente, correndo come me.

Incipit tratto da:

L’amore fatale - Ian McEwan

Incipit Enduring Love

The beginning is simple to mark. We were in sunlight under a turkey oak, partly protected from a strong, gusty wind. l was kneeling on the grass with a corkscrew in my hand, and Clarissa was passing me the bottle — a 1987 Daumas Gassac. This was the moment, this was the pin prick on the time map: I was stretching out my hand, and as the cool neck and the black foil touched my palm, we heard a man’s shout. We turned to look across the field and saw the danger. Next thing, I was running towards it. The transformation was absolute: I don’t recall dropping the corkscrew, or getting to my feet, or making a decision, or hearing the caution Clarissa called after me. What idiocy, to be racing into this story and its labyrinths, sprinting away from our happiness among the fresh spring grasses by the oak. There was the shout again, and a child’s cry, enfeebled by the wind that roared in the tall trees along the hedgerows. I ran faster. And there, suddenly, from different points around the field, four other men were converging on the scene, running like me.

Incipit tratto da:

  • Title: Enduring Love
  • Author: Ian McEwan
  • Publisher: Doubleday
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
Un pallone aerostatico plana su un prato verde nelle Chiltern Hills, tra Oxford e Londra. Un uomo anziano cerca di scenderne, ma rimane goffamente impigliato in una fume. Dai quattro angoli del prato corrono verso il pallone imbizzarrito alcuni soccorritori, che tenteranno senza successo di trattenerlo. Uno di loro morirà e resterà ai sopravvissuti il compito impossibile di farsi una ragione di quella tragedia inutile. Una disgrazia capace di sconvolgere la mente di Jed Parry e di trasformarlo nel persecutore di Joe Rose.
Al centro di questo nuovo irresistibile thriller di Ian McEwan è una vera e propria patologia erotica, una sindrome psichica scoperta nell’Ottocento che è «l’oscuro specchio deformante» nel quale si riflette il mondo radioso dell’amore sano. Jed Parry è un «Jesus freak», un fanatico religioso, o forse semplicemente un malato di mente, che si convince di dover amare un perfetto estraneo e di doverne essere riamato. Joe Rose è un divulgatore scientifico, e di lui la gente dice che la chiarezza è il suo forte. Ma è anche uno scienziato mancato, un uomo fragile e deluso, che adesso è costretto a mettere in discussione la propria vita, il rapporto con la compagna e la fiducia nella scienza, per combattere contro l’incredulità e la solitudine in cui lo spingono tutti, per prima la polizia. Con un’ironia sottile e un gusto della comicità nuovo, McEwan dipinge quest’amore omosessuale assoluto, desiderato fino alla morte da parte di Parry e rifiutato in modo altrettanto radicale da Joe. Non ne va soltanto del diritto alla privacy, dei suoi confini di difficile determinazione; la domanda più ampia e cruciale: cos’è l’amore? E’ anch’esso una manifestazione patologica o si può essere innamorati in modo ragionevole? Esiste un amore che non sia estremo, e sia autentico?
(Ed. Einaudi; SuperCoralli)

Bibliografia di Ian McEwan

Da questo romanzo il film L’amore fatale (Enduring Love) per la regia di Roger Michell (2004)

Locandina L’amore fatale