L’anno mille993- José Saramago

Incipit L’anno mille993

Le persone sono sedute in un paesaggio di Dalí con le ombre molto frastagliate a causa d’un sole che sembra fermo
Quando il sole si muove come a volte accade fuori dai dipinti la nitidezza è minore e la luce non sa bene dove posarsi
Non importa che Dalí sia stato così mediocre pittore se dipinse l’immagine necessaria per i giorni del mille993
Per questi giorni in cui le persone sono sedute nel paesaggio fra le travi di legno che furono una porta senza pareti in cima e ai lati
Non  c’è pertanto casa né c’è la porta che potrebbe non aprirsi proprio perché non ha su dove aprirsi
Soltanto il vuoto della porta e non la porta

Incipit tratto da:
Titolo: L’anno mille993
Autore: José Saramago
Traduzione: Domenico Corradini H. Broussard
Titolo originale: O ano de 1993
Casa editrice: Feltrinelli

Bibliografia José Saramago

Copertine di L'anno mille993 di José Saramago
Quarta di copertina / Trama

Trasognate prose poetiche o allucinanti poemi in prosa, i trenta capitoli dell’anno993 appaiono caratterizzati, almeno al principio, da un tempo presente che conferisce a ogni segmento una statica immobilità, un’aura atemporale fortemente simbolica. Utopia negativa, visione di un futuro di nefasta e inevitabile deriva, quest’opera di Saramago parrebbe riallacciarsi nel titolo al 1984 di Orwell.
Ma se la cosmovisione di Orwell nasceva dalla delusione per la deriva in senso autoritario della rivoluzione socialista, il nucleo della prima ispirazione di Saramago, è come sempre, la sua opposizione al regime salazarista. Anche se, nella stesura definitiva del libro, realizzata già dopo la caduta del fascismo in Portogallo, egli si preoccuperà di dare al suo testo un carattere universale forse assente dal progetto iniziale pensato nel 1974, proprio alla vigilia della «rivoluzione dei garofani». Ad accentuare questa connotazione universalista dell’opera c’è anche la sua dimensione pittorica. Scrittore sensibile alle arti visive, Saramago concepisce questo suo testo stravagante come una successione di diapositive scelte in un settore ben delimitato della pittura europea (Dalí, De Chirico) e proiettate nella loro staticità sulla parete bianca con un automatismo onirico capace di bloccare in una luce materica le immagini evocate nello spazio.
Luciana Stegagno Picchio
(Ed. Einaudi)

Cronologia opere José Saramago