Bianco – Marco Missiroli

Incipit Bianco

Per quattro anni il cartello era rimasto nella terra. Sparì quella mattina, qualcuno vide e disse non c’è più, altri invece invocarono il Signore e cominciarono a pregare.
Dal bagno il vecchio non se ne accorse. Si grattava le mani sotto l’acqua gelida, il freddo le faceva livide mentre il caldo del Sud saliva lento. Si guardò le guance pendule nello specchio e la peluria d’argento sulla testa lucida.

Incipit tratto da:

Bianco - Marco Missiroli

Quarta di copertina / Trama
La vita può cambiare, all’improvviso. Può stupirci e riscattare un passato che il destino ci ha costretto a vivere senza appello. Lo fa solo attraverso la forza umana più grande: l’amore. È proprio l’amore per la moglie che non c’è più a guidare il vecchio Moses. È un amore che affonda nel ricordo e che porta Moses a rivivere le tappe di un’intera vita giurata all’odio contro il diverso, a partire dall’incontro con l’insolente, un ragazzo suo coetaneo, forse un «dio nero che non si prende». Lì Moses capisce che «odio e gratitudine possono essere unica cosa», lì nasce il conflitto che non lo abbandonerà più. Fino alla notte di una vecchiaia ormai compiuta. In quella notte tutto cambia. Arrivano dei nuovi vicini di casa, e una donna «con l’oro nelle mani e la danza sulla pelle» che custodisce un segreto: il segreto che spingerà Moses ad affrontare finalmente il passato. È grazie a questo secondo incontro che gli occhi e il cuore di Moses vedranno ciò che non hanno mai voluto vedere. Solo così l’amore per quella moglie scomparsa diventerà l’unica forza per arrivare alla verità.
(Ed. Guanda)

Bibliografia Marco Missiroli