Cani neri – Ian McEwan

Incipit Cani neri

È da quando ho perso i miei in un incidente stradale all’età di otto anni che ho incominciato a interessarmi ai miei genitori degli altri. Il fenomeno ha conosciuto il suo momento di massimo sviluppo durante la mia prima giovinezza quando molti amici cercavano di scrollarsi di dosso i vecchi e io me la cavavo piuttosto bene nei panni del solitario affamato di protezione.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Cani neri
    • Autore: Ian McEwan
    • Traduzione: Susanna Basso
    • Titolo originale: Black Dogs
    • Casa editrice: Einaudi

Bibliografia di Ian McEwan

Cani neri - Ian McEwan

Incipit Black Dogs

Ever since I lost mine in a road accident when I was eight, I have my eye on other people’s parents. This was particularly true during my teens, when many of my friends were casting off their own folk, and I did rather well in a lonely, hand-me-down way.

Incipit tratto da:

  • Title: Black Dogs
  • Author: Ian McEwan
  • Publisher: Anchor
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
Jeremy ha perso i genitori a otto anni in un incidente stradale: da allora va cercando dei sostituti e temporaneamente li trova tra padri e madri di compagni di scuola, tra gli insegnanti all’Università e finalmente, definitivamente, nelle figure di June e Bernard Tramaine, i genitori acquisiti, adottati per così dire attraverso il matrimonio di Jenny. Il romanzo è appunto un tributo a questi due vecchi, rappresentanti della generazione che ha vissuto la propria giovinezza durante il secondo conflitto mondiale, e il tentativo spasmodico da parte di Jeremy di ricucire nel ricordo i brandelli del loro amore.
Bernard e June si incontrano nella Londra degli anni quaranta; a unirli è l’amore reciproco e la fede nell’ideale comunista. Ma per paradosso saranno proprio il loro amore testardo e la cocente disillusione del comunismo ad allontanarli nel corso degli anni. La loro storia viene perciò a costruirsi come esemplare: nei loro inconciliabili modi di credere (nella scienza, nella nazionalità e nel progresso sociale, Bernard; nel dispiegarsi magico dell’esistenza e nel disegno divino, June) si inserisce il discorso di Jeremy e il suo eterno dubitare su chi dei due possegga la chiave, chi mostri l’approccio vincente verso la vita.
McEwan, come sempre straordinario nel distillare senso narrativo da brevi episodi cruciali, costruisce un crescendo di aspettative intorno alla vicenda dei «cani neri» di June, intorno cioè a quel momento in cui lei riconosce la svolta della sua vita e di fronte al quale anche la ragione di chi legge vacilla in un’incertezza inquietante.
(Ed. Einaudi; SuperCoralli)

Bibliografia di Ian McEwan