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Cara Mathilda – Susanna Tamaro

Incipit Cara Mathilda

9 ottobre
Cara Mathhilda
è una giornata dal tempo incerto, l’erba dei prati è ancora arsa ma l’aria della sera non è più quella dell’estate. Il buoi viene prima e, con il buoi, sale dalla terra un odore diverso, più intenso, l’odore dell’autunno. In fondo non mi dispiace. Nei mesi estivi son sempre presa da un certo senso di vaghezza. Fa caldo, è difficile concentrarsi, la testa diventa subito pesante e viene sonnolenza. L’attività dello scrivere è più consona ai climi nordici o invernali. Il freddo fuori aiuta la brevità del giorno. Per raggiungere l’intimità con sé stessi sono necessarie lunghe ore di buio e di silenzio.

Incipit tratto da:

Cara Mathilda - Susanna Tamaro

Quarta di copertina / Trama
“Si può camminare accanto e crescere insieme
pur percorrendo strade differenti, pur essendo
distanti, come noi due, centinaia di migliaia
di chilometri.”

Ogni settimana, per un anno, la voce che dà vita a questo libro scrive a un’amica lontana, Mathilda, che è tornata a vivere nel suo paese natale, l’Africa. Sono lettere che raccontano la vita quotidiana in campagna e che parlano di amicizia, responsabilità, violenza, guerra, speranza, affrontando i temi fondamentali dell’esistenza. Ne nasce un diario che, con sguardo semplice e diretto, attraverso ricordi, incontri, pensieri, esortazioni e denunce, invita alla riflessione sulle piccole grandi questioni di cui la vita di ogni giorno è costellata.
(Ed. Rizzoli; BUR)

Bibliografia Susanna Tamaro

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