Cara Mathilda - Susanna Tamaro

Incipit Cara Mathilda

9 ottobre
Cara Mathhilda
è una giornata dal tempo incerto, l’erba dei prati è ancora arsa ma l’aria della sera non è più quella dell’estate. Il buoi viene prima e, con il buoi, sale dalla terra un odore diverso, più intenso, l’odore dell’autunno. In fondo non mi dispiace. Nei mesi estivi son sempre presa da un certo senso di vaghezza. Fa caldo, è difficile concentrarsi, la testa diventa subito pesante e viene sonnolenza. L’attività dello scrivere è più consona ai climi nordici o invernali. Il freddo fuori aiuta la brevità del giorno. Per raggiungere l’intimità con sé stessi sono necessarie lunghe ore di buio e di silenzio.

Incipit tratto da:

Cara Mathilda - Susanna Tamaro

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