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Carta bianca – Carlo Lucarelli

Incipit Carta bianca

La bomba esplose all’improvviso, con un fragore pazzesco, proprio quando il corteo funebre attraversava la strada. De Luca si gettò a terra, istintivamente, coprendosi la testa con le mani, mentre un pezzo di muro crollava sul marciapiede, coprendolo di polvere. Cominciarono tutti ad urlare. Un Sergente della GNR stese il mitra sopra di lui e sparò una raffica infinita che lo assordò facendo piovere una cascata di coppi rotti sulla strada.
“Bastardi!” gridava il sergente, ” figli di puttana! “.

Incipit tratto da:

Bibliografia Carlo Lucarelli

Carta bianca di Carlo Lucarelli

Quarta di copertina / Trama
Aprile 1945. Negli ultimi giorni della repubblica di Salò, un omicidio dei quartieri alti apre a chi indaga squarci sul mondo dei gerarchi, su un traffico finanziario-spionistico tra il regime e i nazisti, sulla corruzione di una classe dirigente dai giorni contati. E a poche ore dal crollo finale, il commissario De Luca scopre una torbida verità e, nella confusione e la paura, è chiamato a una scelta. Carta bianca è un racconto giallo a pretesto, in cui è il fascismo pretesto per la trama poliziesca e per quella caratteristica interrogazione morale in cui il giallo confluisce. Dittature e totalitarismi si prestano infatti a quelle situazioni di precarietà deI diritto in cui la malinconia, connaturata a chi investigando fruga nelle vite, diventa l’ultimo rifugio del senso di giustizia.
(Ed. Sellerio; La Memoria)
Bibliografia Carlo Lucarelli

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