Come fu che Babbo Natale sposò la Befana – Andrea Vitali

Incipit Come fu che Babbo Natale sposò la Befana

Tommaso aveva dieci anni e per mamma e papà era Tom. Il nome sarebbe cresciuto con lui: a quindici anni Tommi, a diciotto Tommaso. Per adesso, però, era Tom. Chiacchierone (in questo assomigliava tutto alla mamma, diceva il papà), non aveva mai fatto problemi col cibo (e in questo, ribatteva la mamma, assomigliava in tutto al papà). Insomma, aveva sempre mangiato di gusto quello che gli mettevano sotto il naso. Sempre roba buona, s’intende: sua madre era un’abile cuoca.
Quella sera però i ravioli al sugo, uno dei piatti preferiti del bambino e naturalmente anche di suo padre, rischiavano di finire nella spazzatura. E Tom non aveva nemmeno dato avvio al quotidiano rapporto su ciò che era successo a scuola. Solitamente non c’era bisogno che gli chiedessero come fosse andata. Prendeva lui l’iniziativa come se dovesse fare la cronaca della mattina, senza dimenticare alcun particolare, e parlando anche con la bocca piena, cosa che sua madre cercava di impedirgli senza riuscire.
Davanti al suo silenzio e all’evidente assenza di appetito, mamma e papà s’erano guardati per un po’.
Che fosse ammalato?

Incipit tratto da:

  • Titolo: Come fu che Babbo Natale sposò la Befana
  • Autore: Andrea Vitali
  • Casa editrice: Mondadori

Come fu che Babbo Natale sposò la Befana - Andrea Vitali

Quarta di copertina / Trama
Nel placido paese a bordo lago ci si prepara a festeggiare il Natale, l’aria è carica di una promessa di neve, e gli adulti sono al riparo dal freddo e dai dubbi, confortati dalle loro certezze esistenziali.
“Perché se Babbo Natale esiste nessuno l’ha mai visto?”: dalla fatidica domanda di Tom, un ragazzino curioso che non si accontenta delle risposte evasive dei suoi genitori, prende avvio il racconto di Vitali, che illustra il mondo dei grandi, impacciati e non sempre all’altezza del loro ruolo di educatori. Così Tom e i suoi compagni decidono di cercare la verità per conto proprio, e la vicenda assume risvolti fantasiosi, a tratti comici, fino alla felice soluzione in cui i dubbi infantili trovano le loro risposte, i conflitti si risolvono e ogni cosa torna al suo posto.
I personaggi che il lettore incontra tra le pagine del racconto sono caratterizzati con rara maestria: le petulanti e spigolose Stecchetti, madre e figlia; la giovane cameriera che si rivela molto più smaliziata degli investigatori; un maresciallo dei carabinieri che pare uscito da un racconto di Mario Soldati; fino al direttore Remedio Imperio, animo sensibile e poetico, che si diletta a scrivere storie per i bambini, quasi fosse l’alter ego dell’Autore.
Da attento osservatore, Andrea Vitali rileva dei suoi personaggi ogni minima contraddizione, fragilità e meschinità. Regalandoci un nuovo, gustoso episodio della sua “commedia umana”, si conferma un grande narratore di piccole storie.
(Ed. Mondadori)

Bibliografia Andrea Vitali