Con beneficio d’inventario – Marguerite Yourcenar

Incipit Con Beneficio D’Inventario

Se la storia di Roma, assai più delle altre registrate da memoria umana, ha fatto meditare filosofi, sognare i poeti e inveire i moralisti, ciò è dovuto in parte al genio di un gruppetto di storici romani (e di un paio di storici greci) che hanno validamente contribuito a prolungare fino a noi il ricordo e il prestigio di Roma. Lo si deve a Plutarco, che ci mostra i congiurati mentre si avventano contro il divino Giulio in Senati, se Cesare resta tra noi, e a dispetto di tutti gli assassini politici perpetrati nel frattempo, l’immagine per eccellenza del dittatore messo a morte. È merito di Tacito sarà per sempre la personificazione del tiranno misantropo e Nerone quella dell’artista fallito. Lo si deve all’opera di Svetonio, che racchiude le vite di dodici imperatori, se i ripiani delle nostre biblioteche e le facciate dei palazzi rinascimentali sono quasi immancabilmente sormontati da dodici busti dei Cesari.
( I volti della storia nella historia augusta )

Incipit tratto da:
Titolo: Con beneficio d’inventario
Autrice: Marguerite Yourcenar
Traduzione: Fabrizio Ascari
Titolo originale: Sous bénéfice d’inventaire
Casa editrice: Bompiani

Bibliografia Marguerite Yourcenar

Copertine di Con beneficio d'inventario di Marguerite Yourcenar
Quarta di copertina / Trama

Con beneficio d’inventario raccoglie sette saggi scritti tra il 1939 e il 1975 da una delle maggiori autrici del Novecento. Sono sette “sguardi” attenti e illuminanti rivolti ad alcune opere famose e a grandi nomi della letteratura moderna.
Il primo prende in esame l’Historia Augusta, quella raccolta di cronache sfacciatamente parziali, fianco scandalistiche, che rimangono tuttavia una delle fonti piu importanti per la conoscenza della Roma della decadenza. Materia prima per la redazione delle Memorie di Adriano, l’Historia Augusta costituisce, scrive l’autrice, “il punto di partenza per un raffronto tra il gigantismo del mondo romano al tramonto e quello del mondo moderno”. Il secondo saggio rievoca la Parigi cruenta e intollerante della Notte di San Bartolomeo, attraverso il fosco ugonotto Agrippa d’Aubigné e il suo Poema tragico.
Seguono i profili di tre grandi della letteratura contemporanea: Selma Langerlof, narratrice epica della Svezia del XIX secolo: l’enigmatico poeta greco Kostantinos Kavafis, ossessionato dal proprio passato amoroso e da quello alessandrino e bizantino della sua razza; Thomas Mann l’autore della Montagna incantata e dei Buddenbrook, letto questa volta nei suoi rapporti con l’antica tradizione ermetica e degli alchimisti.
L’elenco comprende ancora due titoli che per il modo avvincente in cui sono scritti appartengono più alla narrativa che al saggio letterario. Il primo ha per protagonista il castello di Chenonceaux, testimone per oltre due secoli di intrighi reali, feste sfarzose e grandi desolazioni. La mente nera di Piranesi è una riflessione penetrante, un tentativo, brillantemente riuscito, di analizzare i motivi formali e psicologici di quelle costruzioni segrete e oniriche che sono le Carceri.
Il titolo del libro sottolinea la preoccupazione di esaminare le grandi opere del passato senza preconcetti, sempre e comunque “ad occhi aperti” sul presente.
(Ed. Bompiani; Nuovo Portico)

Cronologia opere Marguerite Yourcenar