Cristiani di Allah – Massimo Carlotto

Incipit Cristiani Di Allah

Mercoledì 19 ottobre 1541.
Mi svegliai un attimo prima che il servo bussasse discretamente alla porta della camera. Il sonno era diventato leggero come una piuma in quelle notti di attesa. Con delicatezza aprii la mano per liberare quella di Othmane che spalancò gli occhi allarmato. Gli accarezzai la barba sotto il mento con un gesto rassicurante e lui sbuffò prima di girarsi su un fianco per continuare a dormire e smaltire il vino delle Canarie che aveva tracannato la sera prima nella taverna del bagno di Ali Arabagi.

Incipit tratto da:
Titolo: Cristiani di Allah
Autore: Massimo Carlotto
Casa editrice: E/O

Bibliografia Massimo Carlotto

Copertina di Cristiani di Allah di Massimo Carlotto
Quarta di copertina / Trama

Algeri, 1541. Il Mediterraneo è teatro di guerre, razzie, traffici di schiavi, scontri ideologici e religiosi. La possente armata di Carlo V, punta di lancia della Cristianità, viene annientata alle porte della capitale nordafricana dai corsari di Hassan Agha, che reggono la città per conto del sultano di Costantinopoli. L’aspetto più interessante e oggi di grande attualità è che i corsari sono in gran parte rinnegati, ossia degli europei cristiani che hanno abbracciato l’Islam, per interesse, come scelta di libertà o più semplicemente per poter saccheggiare navi e depredare coste nel Mediterraneo sotto la protezione della Sublime Porta.
Anche Redouane e Othmane, i protagonisti del romanzo, sono dei corsari rinnegati. Il primo albanese, il secondo tedesco, ex lanzichenecchi, hanno scelto la libertà di Algeri, da dove salpano sul loro sciabecco per le loro scorrerie e e dove credono di poter vivere indisturbati la loro storia d’amore proibita. Othmane però commetterà l’errore di invaghirsi di un giannizzero, uno dei fanatici e spietati cani da guardia del sultano, e trascinerà anche Redouane in un gorgo di vendette, agguati, intrighi. In un’Algeri affascinante, sensuale e selvaggia, magistralemnte riconosciuta nella sua vivacità cosmopolita, si dipana la trama di questo romanzo di avventure che va alle origini del noir mediterraneo.
(Ed. e/o; Assolo)

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