Cronaca familiare – Vasco Pratolini

Incipit Cronaca familiare

Quando la mamma morì tu avevi venticinque giorni, eri ormai lontano da lei, sul colle. I contadini che ti custodivano ti davano il latte di una mucca pezzata; ne ebbi anch’io una volta che venimmo a trovarti con la nonna. Era un latte denso, tiepido, un po’ acre, mi disgustò; il disgusto fu tale che lo ributtai sporcandomi il vestito: la nonna mi dette uno schiaffo. A te quel latte piaceva, ne eri ghiotto, ti giovava. Eri un bambino bello grasso, biondo, con due grandi occhi celesti. “Il ritratto della salute” diceva la nonna alle inquiline, si asciugava gli occhi eternamente umidi di pianto.

Incipit tratto da:

Cronaca familiare - Vasco Pratolini.incipitmania

Quarta di copertina / Trama
Nel 1945, mentre attendeva alla stesura di Cronache di poveri amanti, opera che gli darà fama e pieno riconoscimento letterario, Pratolini, turbato dalla recente scomparsa del fratello, scriveva di getto un’altra ben più intima cronaca in sua memoria, alla quale dava il titolo di Cronaca familiare. Il racconto, che è poi un “colloquio”, si svolge in tre parti: l’infanzia, la giovinezza e la malattia del fratello. La figura dello scomparso è delineata con delicati, rapidi tocchi successivi; solo alla fine il ritratto sarà completo e, insieme, appariranno in piena luce i volti di tutti i comprimari. Si tratta di un materiale autobiografico ancora doloroso e incandescente, che Pratolini riuscì a costringere in una struttura narrativa che domina il sentimentalismo e l’autentica commozione. In questa prospettiva Cronaca famigliare supera l’ambito esclusivamente privato e autobiografico per acquistare una dimensione di più vasto respiro sociale e letterario.
(Ed. Mondadori; Oscar Narrativa n.1203)

Bibliografia Vasco Pratolini

Da questo romanzo il film Cronaca familiare per la regia di Valerio Zurlini (1962)

Locandina Cronaca familiare