Il cancello del crepuscolo – Jeanette Winterson

Incipit Il cancello del crepuscolo

Il Nord è il luogo oscuro.
Non è prudente farsi seppellire nella parte della chiesa rivolta a nord, e la Porta a Nord è il passaggio dei Morti.
Il Nord dell’Inghilterra è indomito. Può essere soggiogato, ma non può essere domato. Il Lancashire è la terra più selvaggia dell’indomito Nord.
Un tempo la foresta di Pendle era un terreno di caccia, e c’è chi sostiene che il cacciatore sia la collina stessa, una creatura viva nel suo mantello nero e verde, come la pelle tosata di un animale.
La collina, bassa e massiccia, ha la sommità piatta: meditabonda, si mimetizza nella nebbia, è infida per la presenza di paludi, è attraversata da fiumi impetuosi che si tuffano in cascate, che a loro volta scrosciano fragorosamente in pozze sconosciute. Nel sottosuolo c’è la roccia nera: la spina dorsale di questo luogo.
Le pecore brucano. Le lepri si ergono come punti di domanda.
Non ci sono pietre miliari che guidino il viaggiatore. Troppo presto o troppo tardi, la nebbia nasconde ogni cosa. Solo un folle, o chi s’immischia in traffici oscuri, oserebbe attraversare Pendle di notte.
Se sali sulla cima piatta di Pendle Hill, puoi vedere tutta la contea del Lancashire, e alcuni sostengono che si possa vedere anche altro. È un luogo infestato. I vivi e i morti si incontrano sulla collina.
Chiunque cammini in quei paraggi non può sentirsi solo.

Incipit tratto da:

Il cancello del crepuscolo - Jeanette Winterson
Incipit The Daylight Gate

The North is the dark place.
It is not safe to be buried on the north side of the church and the North Door is the way of the Dead.
The north of England is untamed. It can be subdued but it cannot be tamed. Lancashire is the wild part of the untamed.
The Forest of Pendle used to be a hunting ground, but some say that the hill is the hunter – alive in its black-and-green coat cropped like an animal pelt.
The hill itself is low and massy, flat-topped, brooding, disappeared in mists, treacherous with bogs, run through with fast-flowing streams plunging into waterfalls crashing down into unknown pools. Underfoot is the black rock that is the spine of this place.
Sheep graze. Hares stand like question marks.
There are no landmarks for the traveller. Too early or too late the mist closes in. Only a fool or one who has dark business should cross Pendle at night.
Stand on the flat top of Pendle Hill and you can see everything of the county of Lancashire, and some say you can see other things too. This is a haunted place. The living and the dead come together on the hill.
You cannot walk here and feel you are alone.

Incipit tratto da:

  • Title: The Daylight Gate
  • Author: Jeanette Winterson
  • Publisher: Random House
  • Language: English

Quarta di copertina / Trama
1605, Londra: è appena fallita la Congiura delle Polveri contro il re protestante Giacomo I e ogni cospiratore cattolico si è dato alla fuga, cercando di scappare il più lontano possibile dalla lunga mano della giustizia inglese.

1612, Venerdì Santo: nel profondo dei boschi di Pendle Forest, a pochi passi da una fonte battesimale, immerso nella nebbia fitta, un misterioso raduno di tredici persone è improvvisamente interrotto dall’arrivo del magistrato Roger Nowell. Si tratta per caso di un Sabbat di streghe? Due donne, dalla fama di maghe, sono già state rinchiuse nel castello di Lancaster e attendono il processo. Per le altre sospettate garantisce la bella e ricca Alice Nutter. Ma cosa ci fa proprio lei in quel gruppo di tredici persone che si è raccolto a Pendle Forest?
Avvolta dal mistero e da una bellezza eternamente giovane, Alice è ben insediata nella buona società del Lancashire e protetta dalla sua fortuna. Ma a gettare un’ombra su di lei sono le voci insistenti di una sua torbida relazione con un’altra donna dell’alta nobiltà.
Nel frattempo è tornato in Inghilterra un prete gesuita, congiurato delle Polveri, e si mormora sia un pretendente al titolo di Lancashire. Chi gli darà rifugio mentre dispiega i suoi piani?
Non rimarrà certo a guardare il sovrano Giacomo I, animato da un’unica ossessione: sbarazzarsi di due diavoli gemelli, la stregoneria e il cattolicesimo, a qualunque costo…
(Ed. Mondadori; Scrittori Italiani e Stranieri)

Bibligrafia Jeanette Winterson