Il canto delle manére – Mauro Corona

Incipit Il canto delle manére

Santo Corona della Val Martin era nato il 21 settembre 1879 a mezzodì. Figlio di Giulian Fupietro e Alba Caterina Carrara, ebbe subito il destino segnato. Da secoli la sua era stirpe di boscaioli e boscaiolo dové diventare anche lui. Del resto, a quei tempi, lassù i mistieri era quelli: artigiano, contadino, boscaiolo, bracconiere o contrabbandiere. Spesso tutti insieme. Infatti Santo faceva anche l’artigiano e il falciatore sui pascoli alti. Ma era arte di rincalzo, robe di quando non era tempo da tronchi: un mese d’estate e uno d’inverno. Il resto dell’anno Santo era boscaiolo, e di quelli in gamba.

Incipit tratto da:

    • Titolo: Il canto delle manére
    • Autore: Mauro Corona
    • Casa editrice: Mondadori

Bibliografia Mauro Corona

Il canto delle manére di Mauro Corona

Quarta di copertina / Trama
Sa bene quanto sia pericoloso il suo mestiere Santo Corona della Val Martin, il più grande dei boscaioli, inseparabile dalla sua manéra, l’ascia che per lui e tutti gli altri taglialegna è come la spada per il samurai. Santo della Val è il classico eroe vittima del proprio orgoglio: per orgoglio si costringe ad abbandonare il paese natale e a errare nell’Esempòn – ovvero in terra straniera -, randagio per i boschi dell’Austria, per orgoglio deve alzare ogni volta la posta delle sue sfide, per orgoglio rinuncia all’amore, per orgoglio è destinato a non trovare mai pace. Ma l’esilio amaro sarà temperato dagli incontri con una comunità di scrittori che, in una sorta di valle dell’Eden, mostreranno a Santo, sia pure per un attimo breve, come la vita possa essere anche altro da un perenne, velenoso agone.
(Ed. Mondadori; Numeri Primi)

Bibliografia Mauro Corona